Garante privacy: ecco la Relazione sull’attività svolta nel 2021

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato ieri la Relazione sull’attività svolta nel 2021, anno caratterizzato ancora dall’impatto dell’emergenza sanitaria su tutti i settori della vita nazionale e dal ricorso massiccio alle piattaforme online.

L' Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato la Relazione sull' attività svolta nel secondo anno di mandato del Collegio. La Relazione illustra i diversi fronti trattati dall'Autorità nel corso del 2021, che ha visto il Garante impegnato da una parte al funzionale trattamento dei dati , in particolare di quelli relativi alla salute e dall'altra, sul fronte del rispetto dei diritti delle persone . Il 2021 ha inoltre rappresentato per l'Autorità un anno particolarmente impegnativo ai fini dell'adeguamento al Regolamento UE da parte dei soggetti pubblici e privati. I principali interventi svolti nell'anno appena trascorso sono stati tutti incentrati sulle principali questioni legate alla tutela dei diritti fondamentali delle persone nel mondo digitale, dalle grandi piattaforme e la tutela dei minori al diffondersi di sistemi di riconoscimento facciale, fino ai preoccupanti fenomeni del revenge porn e dello sharenting . Alta l'attenzione proprio sul fronte della tutela online dei minori relativamente ad una serrata vigilanza sull'età di iscrizione ai social media, imponendo ad alcune piattaforme stringenti misure per tenere fuori gli utenti giovanissimi. Interessante anche l'attenzione focalizzata sull'uso dei dati biometrici e del riconoscimento facciale , che ha portato l'Autorità garante a emettere sanzioni per 20 milioni di euro nei confronti di una società specializzata nel riconoscimento facciale, che acquisiva dati sul web, vietandole l'uso dei dati biometrici e il monitoraggio degli italiani. In un anno poi, ancora fortemente caratterizzato dalla presenza della crisi epidemiologica da COVID-19 , l'Autorità si è concentrata sul settore sanitario , svolgendo un'intensa attività, informando i soggetti coinvolti sul corretto trattamento dei dati dei pazienti e ha contribuito alla definizione di precise garanzie per l'utilizzo del green pass. Un capitolo importante ha riguardato il rapporto tra privacy e diritto di cronaca . Il Garante è intervenuto più volte per rimproverare l'eccesso di dettagli e le derive di morbosità e spettacolarizzazione di vicende tragiche e per assicurare le necessarie tutele, innanzitutto a protezione dei minori, insistendo anche sull'attività a tutela del diritto all'oblio , garantendo comunque la salvaguardia degli archivi on line dei giornali.

GPDP_Relazione annuale 2021