Reati contro il patrimonio culturale: ecco la Relazione dell’Ufficio del Massimario

Nonostante l’ampiezza del riferimento codicistico al genus patrimonio culturale , le fattispecie delittuose contenute nel novello Titolo VIIIbis sono per la gran parte ricostruite, salvo quattro eccezioni artt. 518- duodecies e 518- terdecies c.p., aventi ad oggetto anche i beni paesaggistici v. postea 2.12 e 2.13 artt. 518- undecies e 518- quaterdecies c.p. , attorno alla più circoscritta categoria dei beni culturali .

Questo il tema trattato dalla Relazione del 21 giugno 2022, n. 34, da parte dell' Ufficio del massimario e del ruolo , della Corte Suprema di Cassazione. Il Collegio specifica che in mancanza di una norma definitoria continua ad essere rimesso all'interprete il compito di perimetrare il bene culturale penalisticamente rilevante, costituente elemento costitutivo normativo delle incriminazioni ricomprese nel Titolo VIIIbis , peraltro tutte fattispecie delittuose punite solo nella realizzazione dolosa, quindi suscettibili di futuribili problematiche in punto di errore ricadente proprio sulla culturalità del bene art. 47, comma 3, c.p. . Per un maggiore approfondimento vedi Reati contro il patrimonio culturale, in vigore la nuova stretta .

Relazione dell’Ufficio del Massimario del 21 giugno 2022, n. 34