Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: il Regolamento approda in Gazzetta

È stato pubblicato in GU del 21 giugno 2022, n. 143, il decreto del Ministero della Giustizia n. 75/2022, inerente il Regolamento recante disposizioni sul funzionamento dell'albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui all'art. 356, d.l. n. 14/2019, recante Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza .

Le caratteristiche dell'albo L'albo è istituito presso il Ministero della Giustizia quale titolare del trattamento dei dati personali ed è articolato in due sezioni sezione ordinaria che comporta anche l'iscrizione nella sezione componenti dell'OCRI sezione componenti degli Organismi di composizione della crisi d'impresa OCRI , di cui all'art. 2, comma 1, lett. u , del Codice. Modalità di tenuta dell'albo L'albo è tenuto con modalità informatiche ed è suddiviso in due parti parte pubblica qui troviamo i dati identificativi e l'indirizzo PEC dell'iscritto, la sezione dell'albo nella quale è iscritto e l'eventuale ordine professionale di appartenenza. parte riservata qui vi sono le comunicazioni relative ai provvedimenti adottati nei confronti degli iscritti per inadempienze ai doveri inerenti alle attività di gestione e di controllo nelle procedure previste dal Codice le richieste di sospensione o cancellazione volontaria dall'albo e i provvedimenti di sospensione o cancellazione adottati, anche d'ufficio, dal responsabile. Il suddetto albo è inserito in uno spazio dedicato del sito internet del Ministero della Giustizia e possono accedere alla parte riservata dell'albo i magistrati, i dirigenti delle cancellerie che si occupano degli affari civili e i referenti dell'OCRI. L'accesso all'albo ha luogo esclusivamente con modalità telematiche. Chi è iscritto all'albo? Nell'albo sono iscritti , su domanda sottoscritta con firma digitale e presentata in modalità telematica , i soggetti che dimostrano di possedere i requisiti professionali e di onorabilità di cui all'art. 356, commi 2 e 3, del Codice. Come ci si iscrive? Il procedimento di iscrizione deve essere concluso entro 30 giorni dal ricevimento della domanda può essere richiesta, per una sola volta, l'integrazione della domanda o dei suoi allegati entro trenta giorni dal ricevimento della stessa. Se il responsabile accerta l'insussistenza o il venir meno dei requisiti previsti dall'art. cit., ne dà comunicazione all'iscritto, assegnandogli, ove sia possibile regolarizzare la posizione, un termine non superiore a sei mesi per provvedervi. Qualora entro il termine assegnato l'iscritto non abbia provveduto, il responsabile dispone la cancellazione dall'albo . Per l'iscrizione all'albo è previsto un contributo di 150 euro, per il mantenimento un contributo annuo di 50 euro il pagamento deve avvenire sempre secondo le modalità previste dal suddetto decreto . Chi vigila sull'albo? Spetta al direttore generale degli affari interni del Ministero della Giustizia, ovvero la persona da lui delegata con qualifica dirigenziale nell'ambito della direzione generale, vigilare sull'attività degli iscritti.

Decreto del Ministero della Giustizia del 3 marzo 2022, n. 75 in G.U. del 21 giugno 2022, n. 143