La relazione 2022 del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Il tempo è difficile da misurare quando ci si ritrova in situazioni di libertà che viene privata, col rischio di confondere la sua non misurabilità con l’indefinitezza e l’indeterminazione , ha dichiarato Mauro Palma, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

La relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale , nella persona del Presidente Mauro Palma, è stata presentata ieri nella Sala Capitolare del Senato. I protagonisti del la relazione di quest'anno sono stati il senso del tempo e il disagio in carcere . Il tempo si dipana attraverso i mutamenti percettivi nelle varie fasi che si snodano da un evento alle sue conseguenze, alla successiva nuova realtà vissuta, al difficile recupero della libertà , ha affermato Mauro Palma. Tempo , però, che è difficile da misurare quando ci si ritrova in situazioni di libertà che viene privata, col rischio di confondere la sua non misurabilità con l'indefinitezza e l'indeterminazione . Il Garante ha anche parlato di un altro concetto, quello del disagio , un malessere provato sia da chi è costretto negli istituti, sia dal personale che ci lavora. Sul tema, le riflessioni individuate sono state tre, in primo luogo l'accentuazione della presenza di minorità sociale in carcere , in secondo la complessità della macchina della detenzione che richiede tempi per conoscere la persona, per capirne i bisogni e per elaborare un programma di percorso rieducativo e, da ultimo, la responsabilità esterna, del territorio , che avrebbe dovuto intercettare prima che intervenisse il diritto penale il malessere . Secondo il Garante, si tratta di elementi che si sommano con quelli che già affliggono il sistema da tempo, come l' affollamento delle strutture . Palma, inoltre, ha sottolineato l'importanza di non cedere a d un'immagine che mostri il condannato come un nemico, alla quale si accompagna frequentemente una scarsa attenzione verso strumenti di riconciliazione . La versione integrale della relazione è disponibile sul sito dell'Autorità.