Il bilancio tecnico specifico al 31.12.2020 di Cassa Forense – seconda parte

Nel bilancio tecnico specifico, l’attuario di Cassa Forense si è discostato dalle linee guida del decreto Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 04.08.2021, che riporta i parametri standard di valutazione, per lo sviluppo della numerosità degli iscritti contribuenti.

Ai fini della determinazione dei flussi finanziari attesi, la collettività degli iscritti considerata è costituita, alla data del 31.12.2020, da - 231.295 attivi, - 13.735 pensionati contribuenti, - 16.641 pensionati non contribuenti per un totale di 261.671 iscritti. L’allegato 1 disegna lo sviluppo degli attivi per gli anni 2021 2070. È prevista una costante contrazione degli iscritti attivi sino all’anno 2053 quando il numero si attesta a 143.651 per poi riprendere la crescita costante per arrivare nel 2070 a 191.728. L’allegato 2 disegna, parallelamente, lo sviluppo dei pensionati contribuenti per gli anni 2021 2070. È previsto un progressivo aumento dei pensionati contribuenti sino all’anno 2052 quando il numero si attesta a 109.748 per poi decrescere in modo costante per arrivare nel 2070 a 61.212. Su questi due valori si deve concentrare la massima attenzione per verificare, bilancio consuntivo uno dopo l’altro, la correttezza dei dati proiettati secondo la logica dello stress test. Per il 2021 è stato utilizzato il tasso di inflazione del 1,9% mentre per gli anni dal 2022 al 2024 il tasso dello 0,88%, dal 2025 al 2030 l’1,68%, dal 2031 sino al 2070 il tasso del 2%. Oggi dobbiamo fare i conti con un tasso di inflazione molto più alto. Il tasso di reddittività del patrimonio è stato posto pari all’1% reale più inflazione, avendo tenuto in considerazione quanto previsto dalla succitata nota ministeriale. L’inflazione, come è noto, si divora il rendimento. La prospettiva di un ritorno superiore al tasso di inflazione implica però l'assenza di qualsiasi garanzia di guadagno, oltre al rischio di perdere parzialmente o totalmente il capitale investito. Ogni investimento comporta livelli specifici di rischio e rendimento potenziale. Pubblichiamo integralmente la Tabella 8.I che riassume bene lo stato dell’arte. immagine Per cercare di raddrizzare questa situazione l’unica via di uscita, a mio giudizio, passa per l’aumento della contribuzione, tutto il resto solo pannicelli caldi insufficienti per riportare il saldo previdenziale, il saldo totale e il patrimonio a fine anno su valori positivi e in grado di garantire la sostenibilità di lungo periodo. Ricordo che CF non può contare su aiuti di Stato e gli avvocati non sono garantiti come i giornalisti i quali, vicenda di INPGI1, per evitare il commissariamento previsto ex lege, sono stati traslocati in INPS con oneri a carico di Pantalone. Purtroppo il periodo di elezioni del CDD non giova alla causa. Per l’anno 2022 l’aliquota contributiva e di computo per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è pari al 33%, così come stabilito dall’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, come modificato dall’articolo 2, comma 57, della legge n. 92/2012. Sono, inoltre, in vigore le seguenti aliquote pari a - 0,50%, stabilita dall’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, utile per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera, disposta dall’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 legge finanziaria 2007 - 0,22%, disposta dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 791, della legge n. 296/2006 - 1,31%, disposta dall’articolo 15-quinquies del decreto legislativo n. 22/2015, introdotto dal comma 223 dell’articolo 1 della legge n. 234/2021 Circolare INPS 11.2.2022 n. 25 .