Il bilancio tecnico specifico al 31.12.2020 di Cassa Forense

Cassa Forense ha pubblicato sul sito istituzionale il Bilancio tecnico specifico al 31.12.2020 che invito a leggere, anche nei dettagli.

Il Bilancio tecnico attuariale assume un'importanza centrale per la funzione istituzionale di un ente di previdenza, in quanto consente di verificare l'equilibrio strutturale fra le risorse finanziare contributive e patrimoniali attese e l'esercizio dei diritti pensionistici ed assistenziali accordati sulla base delle regole vigenti. Tale equilibrio costituisce una condizione necessaria ad assicurare lo svolgimento della funzione di protezione sociale costituzionalmente garantita, su un orizzonte temporale di lungo periodo Consuntivo 2021, Relazione collegio sindacale, pag. 310 . In aggiunta è stato predisposto il bilancio tecnico standard che recepisce tutte le indicazioni di cui alla Conferenza dei Servizi del 30.7.2021 ma non è stato pubblicato. Ci sono due tavole illuminanti desunte dal Bilancio tecnico al 31.12.2017 e al 31.12.2020 che spiegano visivamente il peggioramento, grave, della situazione. immagine 1 immagine 2 Da 76.410.691 a 29.313.313, prendendo a riferimento lo stesso anno del 2067. La differenza è abissale. Va detto altresì che nella redazione del Bilancio tecnico specifico al 31.12.2020 non si è tenuto conto dei dati dell’inflazione odierna. Affrontare l’inflazione è una sfida strutturale come ha scritto Francesco Saraceno il 25.05.2022. Le considerazioni finali del Bilancio tecnico al 31.12.2020 sono le seguenti Con riguardo alle variabili strategiche utili a valutare le condizioni di sostenibilità economico-finanziario della Cassa sul periodo di proiezione di 50 anni si evidenzia quanto segue - un graduale peggioramento del saldo previdenziale con un punto di break-even nell’anno 2041 - in conseguenza di quanto sopra un graduale peggioramento del saldo totale di gestione con un punto di break-even sull’anno 2049 - e dunque con un livello di copertura del patrimonio rispetto alla riserva legale in flessione dal 3,38 allo 0,8 al termine dei 50 anni di proiezione . La riforma allo studio, a mio giudizio, non è in grado di modificare tale assetto se non con un sostanziale aumento della contribuzione.