La comunicazione dell’udienza sopravvenuta dopo la morte del difensore giustifica il rinvio del giudizio a nuovo ruolo

La data di trattazione del ricorso era pervenuta all’indirizzo di posta elettronica del defunto difensore.

Con l’ordinanza in esame, la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di risarcimento dei danni avanzata dal proprietario di un immobile a causa di infiltrazioni provenienti dalla rete fognaria pubblica. In particolare, il proprietario dell’appartamento aveva ottenuto in primo grado il diritto al risarcimento di una somma inferiore di circa la metà rispetto a quella inizialmente pretesa. La Corte d'Appello, in riforma della decisione di primo grado, riconosceva a favore del proprietario dell’immobile il diritto alla ripetizione delle spese per intero. Da qui, il ricorso in Cassazione della società responsabile della manutenzione della rete fognaria causa delle infiltrazioni. Tuttavia, la Corte rinvia il giudizio a nuovo ruolo a fronte della morte del difensore della società ricorrente, in quanto la comunicazione della data di trattazione del ricorso all'indirizzo di posta elettronica del defunto difensore rende plausibile che la comunicazione della data dell’udienza non sia pervenuta utilmente a conoscenza della parte.

Presidente Amendola Relatore Cricenti Ritenuto che 1. - C.S. ha subito danni al suo immobile a causa di infiltrazioni provenienti dalla rete fognaria pubblica, la cui manutenzione era affidata alla società A. spa. Ha dunque citato in giudizio quest'ultima per ottenere il risarcimento del pregiudizio subito, ed ha ottenuto in primo grado, dal Tribunale di Catania, il diritto al risarcimento di una somma inferiore di circa la metà rispetto a quella inizialmente pretesa. 2. - La società ha proposto appello contestando la propria responsabilità quanto ai danni subiti dall'attore, ed ha dunque chiesto la riforma della decisione di primo grado. In appello si è costituito il C., chiedendo in via incidentale sia il riconoscimento della somma pretesa inizialmente con la domanda, anziché di quella minore riconosciuta dal Tribunale, sia il riconoscimento delle spese di giudizio in misura integrale e non già compensate per la metà, come era stato deciso in primo grado. 3. - La Corte d'appello di Catania ha rigettato l'appello principale della società ed ha accolto l'appello incidentale del C., quanto all'avvenuta compensazione delle spese in primo grado di giudizio, riconoscendo dunque a favore di quest'ultimo il diritto alla ripetizione delle spese per intero. 4. - Ricorre la società A. con due motivi. C.S. ha notificato controricorso. Considerato che 5. - Con istanza pervenuta il 20 aprile 2022, la collega di studio dell'avvocato omissis , unico difensore della parte ricorrente, ha dichiarato il decesso di quest'ultimo, avvenuto in data 7.1.2022. Ha altresì precisato che alcuna comunicazione circa la data di trattazione del ricorso è pervenuta a conoscenza del defunto difensore o dei suoi collaboratori di studio. Risulta invero che la comunicazione della Cancelleria relativa alla adunanza del 21 aprile 2022 è stata effettuata all'indirizzo di posta elettronica del defunto difensore, dopo il decesso di costui, il che rende ragionevole la tesi che la comunicazione della data non sia pervenuta utilmente a conoscenza della parte ciò impone rinvio a nuovo ruolo onde rinnovare, alla parte personalmente, la detta comunicazione. P.Q.M. La Corte rinvia a nuovo ruolo onde effettuare la comunicazione della udienza alla parte personalmente.