L’Europa, l’Italia e le pensioni

L’Europa spesso bacchetta l’Italia sulle pensioni, per esempio su quota 100 e sugli assegni di reversibilità. Per contro il Presidente dell’INPS sostiene invece che il sistema pensionistico è solido e sostenibile.

Per capire la situazione bisogna esaminare i numeri , ovviamente quelli ufficiali che si possono estrarre dall’Aggiornamento 2021 della Ragioneria Generale dello Stato, Le tendenze di medio - lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario , pagg. 83 e 84. La lettura di questi numeri evidenzia per l’Italia che la spesa pensionistica, in rapporto al PIL, presenta un trend crescente che si protrae sino al 2036, anno in cui raggiunge un valore di picco, pari al 18%, per poi ridursi rapidamente attestandosi al 13,6% nel 2070. Ma le cose sono più complesse per l’Italia perché nella cosiddetta spesa previdenziale è conteggiata, tra le altre cose, anche la spesa per la Gestione degli interventi assistenziali Gias , che è finanziata con la fiscalità generale e non con i contributi. Dall’analisi comparativa emerge però che il sistema pensionistico italiano garantisce, sulla base dell’ordinamento attualmente vigente, un livello di adeguatezza delle prestazioni tra i più elevati nell’ambito dei Paesi europei. immagine immagine