Baby influencer: la relazione finale del Tavolo per la tutela dei minori online

La rete ha enormi potenzialità, ma anche rischi di cui dobbiamo tenere conto , ha affermato Marta Cartabia, Ministro della Giustizia, presente all’ultima riunione del Tavolo tecnico del Ministero della Giustizia sulla tutela dei diritti dei minori nel contesto dei social network.

Ieri si è tenuta l'ultima riunione del Tavolo tecnico del Ministero della Giustizia sulla tutela dei diritti dei minori nell'ambito dei social network e dei prodotti e servizi digitali. Tra le proposte di intervento presentate dal Presidente del Tavolo, Anna Mancina, ci sono un nuovo sistema per la age verification basato sulla certificazione dell'identità da parte di terzi, al fine di mantenere pienamente tutelato il diritto alla privacy un provvedimento , ispirato a una legge francese approvata recentemente per regolamentare il fenomeno dei cosiddetti baby influencer , che prevede una verifica sui profitti generati online dai minori il diritto all' oblio per i contenuti pubblicati. La rete ha enormi potenzialità, ma anche rischi di cui dobbiamo tenere conto. Ci sono problemi crescenti che hanno avuto un'improvvisa accelerazione ed esacerbazione durante i lockdown per la pandemia, quando il numero di ore trascorse davanti a uno schermo è cresciuto esponenzialmente. Anche per questo non ho avuto esitazione quando la sottosegretaria Macina mi ha proposto di avviare questo lavoro. Mi sembrava importante e doveroso affrontare un tema così bruciante per la vita quotidiana delle persone più giovani , ha affermato Marta Cartabia, Ministro della Giustizia, presente alla riunione. L'accesso alla rete è un diritto che dobbiamo garantire ai minori , fa parte della costruzione della loro identità, anche digitale. Accade però che bambini anche molto piccoli entrino in contatto con ambienti digitali potenzialmente a rischio e dei quali non riescono a percepire il pericolo . Parliamo di bambini che hanno ancora bisogno dei genitori per attraversare la strada, vanno accompagnati e presi per mano anche mentre esplorano la rete. La normativa, non solo nel nostro Paese, è indietro perché la tecnologia corre molto veloce, dobbiamo riuscire a stare al passo , ha dichiarato invece Anna Mancina. Video