Dalle condizioni di lavoro al congedo parentale: le misure discusse dal CDM

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri per dare attuazione ad alcune direttive europee.

Si è svolto ieri in mattinata, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, che su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Orlando ha approvato, in esame preliminare un decreto legislativo che attua la Direttiva UE 2019/1152. Il decreto, relativo alle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili dell'Unione Europea disciplina il diritto all'informazioni sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro, sulle condizioni di lavoro e la relativa tutela. Il testo prevede l'obbligo per il datore di lavoro di comunicare in modo trasparente chiaro una serie di informazioni dettagliate, conformi anche agli standard di accessibilità per le persone disabili. Si aggiunge che sempre il datore di lavoro abbia l'obbligo di informare i lavoratori sull'eventuale utilizzo di mezzi di monitoraggio automatizzati che forniscono informazioni rilevanti sul lavoro svolto. Sempre su proposta del Ministro Orlando è stato poi approvato, in esame preliminare un decreto legislativo che attua la Direttiva UE 2019/1158, relativa all'equilibrio fra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. Nello specifico, il Governo, con questi interventi mira a rafforzare il lavoro da remoto per i genitori con figli fino a 12 anni e per i caregivers . L'intervento di Palazzo Chigi serve per tutelare questa categoria di lavoratori che nel caso di richiesta di fruire del lavoro agile non potranno essere sanzionati o licenziati. Stessa cosa è stata decisa anche per quanto riguarda il congedo di paternità , obbligatorio e della durata di dieci giorni utilizzabili da parte del padre fra i due mesi precedenti al parto fino ai cinque successivi. Ecco cosa cambia per i congedi parentali 1 aumenta da 10 a 11 mesi la durata complessiva del diritto al congedo spettante al genitore solo 2 i mesi di congedo parentale coperto da indennità 30% della retribuzione sono aumentati da sei a nove in totale 3 sale da sei a 12 anni l'età del bambino entro cui i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale indennizzato parzialmente, al 30% .