Cessione di contratto preliminare con obbligo di fattura

La cessione della posizione giuridica relativa a un contratto preliminare di compravendita comporta l'obbligo, per il soggetto cedente, di emettere fattura con addebito dell'IVA. In base al principio dell'alternatività delle imposte, per la registrazione la tassazione è applicata in misura fissa pari a 200 Risp. AE 4 marzo 2022 n. 95 .

La cessione della posizione giuridica relativa ad un contratto preliminare di compravendita è una specie delle cessioni di contratti di ogni tipo e oggetto che si considerano prestazioni di servizio, se effettuate verso corrispettivo. Questo comporta l' obbligo per il soggetto cedente di emettere la relativa fattura con addebito di imposta. In tal caso, l'imposta dovuta per la registrazione della cessione del contratto trova applicazione in misura fissa 200 in virtù del principio di alternatività IVA/registro disciplinato dall'art. 40 TUR . Secondo l'AE, nel caso in esame il versamento di 50.000 non può configurarsi come una restituzione parziale della caparra confirmatoria a suo tempo versata per 70.000 dalla società Alfa alla Beta, ma costituisce, in presenza dei requisiti soggettivo, oggettivo e territoriale previsti per l'applicazione del tributo, un corrispettivo rilevante ai fini IVA. A tal fine, dunque, non assume rilievo la terminologia adottata dall'Istante nell'allegata Cessione di contratto preliminare di compravendita per immobili costruiti , trasmessa in sede di documentazione integrativa, secondo cui la somma di 50.000 costituisce un parziale rimborso della caparra confirmatoria . Fonte mementopiu.it

Risp. AE 4 marzo 2022, n. 95