I dubbi sulla sospensione dell’efficacia delle disposizioni in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea al vaglio delle Sezioni Unite

Se l’art. 9, comma 3, d.l. n. 244/2016, convertito in l. n. 19/2017 là dove prevede nel secondo periodo che la sospensione dell’efficacia disposta dall’articolo 7- bis , comma 1, d.l. n. 5/2009, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 33/2009, si intende prorogata fino al 31 dicembre 2017 vada interpretato nel senso che con tale disposizione il legislatore ha imposto un nuovo periodo di sospensione dall’1 marzo al 31 dicembre 2017 dell’efficacia delle disposizioni modificative della l. n. 21/1992 introdotte dall’art. 29, comma 1- quater , del d.l. n. 2078/2008 [ ].

[ ] O se invece esso vada inteso nel senso che con tale disposizione il legislatore ha voluto estendere retroattivamente, coprendo l'intero periodo dal 31 marzo 2010 al 31 dicembre 2017, la sospensione dell'efficacia dell'art. 29, comma 1- quater , d.l. n. 207/2007, originariamente disposta fino al 30 giugno 2009 dall'art. 7- bis , comma 1, d.l. n. 5/2009 e successivamente prorogata fino al 31 marzo 2010 così creando un continuum di sospensione dall'11 febbraio 2009, data di entrata in vigore del d.l. n. 5/2009, al 31 dicembre 2017 . Se, durante il periodo di sospensione dell'efficacia delle disposizioni recate dall'art. 29, comma 1- quater , d.l. n. 207/2008 debbano ritenersi reviviscenti le disposizioni dettate dalla legge n. 21/1992 art. 3 e 11 nel testo precedente alle modifiche recate dal menzionato articolo 29, d.l. n. 207/2008 o se, al contrario, tali disposizioni non possano ritenersi tornate in vigore durante la sospensione dell'efficacia dell'art. 29, comma 1- quater , d.l. n. 207/2008, in quanto abrogate e non reviviscenti, con conseguente derogazione della materia dalle stesse disciplinata. La fattispecie . Nel caso in esame un titolare di autorizzazione per l'esercizio del servizio di autonoleggio con conducente era stato sanzionato per la presunta violazione dell' art. 85, comma 4, c.d.s. avendo acquisito un servizio di trasporto senza effettuare il preventivo contratto con il cliente e per non essere partito dalla rimessa. Mentre il Giudice di Pace accoglieva il ricorso il Tribunale, in riforma della sentenza di primo grado, rigettava lo stesso confermando la sanzione. Secondo il Tribunale gli art. 3 e 11, l. n. 21/92 , così come modificati dal d.l. n. 207/2008 , sarebbero applicabili nel caso di specie in quanto la sospensione dell'efficacia delle citate norme disposta dall'art. 7- bis , d.l. n. 5/2009 era stata prorogata solo fino al 31 marzo 2010. La vicenda è poi giunta in Cassazione. L'interrogativo posto dalla Corte. La Corte, in primo luogo, ha osservato che al fine di decidere il ricorso ci si deve chiedere se, all'epoca dei fatti contestati, le modifiche arrecate al testo della l. n. 21/1992 dall'art. 29, comma 1- quater , d.l. n. 207/2007 si devono ritenere vigenti o sospese. D'altronde secondo il ricorrente l' art. 9, comma 3, d.l. n. 244/2016 prevede la sospensione dell'efficacia disposta dall'articolo 7- bis , comma 1, d.l. n. 5/2009 sino al 31 dicembre 2017. L'orientamento della Corte. La Corte ha già avuto modo di argomentare che la seconda parte dell' art. 9, comma 3, d.l. n. 244/2016 ha inteso disporre una nuova sospensione delle disposizioni introdotte dall'art. 29, comma 1- quater , a far tempo dall'1 marzo 2017, data di entrata in vigore delle modifiche apportate con la legge di conversione, sino al 31 dicembre 2017, senza che tale novella possa attribuirsi la valenza di una norma retroattiva o di interpretazione autentica. I dubbi interpretativi. Nonostante le numerose prese di posizione il Collegio, sul punto, compie una riflessione. Difatti l' art. 9, comma 3, d.l. n. 244/2016 statuisce la sospensione si intende prorogata e tale locuzione sembra fare riferimento alla protrazione di una sospensione esistente e non alla riattivazione di una sospensione cessata anni prima. Ciò anche alla luce della decisione n. 56/2020 del Giudice delle Leggi ove, senza affrontare direttamente la questione, pare offrire una interpretazione che si discosta dal consolidato orientamento della Corte di Legittimità. Ne consegue che, sul punto, è necessario che si pronuncino le Sezioni unite al fine di statuire se il d.l. n. 244/2016 introduce una nuova sospensione dell'art. 29, comma 1- quater , d.l. n. 207/2008 dall'1 marzo 2017 al 31 dicembre 2017 o se il Legislatore ha inteso estendere retroattivamente la sospensione sino al 31 marzo 2010. Il secondo quesito. Qualora le Sezioni Unite optino per la seconda tesi prospettata la Sezione semplice formula un ulteriore quesito in diritto ovverosia se durante il periodo di sospensione debbano ritenersi riviviscenti, o meno in quanto abrogate, le disposizioni normative di cui alla l. n. 21/1992 . Sulla questione si è già espresso il Tribunale di Roma il quale, partendo dal principio che il fenomeno della riviviscenza di norme abrogate non opera in via automatica, ha asserito che nel periodo di sospensione la materia deve considerarsi totalmente deregolata. Ma anche sul punto, a dire del Collegio, è opportuno una presa di posizione delle Sezioni Unite al fine di evitare il proliferarsi di orientamenti contrastanti.

Presidente Lombardo Relatore Bellini Il testo integrale dell’ordinanza interlocutoria sarà disponibile a breve.