La decurtazione degli onorari per le difese d’ufficio viola la Cedu

Per la CEDU la decurtazione degli onorari dei difensori d’ufficio e per analogia, seppure non menzionata nella sentenza in esame, per i gratuiti patrocini costituisce una lesione dei diritti economici dei legali deroga all’articolo prot. 1 che non possono rifiutare l’incarico, pena sanzioni disciplinari. La decurtazione deve essere prevista da una base legale l'esistenza di una base giuridica nel diritto nazionale non è sufficiente, in quanto tale, a soddisfare il principio di legalità. Inoltre, questa base giuridica deve avere una certa qualità, quella di essere compatibile con lo Stato di diritto e di offrire garanzie contro l'arbitrarietà .

Non essendo un servizio giuridico minimo, ma un assistenza legale a tutti gli effetti ogni decurtazione può essere considerata arbitraria e sproporzionata. È quanto deciso, chiarendo diversi punti in materia, dal caso Danoiu ed altri c. Romania del 25 gennaio ricomma /15 . La Romania, così come l'Italia, ha leggi interne che regolano la professione forense e che ne fissano le tariffe per le varie prestazioni offerte dai legali. Nel caso in esame in un processo penale contro cinque imputati per una truffa con schema piramidale si costituirono 8607 parti civili che furono suddivise in tre gruppi assegnati a ciascun ricorrente, nominato difensore d'ufficio. I ricorrenti in oltre 6 anni parteciparono a 46 udienze solo in prime cure, ma si videro liquidare una parcella di soli .34 per assistito sulla scorta delle tariffe forensi del 2008 che per le difese d'ufficio prevedeva un minino di . 22 per un singolo assistito e . 2267 per ciascun assistito quando il numero era superiore a 5. Questo massimale era previsto dalla novella del 2015 che è stata applicata retroattivamente dato che la sua vigenza era successiva alla conclusione di questo processo. Infatti, il MEF rumeno chiese invano che fosse questa la somma da liquidare ai ricorrenti che insistevano sul fatto che i valori indicati nel tariffario potevano solo essere aumentati non diminuiti non si erano limitati a garantire la rapidità del processo, come asserito dalla CDA ma svolto una difesa tecnica da cui gli assistiti avevano tratto beneficio. La difesa d'ufficio è una difesa legale che non dovrebbe essere soggetta a decurtazioni degli onorari. In primis la CEDU sottolinea come la previsione di tariffe forensi previste da una legge costituisca un regolamento d'uso dei beni e quindi ricada sotto la giurisdizione dell'articolo protocollo 1 Cedu. La disciplina delle tariffe forensi deve avere una base legale , perciò essere fondata su una legge precisa e compatibile col diritto interno. Ne consegue che, oltre ad essere conforme al diritto interno dello Stato contraente, compresa la Costituzione , le norme giuridiche su cui si basa una privazione di beni devono essere sufficientemente accessibili, precise e prevedibili nella loro applicazione Guiso-Gallisay c. Italia, n. 58858/00, 82-83, 8 dicembre 2005 . Per quanto riguarda la portata della nozione di prevedibilità , essa dipende in larga misura dal contenuto del testo in questione, dal settore da esso coperto, dal numero e dalla qualità dei suoi destinatari v., mutatis mutandis, Sud Fondi S.r.l. e a. c. Italia, numero /01, 109, 20 gennaio 2009 . In particolare, una norma è prevedibile quando offre una certa garanzia contro le interferenze arbitrarie da parte delle autorità pubbliche Centro Europa7 S.R.L. e di Stefano c. Italia [GC], n. 38433/09, 143, 7 giugno 2012 . Allo stesso modo, la legge applicabile deve offrire garanzie procedurali minime , commisurate all'importanza del diritto in gioco v., mutatis mutandis, Sanoma Uitgevers B.V.c. Paesi Bassi [GC], n. 38224/03, 88, 14 settembre 2010 neretto, nda . Inoltre, si ricordi che i giudici interni sono tenuti ad interpretare il diritto nazionale e che il principio di certezza del diritto si basa anche su una pertinente prassi interna in materia. Nella fattispecie la legge era accessibile, ma non prevedibile perché non offriva garanzie contro gli abusi delle autorità interne il Governo ha fondato la decisione della decurtazione degli onorari sul forte risparmio per l'economia dello Stato non è stata richiamata e prodotta alcuna prassi pertinente e la legge che ha giustificato la decurtazione è stata applicata retroattivamente. Inoltre, come più volte ricordato non è stato tenuto conto delle varianti del caso in primis della sua complessità data dall'elevato numero degli assistiti, del lavoro svolto che si sostanziava in una difesa a tutti gli effetti e non in un servizio giuridico minimo garantito . Non vi è, quindi, alcuna base certa ed alcuna chiarezza nella legge richiamata per giustificare tale decurtazione che, in definitiva, riguardava i massimali previsti dalle tariffe ex lege e non gli onorari dei ricorrenti che, perciò, non potevano prevedere tale esito non vi è alcuna base legale in questa scelta delle Corti interne. A conferma della deroga dell'articolo protocollo 1 la CEDU rileva come siano stati privati di un rimedio interno per impugnare queste decisioni sulle liquidazioni di onorari iniqui dato che la Consulta rumena ha negato loro la legittimazione ad agire per ricorso straordinario in Cassazione, per altro giudicato dalla CEDU rimedio inefficace. È quindi palese l'ingerenza dello Stato nei loro diritti economici . In limine si veda anche la prassi costante della CGUE in cui si evidenzia da un lato che la previsione di tariffe possa essere una limitazione all'accesso al mercato ed al mondo del lavoro e dall'altro viene fatto un espresso divieto di liquidare gli onorari forensi al di sotto del minimo tariffario EU C 2022 33 nella rassegna del 28/1/22,EU C 2017 890 e 2002 97 . L'avvocato non è uno schiavo. La CEDU nel rigettare l'eccezione secondo la quale la difesa d'ufficio possa essere assimilata ad un lavoro coatto ricorda che scegliere di svolgere la professione forense è una libera scelta del professionista e che il termine lavoro obbligatorio , non può riferirsi ad alcun obbligo legale Chowdury e altri c. Grecia del 30/3/17 . La difesa d'ufficio è un dovere deontologico del legale, ma nessuno l'ha costretto ad esercitare tale professione.

CEDU 25 gennaio 2022, caso Danoiu ed altri c. Romania ricomma /15