CNF: il regime di incompatibilità tra Ufficio per il Processo e avvocati

Il CNF invita il Governo ed i Ministri per la Pubblica Amministrazione e della Giustizia ad introdurre, in via d’urgenza, disposizioni idonee a scongiurare i rischi di conflitti di interesse.

In seguito alla seduta amministrativa del 21 gennaio 2022, il Presidente del CNF , Maria Masi , ha comunicato ai COA il testo della delibera assunta in tale data, avente ad oggetto l' Ufficio per il Processo avvocati e regime di incompatibilità . Il CNF ha invitato il Governo ed i Ministri per la Pubblica Amministrazione e della Giustizia ad introdurre, in via d'urgenza, disposizioni idonee per evitare gli eventuali rischi di conflitti di interesse . Ha chiesto, quindi, di prevedere 1 che il reclutamento degli avvocati negli uffici della Pubblica Amministrazione e, in particolare, nell' Ufficio per il Processo , integri una causa necessaria di sospensione dall'esercizio della professione istituto già previsto dall'ordinamento forense, cfr. art. 20, legge n. 247/2012 cosi prevendendo che il professionista conservi lo status professionale anche ai fini previdenziali , con assunzione in capo all' amministrazione pubblica dell'onere contributivo nel rispetto della normativa dell'ente previdenziale Cassa Forense al quale è iscritto il professionista. In alternativa, 2 l'introduzione di norme che stabiliscano un severo regime di incompatibilità territoriale , similmente a quanto già previsto dall'ordinamento per la magistratura onoraria, in modo da impedire che lo stesso professionista possa operare nel medesimo circondario in cui è addetto all'Ufficio per il Processo, sia come difensore, sia per lo svolgimento di altre funzioni, quali delegato alle vendite, curatore fallimentare, procuratore speciale di minori o amministratore di sostegno .

La comunicazione ai COA