Cassa Forense e gli investimenti alternativi illiquidi

Cassa Forense ha aggiornato l’asset allocation in ottica ALM per il triennio 2022 2024 ed è la seguente, come si ricava dalla pag. 63 del Bilancio preventivo per il 2022.

immagine Come si vede la classe alternativi illiquidi cuba il 10,5% del totale. Nello schema di decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sentita la COVIP, ex art. 14, comma 3 del d.lg. 06.07.2011, n. 98, recante disposizioni in materia di investimento delle risorse finanziarie degli enti previdenziali, dei conflitti di interesse e di depositario, mai pubblicato in Gazzetta Ufficiale da oltre 10 anni, sta scritto, all'art. 5 lettera a , che fermo restando quanto previsto dall' art. 2, comma 2, del d.lgs. 30.06.1994, n. 509 , Le Casse osservano i seguenti criteri generali in coerenza con il profilo di rischio e con la struttura temporale delle passività detenute, in modo tale da assicurare la continua disponibilità di attività idonee e sufficienti a coprire le passività, avendo come obiettivo l'equilibrio finanziario nonché la sicurezza, la reddittività e la liquidabilità degli investimenti. In tale ambito, privilegiano gli strumenti finanziari con basso grado di rischio Normalmente le scienze economiche pongono come presupposto delle loro teorie l'operare di soggetti pienamente razionali. Così, nella realtà, purtroppo non è, e non sempre siamo in grado di affrontare i temi del risparmio in termini razionali. Il Premio Nobel Daniel Kahneman ha descritto il processo decisionale come la risultante dell'interazione tra due Sistemi - il Sistema 1, rapido e impulsivo, perché basato sulle cosiddette scorciatoie mentali euristiche che permettono di scegliere velocemente semplificando in modo errato situazioni complesse - il Sistema 2, lento e riflessivo, perché basato su valutazioni razionali. Le decisioni adottate con il Sistema 1 tendono ad essere sistematicamente sbagliate bias e ad essere rafforzate dall'istinto e dall'emotività. Nei periodi di crisi, come quella innescata dal COVID-19, il Sistema 1 e l'emotività causata dalla maggiore incertezza possono prendere il sopravvento rispetto al Sistema 2, rendendo più frequenti il ricorso alle euristiche e gli errori comportamentali. Tra le euristiche e gli errori comportamentali più tipici nelle fasi di turbolenza di mercato si ricordano quelli che, in gergo tecnico, sono noti come avversione alle perdite, euristica affettiva, action bias, recency bias, comportamento gregario CONSOB . Come ha scritto UBS nel suo Report del 03.02.2021, nell'ultimo decennio il ruolo degli investimenti illiquidi è andato via via crescendo. In seguito alle politiche monetarie ultra espansive implementate dal 2009 in poi le aspettative di rendimento per quasi tutte le tipologie di asset class, in particolare le obbligazioni, sono infatti diminuite, rendendo il compito dei gestori più complesso. Gli investimenti illiquidi, come private equity, le infrastrutture, il credito e gli immobili aiutano ad alleviare queste difficoltà. Gli investimenti illiquidi possono, infatti, generare ritorni superiori ai mercati quotati e, conseguentemente, la relativa allocazione è cresciuta nel tempo. I maggiori rendimenti degli investimenti illiquidi sono però strettamente connessi ai rischi insiti in questo tipo di investimenti la difficoltà talvolta impossibilità di uscire prima della scadenza, la leva finanziaria, che può essere molto elevata , la forte concentrazione su poche società e la minore trasparenza rispetto ai mercati quotati. L'illiquidità richiede di poter far fronte a qualsiasi esigenza senza smobilizzare il capitale investito per molti anni. Si tratta insomma di investimenti che possono dare un buon contributo come componente satellite di un portafoglio diversificato. Gli investimenti in società non quotate, per esempio, sono generalmente più rischiosi degli investimenti in società quotate, poiché le società non quotate possono avere dimensioni più contenute ed essere più vulnerabili ai cambiamenti dei mercati e delle tecnologie. Le società non quotate spesso dipendono dalle competenze e dall'impegno di un piccolo team di direzione. Alla liquidazione dei fondi di Private Equity, questi investimenti possono essere distribuiti in natura e pertanto gli investitori potrebbero diventare azionisti di minoranza delle società non quotate. Le partecipazioni in società non quotate possono essere difficili da cedere. Spesso vi è l'effetto leva che moltiplica i profitti ma anche le perdite . L'obiettivo inseguito dall'investitore è di mobilitare un importo ridotto di capitale al fine di ottenere un significativo guadagno. Vengono utilizzate diverse tecniche per ottenere tale effetto. Esso può essere ottenuto tramite l'acquisizione a credito di strumenti finanziari o tramite la costituzione di una posizione attraverso prodotti derivati o strutturati. Il problema è però, come da sempre vado sostenendo, che qui si maneggia denaro previdenziale la cui unica mission è quella di garantire il pagamento di pensioni future il che, a mio giudizio, rende gli investimenti illiquidi incompatibili con la natura previdenziale delle risorse proprio perché è alto il rischio di perdere l'intero capitale investito. Il tema non è irrilevante perché nella previsione di medio lungo periodo il pagamento delle pensioni dipenderà prevalentemente dal patrimonio accumulato e dal suo rendimento più che dal versamento dei contributi. Gli investimenti nei fondi d'investimento alternativi sono di tipo speculativo e comportano rischi significativi. In particolare, questi investimenti non sono fondi comuni e non sono soggetti agli stessi requisiti regolamentari dei fondi comuni possono registrare performance volatili e gli investitori possono perdere la totalità o una quota considerevole dell'investimento. Ma questo passaggio che, come ho già ricordato, implica di fatto la trasformazione dal regime di finanziamento a ripartizione nel regime di finanziamento a capitalizzazione deve essere ben illustrato agli iscritti, obbligati per legge ad esserlo, e ai quali deve competere la scelta della linea di investimento, così come avviene per la previdenza complementare dei fondi pensione. Da questo equivoco bisogna uscirne prima che sia troppo tardi.