Valutazioni sull'operazione Gas Natural-Endesa: la parola passa a Bruxelles

La sede europea è la più idonea l'Authority italiana condivide le osservazioni dell'omologa portoghese e aderisce alla richiesta di rinvio alla Commissione Ue

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di aderire alla richiesta di rinvio alla Commissione Ue dell'operazione Gas Natural-Endesa, effettuata dall'Autorità antitrust portoghese. Secondo l'Authority italiana, che ha inviato una lettera al Commissario per la Concorrenza Neelie Kroes, la sede europea è infatti la più idonea a valutare la concentrazione derivante dal lancio dell'offerta pubblica di acquisto da parte di Gas Natural sulla totalità cento per cento del capitale sociale di Endesa. Per l'Antitrust italiano, che condivide le considerazioni di merito svolte dall'Autorità portoghese, l'operazione può incidere sul commercio fra gli Stati membri Spagna e Portogallo, nei mercati dell'energia elettrica e del gas, e può comportare il rischio di un impatto concorrenziale di rilievo nei territori di tali Stati. Nella lettera inviata al Commissario Antitrust europeo si fa inoltre presente che, sul mercato italiano, operano sia il gruppo Endesa che Gas Natural. La concentrazione, nonostante fosse soggetta all'obbligo di notifica in almeno tre Stati membri Portogallo, Spagna e Italia , è stata notificata al momento solo all'Autorità che vigila sulla concorrenza spagnola. Per l'Autorità italiana l'esistenza di un obbligo di comunicazione dell'operazione a diverse Autorità di concorrenza nazionali pone l'esigenza di assicurare il coordinamento nella valutazione concorrenziale della stessa. Nell'esame dell'operazione occorre inoltre considerare che la società Gas Natural, in occasione della notifica dell'operazione all'Autorità spagnola, ha presentato un accordo preventivo con la società Iberdrola, relativo alla vendita a quest'ultima di determinati asset di Endesa, tra i quali anche attività, nel settore della generazione elettrica, localizzate in altri Paesi membri. La natura transfrontaliera delle misure contenute nell'accordo tra Gas Natural e Iberdrola rafforza la necessità di un coordinamento nella valutazione delle stesse, coordinamento che trova la sua sede più naturale a Bruxelles.