Ponte sullo Stretto, procede la gara d'appalto

Respinto il ricorso presentato dal gruppo Astaldi che chiedeva di sospendere temporaneamente gli effetti dell'aggiudicazione

Ponte sullo stretto di Messina, l'aggiudicazione della gara per la realizzazione dell'attraversamento stabile va avanti. Lo ha stabilito la prima sezione del Tar Lazio con l'ordinanza 1314/06 depositata lo scorso 8 marzo e qui leggibile nei documenti correlati . I giudici capitolini hanno respinto, infatti, la richiesta presentata dal gruppo Astaldi di sospendere temporaneamente, fino al giudizio di merito, gli effetti dell'aggiudicazione della gara per il ponte sullo stretto di Messina vinta dalla cordata concorrente, guidata da Impregilo. I magistrati della capitale, tuttavia, hanno anche disposto il dispositivo è pubblicato in calce all'ordinanza ulteriori istruttorie, fissando al prossimo 21 giugno una nuova udienza nella quale valuteranno nel merito il ricorso. Astaldi Spa ha contestato, in particolare, l'aggiudicazione della gara avvenuta a ottobre dello scorso anno, quando la commissione indicò nel gruppo Impregilo il general contractor del ponte sullo Stretto. L'appalto, del valore di 4,43 miliardi di euro, è stato ritenuto il più ricco di quelli finora banditi in Italia. L'offerta vincente era stata di 3,88 miliardi di euro con un ribasso del 12,33 per cento ossia di 550 milioni di euro. Uno sconto che ha interessato anche i tempi di realizzazione, per i quali sono stati previsti otto mesi in meno rispetto a quelli stabiliti, con un'indicazione massima per la realizzazione del progetto di 70 mesi, rispetto ai 78 previsti dalla società concedente. Ribasso, questo, che secondo il gruppo Astaldi merita verifiche approfondite da parte dei giudici. Sconto o ribasso non ci resta che attendere il verdetto dei giudici di via Flaminia. cri.cap

Tar Lazio - Sezione prima - ordinanza 8 marzo 2006, n. 1314 Presidente De Lise - Relatore Amodio Ricorrente Soc. Astaldi Spa ed altri Per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, - della delibera del consiglio di amministrazione comunicata in data 13 dicembre 2005 ed assunta in data 24 novembre 2005, con la quale è stata disposta l'aggiudicazione definitiva della gara esperita con la procedura della licitazione privata per l'affidamento a contraente generale della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione con qualsiasi mezzo dell'attraversamento stabile dello Stretto di Messina e dei collegamenti stradali e ferroviari sul versante Calabria e Sicilia, comprensivo di tutte le attività correlate - delle precedenti determinazioni della Commissione aggiudicatrice della medesima gara conclusasi con l'aggiudicazione provvisoria della gara stessa al raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Impregilo Spa - dell'ammissione alla gara del raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Impregilo Spa - di ogni ulteriore atto conseguente, connesso e presupposto agli atti sopra richiamati e per il risarcimento del danno subito dal raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Astaldi Spa per effetto della riconosciuta illegittimità dei provvedimenti impugnati. Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente visto l'atto di costituzione in giudizio di Impregilo Spa - Soc. Impregilo Spa + Rti - Soc. Stretto di Messina Spa Visto il ricorso incidentale della Impregilo Spa udito il relatore consigliere Antonino Savo Amodio e uditi altresì per le parti gli avvocati Marco Annoni, Andrea Segato e Mauro Ciani per la società ricorrente, l'avvocato Angelo Clariza, Benedetto Giovanni Carbone e Piero d'Amelio per la società Stretto di Messina e gli avvocati Mario Sanino, Massimo Eroli e Natalino Irti per la società Impregilo visti gli articoli 19 e 21 ultimo comma della legge 1034/71, e l'articolo 36 del Rd 642/07 considerato che non sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare PQM Respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione. La presente ordinanza sarà eseguita dall'amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provveder a darne comunicazione alle parti. Tar Lazio - Sezione prima - dispositivo 8 marzo 2006, n. 68 Presidente De Lise - Relatore Amodio Visto il ricorso 12036/05 proposto dalla Astaldi Spa, in persona del direttore generale pro tempore ingegner Nicola Oliva, in proprio e quale mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Ferrovial Agroman Sa, Ghella Spa, Grandi Lavori Fincosit Spa, Maire Engineering Spa e Pianini Lavori Spa, tutti rappresentati e difesi dagli avvocati Marco Annoni e Andrea Segato ed selettivamente domiciliati presso il loro studio in Roma, Via Udine 6 contro Stretto di Messina Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dai professori avvocati Piero d'Amelio, Angelo Clariza e Benedetto Giovanni Carbone ed selettivamente domiciliata presso lo studio di quest'ultimo in Roma, viale di Villa Grazioli 13 e nei confronti di Impregilo Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese costituito con Aci Scpa - Consorzio Stabile, Cooperativa Muratori e Cementisti - Cmc di Ravenna, Ishikawajima-Hrima Industries Co Ltd, Sacy Sa e Società Italiana per Condotte d'Acqua Spa rappresentata e difesa dai professori avvocati Massimo Eroli e Mario Sanino ed selettivamente domiciliate nello studio del secondo in Roma, Viale Parioli 180 per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, in motivazione fissa l'udienza del 21 giugno 2006 per l'ulteriore trattazione del ricorso. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.