Ritardo nel pagamento, rideterminati gli interessi di mora

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento prot. n. 27678 pubblicato il 6 marzo 2013, ha rideterminato il tasso da applicare, su base annuale, per il calcolo degli importi dovuti sulle somme iscritte a ruolo e portate in cassa dopo sessanta giorni dalla data di notifica.

La percentuale rispecchia la media dei tassi bancari. A decorrere dal prossimo 1 maggio 2013, gli interessi di mora per ritardo nel pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 5,2233% in ragione annuale. La precedente misura, fissata con un provvedimento del 17 luglio 2012, del tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo era attestata al 4,5504% in ragione annuale. La normativa di riferimento. L’art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 prevede che, una volta decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze, parametrato alla media dei tassi bancari attivi.

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