Il pacchetto Mastella per una giustizia più rapida

Il Guardasigilli ha presentato le priorità nell'azione di Governo per il 2007, dall'accelerazione dei processi all'organizzazione degli uffici. Le modifiche, però, avranno un costo politico

Per una giustizia più rapida. Un bel piano di poco più di due pagine che si pone come obiettivo quello di dare un forte scossone al nostro malandato sistema giustizia. Ieri, venerdì 12 gennaio, il Guardasigilli Clemente Mastella, ha consegnato al premier Romano Prodi, al termine del vertice di Caserta, le linee guida per una giustizia più rapida il documento è leggibile tra i correlati . Primo punto all'ordine del giorno, la questione nazionale dell'accelerazione dei processi, visto che al 31 dicembre 2005 solo nel settore civile pendevano 5 milioni di cause. Nel settore civile questo si tradurrà nella semplificazione delle nullità, nello snellimento delle notifiche, nell'aumento delle competenze del Giudice di pace, nell'alleggerimento di peso delle questioni di competenza con semplificazione delle relative decisioni. E ancora prevedere l'istituzione di un'udienza di programmazione dei tempi delle attività processuali da compiere, valorizzare il principio di lealtà processuale, mediante la predisposizione di sanzioni processuali per chi abbia agito o resistito in giudizio in malafede ed abbia determinato un ingiustificato allungamento della durata del processo e sull'introduzione di un procedimento sommario non cautelare. Per abbattere l'arretrato Mastella propone inoltre di procedere con lo stralcio delle cause rimaste prive di sufficiente trattazione probatoria, che abbiano superato o che stiano superando gli standards di ragionevole durata stabiliti dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Una misura che richiederà il reclutamento e la retribuzione di magistrati onorari in ragione di ogni sentenza prodotta evitando anche ogni rivendicazione di stabilizzazione da parte di questi . Nel processo penale dovrà essere approvata una norma transitoria che consentirà di applicare il patteggiamento per i reati coperti da indulto, con una deroga agli attuali sbarramenti temporali. Bisognerà rivedere il regime delle nullità che non incidono sulle garanzie di difesa, introducendo più rigide preclusioni temporali alla loro proponibilità rivedere la disciplina della competenza per decisioni rapide e definitive da subito. Rivedere le leggi ad personam come la ex Cirielli, ancorando il termine finale della prescrizione alla sentenza di condanna di primo grado, per scoraggiare impugnazioni meramente dilatorie incentivando allo stesso tempo riti alternativi. Si rivedrà anche la Pecorella sull'inappellabilità della sentenza di assoluzione da parte del Pm, attualmente al vaglio della Corte costituzionale. Il patteggiamento non sarà ammesso al grado di appello. Anche per il penale semplificare il sistema delle notifiche, tramite l'uso della posta elettronica certificata ed utilizzando gli ufficiali giudiziari anche per le necessarie attività di accertamento connesse all'atto della notifica. Prossimamente, il Guardasigilli ha anche promesso la presentazione in Consiglio dei ministri della riforma delle impugnazioni delle misure cautelari e l'archiviazione dei procedimenti relativi a fatti di particolare tenuità. La riforma dell'ordinamento giudiziario, inoltre, dovrà andare il prima possibile in Consiglio dei ministri per poter essere approvata definitivamente prima della fine di luglio, termine ultimo stabilito dalla sospensiva approvata lo scorso ottobre vedi tra gli arretrati del 24 ottobre 2006 . Tra le sue proposte, Mastella prevede anche iniziative volte a riorganizzare e razionalizzare gli uffici prima fra tutte quella tesa a realizzare l'ufficio del processo, intesa come struttura amministrativa di supporto all'attività giudiziaria, che necessiterà di una riqualificazione e ricollocazione del personale. Ancora, il periodo di sospensione estivo dei Tribunali e delle Corti d'appello dovrà essere di 30 giorni l'anno e non più 45. Infine, si dovrà affrontare pure il tema della qualità delle professioni, non senza coinvolgere con un ruolo attivo gli Ordini e le Associazioni professionali. La svolta, secondo Mastella, si avrà in due tempi subito i processi penale e civile più semplici e più rapidi, poi la più radicale riforma del sistema. Alcuni interventi - ha detto il Guardasigilli - non necessitano di impegni finanziari aggiuntivi, altri invece dovranno essere accompagnati a regime dagli opportuni aggiustamenti di bilancio . Comunque, ha concluso, le modifiche potranno presentare un costo politico, rappresentato da possibili tensioni con alcune categorie interessate, portatrici di valori propri e cospicui interessi .

Ministero della Giustizia Le mie proposte per una giustizia più rapida Linee guida portate dal ministro della Giustizia Clemente Mastella al seminario del Governo di Caserta e consegnate al Presidente del consiglio Romano Prodi 12 gennaio 2007 Tra le priorità nell'azione del Governo per il 2007 enunciate dal Presidente del Consiglio emerge in primo piano il tema della giustizia più in particolare, quello dell'accelerazione dei processi, vera e propria questione nazionale, in termini di garanzia dei diritti individuali, di competitività del sistema economico, di prestigio internazionale del Paese. Ho impegnato fin dal mio insediamento tutte le strutture ministeriali e apposite Commissioni in vista di un intervento complessivo sulle diverse discipline processuali e sostanziali. L'urgenza dei problemi giustamente indicata dal Presidente del Consiglio necessita, tuttavia, di una prima risposta, altrettanto urgente e straordinaria. Tale risposta consiste in una riforma immediata, volta alla semplificazione e all'accelerazione dei procedimenti civili e penali, che sia compatibile, peraltro, con una prospettiva di più lungo periodo, in quanto preparatoria dei successivi interventi di sistema, quale risultato dei lavori delle Commissioni ministeriali da me istituite. Alcuni interventi non necessitano di impegni finanziari aggiuntivi, ma - con ogni probabilità - potranno presentare un costo politico, rappresentato da possibili tensioni con alcune categorie interessate, portatrici di valori propri e cospicui interessi. Altri interventi straordinari, invece, assolutamente necessari per recuperare con rapidità livelli accettabili di efficienza e per rispondere all'impegno pubblicamente preso dal Governo, dovranno essere accompagnati a regime dagli opportuni aggiustamenti di bilancio. Gli interventi che propongo riguardano i seguenti temi processo civile processo penale ordinamento giudiziario misure di organizzazione e razionalizzazione correzione delle cd. norme ad personam . PROCESSO CIVILE L'intervento sul processo civile si incentra 1. sulla semplificazione del regime delle nullità 2. sullo snellimento delle notifiche 3. sull'aumento della competenza per valore del giudice di pace 4. sull'alleggerimento di peso delle questioni di competenza, con semplificazione delle relative decisioni 5. sull'istituzione di un'udienza di programmazione dei tempi delle attività processuali da compiere 6. sulla valorizzazione normativa del principio di lealtà processuale, mediante la predisposizione di sanzioni processuali per chi abbia agito o resistito in giudizio in malafede ed abbia determinato un ingiustificato allungamento della durata del processo 7. sull'introduzione di un procedimento sommario non cautelare. PROCESSO PENALE 1. Deve essere rivisto il regime delle nullità che non incidono sulle garanzie di difesa, introducendo più rigide preclusioni temporali alla loro propronibilità. Ciò eviterà di far regredire il processo e di porre nel nulla, come oggi spesso avviene, attività complesse e costose. 2. Nella stessa ottica ritengo necessario rivedere la disciplina della competenza, prevedendo rigide preclusioni temporali e l'immediata ricorribilità in cassazione, in modo da garantire sul punto una decisione rapida e definitiva. 3. Deve poi essere adempiuto ad un preciso impegno di programma, riguardante una profonda riforma della disciplina della prescrizione del reato introdotta dalla Legge cd. ex Cirielli. Il cuore dell'intervento risiede nell'ancoraggio del termine finale della prescrizione alla sentenza di condanna in primo grado, scoraggiando così impugnazioni meramente dilatorie ed incentivando il ricorso ai riti alternativi. Tale intervento riequilibrerà il vigente sistema di inappellabilità della sentenza di assoluzione da parte del pubblico ministero, pure attualmente sottoposto a vaglio di costituzionalità cd. Legge Pecorella . 4. Preclusioni temporali al patteggiamento un patteggiamento ammesso in grado di appello comporta uno spreco di risorse non giustificato. 5. Semplificazione e rafforzamento del sistema delle notifiche, prevedendo l'impiego della posta elettronica certificata ed utilizzando gli ufficiali giudiziari anche per le necessarie attività di accertamento connesse all'atto della notifica. L'intervento normativo, che intendo proporre in uno dei prossimi Consigli dei Ministri, comporta altre importanti disposizioni, quali la riforma delle impugnazioni delle misure cautelari e l'archiviazione dei procedimenti relativia fatti di particolare tenuità. ORDINAMENTO GIUDIZIARIO È necessario l'impegno del Governo sulla riforma dell'ordinamento giudiziario, consentita dalla legge di sospensione approvata dalla maggioranza. Il disegno di legge va, quindi, rapidamente approvato dal Consiglio dei Ministri e, soprattutto, deve essere assunto l'impegno di tutte le forze politiche della maggioranza di consentirne l'approvazione entro il 31 luglio 2007. I punti più direttamente connessi al tema dell'efficienza sono una più efficace valutazione di professionalità dei magistrati la formazione continua, orientata anche all'aumento delle capacità gestionali regole più moderne in materia di nomina agli incarichi direttivi e di valutazione dei risultati della dirigenza. MISURE DI ORGANIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE RICOLLOCAZIONE DEL PERSONALE, UFFICIO PER IL PROCESSO, INFORMATIZZAZIONE E MISURE DEFLATTIVE DEL CONTENZIOSO. Sono tutti interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Di particolare rilievo risulta la realizzazione dell'Ufficio per il processo, inteso come struttura amministrativa di supporto all'attività giudiziaria. Tale iniziativa renderà necessaria la riqualificazione e ricollocazione del personale. L'efficacia delle nuove norme processuali si confronterà però, come ogni riforma tentata in passato, con uno spaventoso arretrato nel civile, ad esempio, a dicembre 2005 pendevano circa 5 milioni di cause . E' indispensabile, quindi, porre mano a interventi straordinari di abbattimento dell'arretrato. Per il civile è possibile procedere con meccanismi di stralcio per la rapida evasione di tutte quelle cause rimaste prive di sufficiente trattazione probatoria e che abbiano superato o stiano per superare gli standards di ragionevole durata determinati dalla Corte europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo. Questa misura straordinaria necessita, per raggiungere rapidamente gli obiettivi di azzeramento dell'arretrato, del reclutamento e della retribuzione di magistrati onorari in ragione di ogni sentenza prodotta. Soltanto così si può garantire che la retribuzione sia direttamente collegata al risultato, evitando al contempo future rivendicazioni di stabilizzazione. Per i processi penali l'unica misura allo stato possibile è una norma transitoria che consenta l'applicazione del patteggiamento per reati coperti da indulto, con una deroga agli attuali sbarramenti temporali. Un ulteriore miglioramento della produttività del sistema deriverà, inoltre, dalla riduzione da 45 a 30 giorni del periodo di sospensione del funzionamento dei Tribunali e delle Corti nel periodo estivo. Si impongono, inoltre, in coerenza con gli impegni di programma, modifiche radicali agli interventi normativi cd. ad personam. Una particolare attenzione intendo, infine, riservare al tema della qualità delle professioni attraverso idonee misure che coinvolgano con un ruolo attivo gli Ordini e le Associazioni professionali. Tutto ciò nel quadro di uno sforzo che la mia amministrazione sta assicurando per il contenimento e la razionalizzazione delle spese. In particolare, sul tema delle intercettazioni telefoniche, appare ineludibile una concorde azione del Governo per modificare sostanzialmente le prestazioni obbligatorie dei gestori di telefonia e per correggere evidenti distorsioni nei meccanismi e nei risultati di spesa.