Arriva il galateo per il recupero crediti: niente ""gogna"" per i cattivi pagatori

In un provvedimento a carattere generale il Garante fissa il bon ton obbligatorio per chi tena di farsi pagare da un debitori plichi riservati e sollecitazioni dirette mai a terzi e utilizzo dei soli dati pertinenti

In alcuni Paesi anglosassoni il recupero crediti è una sottile arte psicologica che non ha niente a che vedere con l'arrivo di un energumeno come in molti film, ma anche nella realtà quando il creditore non è un'azienda prestigiosa che prende per il bavero il debitore e spiega, con poche ma convincenti parole, cosa accadrà se il pagamento dovuto non dovesse avvenire immediatamente. Negli Usa, in alcuni Stati ma è una metodica collaudata anche nel Nord Europa , gli addetti al recupero crediti puntano tutto sull'amor proprio del debitore, sulla sua posizione sociale - quale che sia - e sul disagio che può creare una diffusa conoscenza del suo stato di inadempienza. Così all'alba gli esattori vestiti in maniera appariscente, a volte con carnevaleschi costumi da animali attendono sotto casa il debitore e quando questo esce per andare al lavoro, o ad accompagnare i figli a scuola, gli si affiancano, lo seguono, lo precedono, gli girano attorno saltellando tenendo ben in vista cartelli sui quali è scritto quale debito ha contratto quella persona, quanto deve ancora pagare, da quanto non paga e altre informazioni decisamente private. Un comportamento - questa gogna sceneggiata - che, in genere, è difficilmente sanzionabile sotto il profilo penale e che, nella maggior parte dei casi, sortisce l'effetto di pagamenti immediati, sia pure parziali, purchè lo show finisca subito. La situazione italiana a parte le usanze poco ortodosse degli usurai veri e propri è certamente più lieve e civile. Tuttavia i creditori e i loro collaboratori, ed in particolare alcune società specializzate nel cosiddetto recupero crediti alcune delle quali più che un recupero in senso stretto effettuano una valorizzazione spesso irrituale di crediti ceduti a terzi da grandi aziende dopo i primi tentativi di esazione andati a vuoto non sempre si comportano con ragionevole discrezione. Ad esempio quando il debitore viene cercato al telefono, spesso si anticipa la ragione della telefonata ad un perfetto estraneo alla vicenda allo stesso modo si forniscono dati su circostanze personali quando l'interessato non è reperibile altrettanto avviene nelle comunicazioni scritte sulle buste di avviso viene scritto con colori sgargianti recupero crediti , esazione urgente o frasi del genere in grado di avvertire non solo l'interessato ma anche il portiere e l'intero vicinato. Peggio ancora gli avvisi del tenore preavviso esecuzione notifica affissi sulla porta di casa o le visite a sorpresa degli esattori sul posto di lavoro, naturalmente senza allegri costumi carnevaleschi. Inoltre, in parecchi casi, gli incaricati dell'esazione utilizzano dati personali dell'interessato non pertinenti alle finalità del trattamento da loro operato con riferimenti alla fede religiosa o alla condizione familiare, ad esempio , al solo scopo di creare uno stato di ulteriore soggezione da parte del debitore. Contro queste modalità invasive e incivili, anche sulla scorta di numerose segnalazioni di protesta, l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento a carattere generale nel quale sono prescritte ai soggetti interessati società di recupero crediti ma anche banche, finanziarie, concessionarie di pubblici servizi, compagnie telefoniche le misure alle quali devono scrupolosamente attenersi per non incorrere in illeciti e per rispettare compiutamente i principi tutelati dal Codice della privacy. Questa specie di galateo obbligatorio si propone, soprattutto, di evitare ogni tipo di prassi invasiva o tale da ledere la dignità personale degli individui. Liceità e correttezza, viene annotato dal relatore al provvedimento, devono essere i principi chiave di questo genere di attività. E soprattutto, ha ricordato il relatore Fortunato, Occorre evitare che un momento di difficoltà economica o una dimenticanza possa trasformarsi in una lesione della propria dignità o in una vera e propria gogna . Ora i soggetti coinvolti dovranno conformarsi alle decisioni del Garante per la privacy nel più breve tempo possibile una verifica dei comportamenti, si spera emendati , dovrebbe essere possibile attorno a fine anno. m.c.m.