Un codice stradale sintetico dedicato alle regole di guida e alle sanzioni con rivisitazione complessiva delle misure punitive che dovranno essere proporzionate all’effettiva pericolosità del comportamento. Maggiore tutela per gli utenti vulnerabili, più trasparenza sui limiti di velocità e introduzione dell’ergastolo della patente per i conducenti più trasgressivi.
Un codice stradale sintetico dedicato alle regole di guida e alle sanzioni con rivisitazione complessiva delle misure punitive che dovranno essere proporzionate all’effettiva pericolosità del comportamento. Maggiore tutela per gli utenti vulnerabili, più trasparenza sui limiti di velocità e introduzione dell’ergastolo della patente per i conducenti più trasgressivi. Sono queste alcune delle novità contenute nel disegno di legge delega per la riforma del codice stradale approvate giovedì dalla camera e che ora dovrà essere licenziato dal Senato. Successivamente il governo avrà a disposizione solo 12 mesi per mettere a regime le nuove regole che in ogni caso non saranno operative prima del 2016. Semplificazione La novella punta ad una rivisitazione complessiva delle norme stradali con una netta semplificazione degli attuali 240 articoli. Sarà un codice di poche pagine dedicato alla disciplina dei comportamenti, alle ipotesi sanzionatorie e alla regolazione dello spazio stradale, ha specificato il relatore del provvedimento Paolo Gandolfi. Tutta la materia tecnica di dettaglio soggetta a continua evoluzione sarà contenuta nel regolamento stradale. Tra i principi della riforma emerge la revisione della disciplina sanzionatoria laddove il disegno di legge prevede una maggiore graduazione delle punizioni in funzione della gravità della condotta. Anche con l’introduzione di meccanismi premiali per i conducenti più virtuosi. In buona sostanza commettere la stessa infrazione a bordo di un ciclomotore o di un autocarro non avrà più la stessa conseguenza punitiva. Revoca a tempo indeterminato. La licenza di guida sarà revocata a tempo indeterminato ai soggetti coinvolti in sinistri stradali mortali e ritenuti responsabili di violazioni gravi come la guida alterata dall’alcol o dalla droga . Ma per l’introduzione del reato di omicidio stradale la delega rinvia ad una modifica del codice penale. Sarà anche più difficile scambiare punti patente con semplici sanzioni pecuniarie. Specifica infatti il ddl che dovrà essere limitata l’attuale possibilità di sostituire la decurtazione di punti con il pagamento di sanzioni pecuniarie. Aumenterà poi la possibilità di effettuare controlli remoti della circolazione anche in ambito urbano e sarà agevolato il controllo dei mezzi pesanti ma anche quello dedicato alla copertura assicurativa rc auto e dei veicoli rubati. Biciclette, ciclomotori e motocicli avranno accesso anche alle corsie riservate ai mezzi pubblici, nel rispetto di opportune regole di prudenza. A tutela della sicurezza di questi utenti dovranno essere limitati gli ostacoli fissi artificiali posti a lato delle strade e sarà consentito l’accesso in autostrada anche ai motocicli di cilindrata ridotta. Nel progetto di legge emerge la rimodulazione delle competenze tra le diverse forze di polizia stradale potenziando maggiormente il ricorso ai controllori ausiliari dipendenti da soggetti privati. E’ inoltre prevista la creazione di un’unica banca dati delle infrazioni stradali. In materia di ricorsi potrà essere scelto di differenziare la competenza tra prefetto e giudice di pace e verranno uniformati i tempi per proporre le doglianze. Sui limiti di velocità verrà finalmente fatta maggiore chiarezza. Fuori centro abitato dovranno essere razionalizzate certe scelte al ribasso improponibili. Ma in città il comune potrà anche decidere di adottare il limite dei 30 km/h se le condizioni strutturali e del traffico lo richiederanno. Tra le novità dell’ultimo minuto si evidenziano le aree di sosta rosa dedicate alle mamme e ai genitori con bambini fino a due anni, la possibilità di parcheggiare le biciclette sul marciapiede senza creare intralcio, la regolamentazione del car pooling e la revisione completa della normativa relativa alla sosta tariffata con l’introduzione di misure punitive proporzionali alla violazione.