Data retention, troppi 6 anni

Il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nel corso della sua audizione davanti al Copasir del 25 luglio 2017, ha espresso alcune perplessità in merito all’emendamento approvato nei giorni scorsi alla Camera con il quale è portato a 6 anni il termine di conservazione dei dati relativi al traffico telefonico per gli utenti italiani.

Conservazione dati chiamate. Il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nel corso della sua audizione davanti al Copasir del 25 luglio 2017, ha espresso alcune perplessità in merito all’emendamento approvato nei giorni scorsi alla Camera con il quale è portato a 6 anni il termine di conservazione dei dati relativi al traffico telefonico per gli utenti italiani. L’emendamento si inserisce nell’ambito del contrasto al terrorismo in recepimento della direttiva europea sulla data retention . Il presidente Soro ha affermato che non è in discussione la raccolta e la conservazione di dati, quanto i tempi di conservazione e le modalità di accesso agli stessi , le stesse norme europee, infatti, precludono la raccolta generale e indiscriminata dei dati di traffico telefonico e telematico, in quanto non proporzionata alle esigenze investigative e al nucleo essenziale del diritto alla protezione dati e, come tale, non può essere giustificata in una società democratica. I presidente ha perciò affermato di auspicarsi che il legislatore riconduca la disciplina al criterio di proporzionalità.