Cause di servizio, la psicosi depressiva non sempre è conseguenza del servizio militare

Respinto il ricorso di un cittadino che si era visto negare dal ministero della Difesa il riconoscimento dell'infermità. Secondo la commissione medica si tratta di una patologia legata alla costituzione caratteriale

Psicosi depressiva e sindrome dissociativa, negata la causa di servizio l'infermità non è una conseguenza del servizio militare. La chiamata alle armi non può aver determinato la psicosi che è caratterizzata da alterazioni dell'emotività e dal grave distacco dalla realtà. A chiarirlo è stata la quarta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 1471/06 depositata lo scorso 20 marzo e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha respinto il ricorso di un cittadino che si era visto negare dal ministero della Difesa il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell'infermità psicosi depressiva o dissociativa contratta durante il periodo militare. L'uomo lamentava, del resto, che non si poteva dubitare che proprio la leva obbligatoria era stata la causa della sua infermità. Inoltre, a sostegno della sua tesi, vi era anche il trauma acustico subito durante la coscrizione e causa indiscussa dell'ipoacusia, che gli era stata riconosciuta dipendente da causa di servizio. Di diverso avviso i giudici di piazza Capo di Ferro. Il trauma acustico subito durante lo svolgimento del servizio e causa indiscussa della ipoacusia non può da solo spiegare l'esito del colloquio psichiatrico e quindi ragionevolmente la Commissione ha ritenuto che la psicosi depressiva era una manifestazione patologica legata alla costituzione caratteriale. Del resto, il parere favorevole del comandante del battaglione presso cui l'uomo svolgeva il servizio non è vincolante per la commissione medica. cri.cap

Consiglio di Stato Sezione quarta - decisione 18 novembre 2005 - 20 marzo 2006, n. 1471 Presidente - estensore Saltelli Ricorrente Pronesti - controricorrente ministero della Difesa Fatto Con ricorso giurisdizionale notificato il 19 febbraio 1997 il signor Vincenzo Pronesti chiedeva al Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sede di Catanzaro, l'annullamento del silenzio - rigetto asseritamente formatosi sul suo ricorso in data 26 settembre 1996 proposto avverso la determinazione n. 15528, vol. 280, mod. AB, del 12 settembre 1994, con cui era stata negata la dipendenza da causa di servizio dell'infermità psicosi depressiva o dissociativa contratta durante il periodo militare. Lamentando illogicità manifesta, contraddittorietà, insufficienza di motivazione e falsità dei presupposti, l'interessato sosteneva che, come del resto emergeva dai referti dei due ricoveri ospedalieri occorsi nel febbraio 1992 prima presso l'Ospedale Civile di Bolzano e poi presso l'Ospedale Militare di Verona durante lo svolgimento del servizio militare, non si poteva dubitare che proprio quest'ultimo doveva considerarsi la causa dell'infermità psicosi depressiva o dissociativa, immotivatamente e contraddittoriamente negata dall'amministrazione, sia perché vi era un palese contrasto con i parere dei comandanti dei reparti ove aveva prestato servizio, sia perché era già stata ammessa la dipendenza da causa di servizio dell'infermità ipoacusia, determinata da un trauma che aveva evidentemente scatenato anche l'altra infermità. L'adito Tribunale, nella resistenza dell'intimata amministrazione statale, con la sentenza segnata in epigrafe, respingeva il ricorso, ritenendo infondate le censure sollevate alla stregua delle puntuali tesi difensive dell'amministrazione. Con atto di appello notificato il 12 novembre 1999 l'interessato ha chiesto la riforma della prefata statuizione, riproponendo in sostanza le censure svolte in primo grado, a suo avviso superficialmente esaminate ed erroneamente respinte, e depositando a sostegno delle proprie ragioni una consulenza medica. Il Ministero della Difesa ha resistito al gravame. Diritto I. L'appello è infondato e deve essere respinto. I.1. La questione controversa, che si sostanzia nella contestata legittimità del diniego della dipendenza da causa di servizio della psicosi depressiva di cui è risultato affetto il signor Vincenzo Pronesti, investe la problematica dei nei limiti della sindacabilità del giudizio medico - legale della Commissione Medico Ospedaliera. Al riguardo, la Sezione rileva che costituisce consolidato principio giurisprudenziale, da cui non vi è motivo per discostarsi, quello secondo cui il giudizio medico legale circa la dipendenza di infermità da cause o concause di servizio si fonda su nozioni scientifiche e su dati di esperienza di carattere tecnico - discrezionale che, in quanto tali, sono sottratti al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvi i casi in cui si ravvisi irragionevolezza manifesta o palese travisamento dei fatti C.d.S., sez. IV, 16 marzo 2004, n. 1341 10 luglio 2001, n. 3822 ovvero quando non sia stata presa in considerazione la sussistenza di circostanze di fatto tali da poter incidere sulla valutazione medico finale C.d.S., sez. VI, 6 maggio 2002, n. 2483 . Le infermità e le lesioni si considerano dipendenti da fatti di servizio solo quando questi ne sono stati causa ovvero concausa efficiente e determinate C.d.S., sez. VI, 10 agosto 2000, n. 4429 la concausa può ritenersi efficiente, allorché connota la genesi della malattia rapporto di causa ed effetto , mentre si qualifica determinante, allorché i fatti di servizio assurgono, invece, a ruolo di elementi preponderanti ed idonei ad influire sul determinismo del male, nel senso che in loro difetto questo non sarebbe insorto od aggravato. I.2. Ciò posto, la Sezione rileva che nel caso di specie il contestato giudizio della Commissione Medico Ospedaliera è immune da vizi, come correttamente rilevato dai primi giudici. Innanzitutto è del tutto irrilevante, ai fini della presunta erroneità e contraddittorietà del giudizio del predetto organo collegiale, il giudizio sulla dipendenza da causa di servizio dell'infermità psicosi depressiva formulata dal Comandante del 1 Battaglione Genio Pontieri, in quanto detto parere, che pur si inserisce nel procedimento finalizzato al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della predetta infermità, non solo ha alcun valore vincolante, per quanto non proviene neppure da un organo medico, in possesso della necessaria preparazione tecnico - professionale. D'altra parte, come puntualmente rilevato dai primi giudici, non può confondersi la nevrosi depressiva , diagnosticata all'interessato dal Posto di Medicazione del 1 Battaglione Genio Pontieri per valutare dalla psicosi depressiva e sindrome dissociativa , di cui è stato richiesto il riconoscimento come dipendente da causa di servizio la nevrosi, infatti, è una sindrome caratterizzata da alterazioni dell'emotività e conseguente disagio psichico, senza tuttavia il grave distacco dalla realtà allucinazione, delirio, perdita di contatto con il mondo esterno che connota la psicosi . Il trauma acustico subito durante lo svolgimento del servizio militare e causa indiscussa della ipoacusia riconosciuta dipendente da causa di servizio non può - ad esempio - da solo spiegare l'esito del colloquio e della visita psichiatrica in data 8 luglio 1992 da cui emerge una posizione di oppositività e mutacismo, silenzio ostinato, affermazioni di routine e irritabilità, culminata in una fuga a scopo autolesivo in data 6 luglio 1992, una crisi violenta che culmina nella distruzione di un tavolo della camerata in data 7 luglio 1992 del tutto correttamente e ragionevolmente, quindi, la Commissione Medico Ospedaliera ha ritenuto che la psicosi depressiva era una manifestazione patologica legata alla costituzione caratteriale , tanto più che nei pochi mesi di servizio prestato non si rileva nulla di particolarmente stressante che possa aver inciso sul decorso della malattia in senso peggiorativo . Deve quindi negarsi che il contestato giudizio sia stato formulato in termini apodittici e senza adeguato riferimento alla realtà e all'infermità ovvero sia inficiato da travisamento dei fatti. Le censure svolte al riguardo dall'appellante, pertanto, si configurano come inammissibili e apodittiche opinioni, dissenzienti rispetto al giudizio medico - legale, non suffragate da alcuna prova e tanto meno di indizi, circa pretesi errori di valutazione dell'infermità in cui sarebbe incorsa la Commissione Medico Ospedaliera ciò rende del tutto inutilizzabile anche la consulenza tecnica di parte depositata dall'appellante le cui conclusioni si limitano a dichiarare la dipendenza da causa di servizio dell'infermità psicosi depressiva sull'unico rilievo del ricordato trauma acustico, ma senza riuscire a fornire alcun elemento idoneo a far dubitare del giudizio valutativo dell'organo tecnico dell'amministrazione. II. In conclusione l'appello deve essere respinto. Può tuttavia disporsi la integrale compensazione delle spese del presente grado di giudizio. PQM Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione quarta, definitivamente pronunciando sull'appello proposto dal signor Vincenzo Pronesti avverso la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sede di Catanzaro, n. 992 del 24 agosto 1999, lo respinge. Dichiara integralmente compensate tra le parti le spese del presente grado di giudizio. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa. 1 - 3 - N.R.G. 10250/1999 MA