Prelievo forzato per la verifica di alcol e droga in caso di incidente

Chi resta coinvolto in un grave sinistro stradale può essere obbligato ad effettuare l'analisi dei liquidi biologici e del sangue. E in caso di rifiuto scatterà l'accompagnamento coattivo da parte della polizia giudiziaria presso una struttura sanitaria.

Lo ha chiarito la Procura di Venezia con la circolare n. 2015 del 30 maggio 2017. La legge sull'omicidio stradale n. 41/2016 ha potenziato l'attività di indagine in materia di guida alterata, specialmente a seguito di un sinistro. Per questo motivo le procure hanno evidenziato le novità della novella ponendo particolare attenzione all'obbligo del conducente di sottoporsi agli esami necessari per verificare l'uso di alcol e droga. Esecuzione coattiva delle operazioni di prelievo dei liquidi biologici. A parere della Procura non c'è dubbio che se l'autista si rifiuta si potrà procedere all'esecuzione coattiva delle operazioni di prelievo dei liquidi biologici. Previa informazione al Pubblico Ministero il quale disporrà lo svolgimento delle operazioni anche oralmente, se necessario. La Polizia Giudiziaria, prosegue la nota, procederà a dare tempestiva notizia del provvedimento al difensore dell'indagato che avrà facoltà di assistere alle operazioni, senza pregiudizio per l'attività di indagine. Spetterà all'ufficiale di polizia accompagnare l'autista presso una delle strutture sanitarie individuate per l'effettuazione di queste operazioni. In caso di urgenza, l'accompagnamento potrà essere disposto anche da un agente di PG, ma durante il compimento del prelievo coattivo è sempre necessaria la presenza di un ufficiale di polizia giudiziaria. Verbale ad hoc. Le attività materiali necessarie per realizzare il prelievo in forma coattiva, specifica la nota, saranno effettuate, a seguito di specifica disposizione del Pubblico Ministero da confermare anche per iscritto, esclusivamente dalla Polizia Giudiziaria intervenuta, senza alcun coinvolgimento del personale sanitario . Il personale sanitario procederà alle attività di propria competenza, con la qualifica di ausiliario di Polizia Giudiziaria. All'esito spetterà alla Polizia Giudiziaria redigere un verbale ad hoc , dando atto delle comunicazioni intercorse con l'autorità giudiziaria, con l'interessato e con il suo legale.

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