Le dichiarazioni dell’ANF sul via libera del Senato al d.d.l. concorrenza

Dopo 18 mesi di stallo, il d.d.l. concorrenza ha ottenuto ieri, 3 maggio 2017, il via libera del Senato della Repubblica. Il segretario generale dell’ANF Luigi Pansini, in attesa della definitiva approvazione alla Camera dei Deputati, afferma che il testo approvato dall’Aula contribuisce a rendere la disciplina delle società di avvocati opportunamente allineata a quella delle altre professioni regolamentate.

Ieri, 3 maggio 2017, il Senato della Repubblica ha dato il via libera al d.d.l concorrenza. Il testo approvato passa ora all’esame della Camera dei Deputati Pansini sul sì del Senato. Il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini si dice soddisfatto del sì ottenuto dal Senato e, nell’attesa dell’approvazione alla Camera, afferma che il testo del d.d.l. contribuisce a rendere la disciplina della società di avvocati opportunamente allineata a quella delle altre professioni regolamentate . Le norme contenute nel d.d.l. concorrenza, continua Pansini, e dedicate all’esercizio della professione forense in forma societaria prevedono che i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all’albo e che il venire memo di questa condizione costituisce causa di scioglimento della società . Inoltre, l’incarico può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente . Il segretario conclude affermando che fondamentali sono le previsioni per cui i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori e la maggioranza dei membri dell’organo di gestione deve essere composta da soci avvocati .