Gli avvocati romani non potranno più solo “prendere la presenza” agli eventi formativi: il Consiglio dell’Ordine controlla

Una recente modifica del regolamento per la formazione continua del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma ha disposto l’adozione di misure di verifica e accertamento durante gli eventi formativi, in particolare quelli in materia di deontologia, ordinamento professionale e previdenza forense. Qualora l’esito sia negativo, l’avvocato potrebbe essere punito con la riduzione, oppure addirittura la revoca, dei crediti formativi attribuiti.

Gli avvocati che partecipano agli eventi formativi non potranno più prendere la presenza e abbandonare il corso. Introdotti controlli ad opera del COA. Il controllo sugli eventi formativi. E’ stata recentemente modificato il regolamento per la formazione continua del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, con l’introduzione di una procedura di verifica durante gli eventi formativi. Quello che si controllerà è, tra le altre cose, l’effettivo e corretto svolgimento, nonché l’entrata/uscita dei partecipanti, con particolare riferimento inoltre agli eventi in materia di deontologia, ordinamento professionale e previdenza forense art. 10 . I metodi di controllo comprendono anche delle verifiche intermedie e una verifica finale. La Commissione per l’accreditamento e le possibili sanzioni. Ad occuparsi di ciò sarà la Commissione per l’accreditamento delle attività formative, che si riunisce settimanalmente e che cura l’istruttoria da sottoporre al COA per l’accreditamento di ciascun evento . Il COA, per il tramite della Commissione per l’accreditamento, adotta misure di verifica in entrata/uscita dei partecipanti e può promuovere accertamenti durante lo svolgimento delle attività formative . Eventuali sanzioni per gli avvocati possono comprendere la riduzione o la revoca dei crediti formativi attribuiti, sulla base all’esito della verifica.