Da Via Arenula il regolamento sulle camere arbitrali

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il decreto recante modalità per costituire camere arbitrali, di conciliazione e organismi di risoluzione alternativa delle controversie di cui agli articoli 1, comma 3 e 29, comma 1, lettera n , della legge 31 dicembre 2012, n. 247 . Il testo è atteso per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto recante modalità per costituire camere arbitrali, di conciliazione e organismi di risoluzione alternativa delle controversie di cui agli articoli 1, comma 3 e 29, comma 1, lettera n , della legge 31 dicembre 2012, n. 247 ha ottenuto il via libera dal Guardasigilli e si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Camera arbitrale e di conciliazione. Il testo prevede la possibilità per i consigli dell’ordine di deliberare la costituzione di camere arbitrali e di conciliazione per l’amministrazione delle procedure di risoluzione alternativa delle controversie. La camera, dotata di autonomia organizzativa ed economica, svolge le proprie funzioni presso il COA in cui è stata costituita o presso altri enti locali messi a disposizione dal medesimo consiglio ed è amministrata da un consiglio direttivo. Quest’ultimo cura l’elenco degli arbitri e dei conciliatori nel quale verranno iscritti gli avvocati che ne faranno richiesta indicando l’area professionale di riferimento documentando le proprie competenze. Requisiti ed incompatibilità degli arbitri. Il regolamento prevede specifici requisiti di onorabilità per gli arbitri e i conciliatori. In particolare, essi non dovranno aver riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa, non dovranno essere stati oggetto di interdizione temporanea o perpetua dai pubblici uffici, né essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza. Infine, non potranno aver riportato sanzioni disciplinari definitive più gravi dell’avvertimento. Versano invece in situazione di incompatibilità i membri e i revisori appartenenti al consiglio dell’ordine presso cui è istituita la camera arbitrale e di conciliazione i membri del consiglio direttivo e della segreteria i dipendenti della camera arbitrale e della segreteria i soci, gli associati, i dipendenti di studio, gli avvocati che esercitano negli stessi locali, nonché il coniuge, la persona unita civilmente, il convivente, il parente in linea retta e tutti coloro che hanno stabili rapporti di collaborazione con le persone summenzionate.