Imparare a guidare: niente doppi comandi se non si va all'autoscuola

L'Autorità Garante per la concorrenza chiede una correzione di tiro dopo una circolare dei Trasporti che consente il noleggio dei veicoli speciali solo per la prova d'esame

Sembra o forse è davvero una questione minimale, ma certamente il principio sul quale si basa la segnalazione appena emessa dall'Antitrust e qui leggibile come documento correlato, così come la Circolare che l'ha originata è di esemplare chiarezza a fronte di misure che la dicono lunga su alcune forme di protezionismo ancora resistenti. In breve la storia è questa con una Circolare il Ministero dei Trasporti chiarisce che è vietato noleggiare veicoli con doppi pedali quelli che usano le autoscuole a chi intende esercitarsi alla guida non è vietato tuttavia noleggiare tali veicoli - soggetti a specifici controlli, omologazioni e particolare regime assicurativo - per il solo giorno dell'esame di pratica alla guida finalizzato al conseguimento della patente. Per capire lo stupore dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il mercato, è solo il caso di ricordare che il Codice della strada consente a chi è in possesso del cosiddetto foglio rosa di esercitarsi anche su vetture senza doppi pedali purchè abbia accanto in funzione di istruttore, persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni. Se il veicolo non è munito di doppi comandi a pedale almeno per il freno di servizio e per l'innesto a frizione, l'istruttore non può avere età superiore a sessanta anni . E dunque noleggiare l'auto speciale con maggior sicurezza potenziale dei terzi, visto che alla manovra incauta del praticante può supplire l'esperienza di chi lo assiste dovrebbe essere ritenuto un plus positivo. Tant'è che chi sceglie di fare le lezioni di pratica attraverso le autoscuole si esercita proprio in tali condizioni migliorative. Ma il ministero dice no . E dice con chiarezza il perché si configurerebbe un'ipotesi di esercizio abusivo di attività di autoscuola, attività per la quale, com'è noto, occorre specifica autorizzazione . Il Garante non la pensa esattamente così e chiede di adottare una nuova disposizione secondo la quale sia possibile offrire il servizio di autonoleggio anche nella fase antecedente all'esame di guida, per ampliare le possibilità di scelta degli aspiranti patentati, anche ai fini di un contenimento della spesa da parte degli stessi . La previsione della Circolare ministeriale, infatti, non appare conforme ai principi vigenti in materia di libera concorrenza. Non appare sussistere, d'altra parte, una specifica riserva di attività per il settore delle autoscuole - scrive l'Authority nella sua segnalazione - che possa giustificare il divieto di noleggiare le vetture dotate di doppi comandi anche nel periodo antecedente l'esame di guida . Quello che si evince dal divieto sancito dalla Circolare ministeriale, peraltro in aperta contraddizione con la ratio delle disposizioni contenuta nel Codice della strada, stabilisce di fatto un ingiustificato vantaggio a favore delle autoscuole anche ai fini della mera esercitazione alla guida dei candidati privatisti, escludendo l'accesso a tale mercato da parte delle imprese di autonoleggio . Ma c'è di più, annota l'Antitrust in queste condizioni i privatisti della patente di guida sono evidentemente disincentivati dal rivolgersi alle imprese di autonoleggio per affittare autovetture dotate di doppi comandi non solo per esercitarsi alla guida, ma anche per il solo svolgimento dell'esame, tenuto conto che entrambi i servizi possono essere comunque offerti dalle autoscuole . Come dovevasi dimostrare. m.c.m.

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Dipartimento per i trasporti terrestri Direzione Generale per la Motorizzazione Via G. Caraci, 36 - 00157 ROMA Roma, 28 luglio 2005 Prot. MOT3/3395/M310 Oggetto Esami pratici per il conseguimento delle patenti di guida. Doppi comandi E' stato più volte segnalato a questa sede che, presso alcune province, si sono verificate situazioni di scorretta applicazione delle disposizioni relative al noleggio di veicoli muniti di doppi comandi per effettuare la prova pratica per il conseguimento della patente di guida da parte di imprese autorizzate al servizio di autonoleggio senza conducente. Si ritiene opportuno, al riguardo, chiarire le disposizioni che regolamentano la materia, riproponendo nella presente circolare, tutte le istruzioni già fornite con le circolari n. 183 del 7 dicembre 1994, n. 188 del 20 dicembre 1994, prot. 10448/4616 del 27 dicembre 1994, n. 16 del 26 gennaio 1995, n. 126 del 27 settembre 1996 che, dalla data della presente circolare devono intendersi abrogate. Si fa presente che sono segnalate in neretto le novità apportate alle procedure vigenti già previste nelle circolari sopra indicate. Come è noto, l'articolo 121, comma 9, del codice della strada stabilisce che l'esame pratico per il conseguimento della patente di guida, ad esclusione della categoria A, debba essere effettuato su veicoli muniti di doppi comandi almeno per il freno e la frizione. I candidati privatisti potranno utilizzare a un veicolo messo a disposizione da un'autoscuola b un veicolo preso in locazione presso una impresa di autonoleggio. In entrambi i casi, detti candidati dovranno essere accompagnati da una persona che ha conseguito l'abilitazione di istruttore di guida. Per motivi legati alla sicurezza della circolazione non può essere contemplata l'ipotesi che il candidato privatista adatti il proprio veicolo con i doppi comandi. Ciò comporterebbe, infatti, il rischio di immettere in circolazione veicoli che, per le loro caratteristiche, potrebbero innescare serie situazioni di pericolo, qualora al fianco del conducente dovesse trovarsi persona inesperta di doppi comandi. Qualora il candidato privatista si presenti all'esame con veicolo ed istruttore messi a disposizione da un'autoscuola, sarà compito di quest'ultima distinguere i candidati privatisti dagli allievi che frequentano i corsi normali. Gli esami dei candidati privatisti si possono effettuare sia durante sedute concesse all'autoscuola, sia nelle sedute effettuate presso la sede dell'Ufficio provinciale. L'autoscuola provvederà ad inserirli sia nei registri di iscrizione, senza cambio di codice, sia nella lista d'esame da presentare all'Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri, evidenziando nelle note la dicitura PRIVATISTA ed allegando una copia della pagina del registro di iscrizione degli allievi dalla quale risulti appunto l'inserimento del candidato privatista. Nel caso in cui il candidato si avvalga di un veicolo preso in locazione da una impresa di autonoleggio, si fa presente quanto segue 1 l'installazione dei doppi comandi comporta una modifica alle caratteristiche essenziali dei veicoli su cui vengono applicati. Pertanto, questi ultimi dovranno essere sottoposti a visita e prova presso l'Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri competente per l'aggiornamento della carta di circolazione, previa presentazione della dichiarazione, da parte dell'officina allestitrice, dell'avvenuto montaggio del suddetto comando a regola d'arte. Qualora l'installazione dei doppi comandi dovesse comportare una modifica dell'impianto frenante, per l'aggiornamento della carta di circolazione occorrerà anche l'autorizzazione della casa costruttrice. Nel caso in cui il veicolo non è impegnato in prove d'esame, devono essere disistallati o resi inoperativi i doppi comandi. 2 i veicoli muniti di doppi comandi dovranno avere copertura assicurativa adeguata all'uso specifico cui vengono destinati 3 detti veicoli possono essere presi in locazione esclusivamente il giorno degli esami. Non possono, viceversa, essere presi in locazione prima di tale giorno ed utilizzati per eventuali esercitazioni di guida perché, in tal caso si configurerebbe un'ipotesi di esercizio abusivo di attività di autoscuola, attività per la quale, com'è noto, occorre specifica autorizzazione da parte della provincia si ribadisce pertanto che le imprese di autonoleggio che locano veicoli muniti di doppi comandi a candidati al conseguimento della patente di guida, non possono in alcun caso effettuare esercitazioni o prove di guida, su detti veicoli, prima dello svolgimento della prova d'esame. Al fine di formare con compiutezza di elementi i fascicoli relativi ai candidati privatisti, l'esaminatore, prima dell'inizio della prova pratica, deve acquisire agli atti una copia del contratto di noleggio del veicolo su cui annoterà il nome dell'accompagnatore che deve essere munito di abilitazione di istruttore di guida. I candidati disabili, per i quali sono prescritti adattamenti in relazione alle particolari esigenze, sono esonerati dall'obbligo di effettuare esami per il conseguimento della patente di guida speciale su veicoli muniti di doppi comandi, conformemente a quanto previsto dall'articolo 333 del regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada. L'obbligo di utilizzare un veicolo munito di doppi comandi è imposto, all'articolo 121 del codice della strada, solo per la prova pratica per il conseguimento della patente di guida detto obbligo, quindi, non sussiste per coloro che sostengono la prova di guida in ottemperanza ad un provvedimento di revisione della patente di guida. Si fa, inoltre, presente, che titolari o dipendenti delle imprese di autonoleggio non sono legittimati allo svolgimento e presentazione né di pratiche né di prenotazioni per il conseguimento della patente di guida o per gli esami, attività espressamente riservate alle autoscuole ex lege 11/1994 , oltre che al diretto interessato. Si ricorda, inoltre, che all'interno degli Uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri non è consentita alcuna forma di pubblicità, quindi, sia le autoscuole che le imprese di autonoleggio, non possono distribuire materiale di propaganda commerciale. Si invitano codesti Uffici a segnalare eventuali anomalie agli organi competenti. Sono abrogate le seguenti circolari n. 183 del 7 dicembre 1994 n. 188 del 20 dicembre 1994 prot. 10448/4616 del 27 dicembre 1994 n. 16 del 26 gennaio 1995 n. 126 del 27 settembre 1996.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Parere As341 del 14-19 giugno 2006 Esami pratici per il conseguimento delle patenti di guida-doppi comandi Con la presente segnalazione, effettuata ai sensi dell'articolo 21 della legge 1287/90, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato intende esprimere il proprio orientamento in merito alla circolare emanata il 28 luglio 2005 dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti in materia di esami pratici per il conseguimento delle patenti di guida. Doppi comandi rif. prot. MOT3/3395/M310 . Con riferimento alla circolare in oggetto e facendo anche seguito a quanto rappresentato al riguardo dal già Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota del 9 gennaio 2006, la scrivente Autorità, ai sensi dell'articolo 21 della legge 287/90, ritiene opportuno evidenziare che la previsione, contenuta nella citata circolare, inerente il divieto di utilizzare autovetture con doppi comandi ai fini dell'esercitazione alla guida, non appare conforme ai principi in materia di libera concorrenza. Infatti, sembra potersi ragionevolmente escludere che tale previsione sia finalizzata a tutelare la sicurezza stradale, tenuto conto che lo stesso Codice della strada consente al titolare del c.d. foglio rosa di esercitarsi anche alla guida di autoveicoli non dotati di doppi comandi, purché al suo fianco si trovi, in funzione di istruttore, persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni. Se il veicolo non è munito di doppi comandi a pedale almeno per il freno di servizio e per l'innesto a frizione, l'istruttore non può avere età superiore a sessanta anni . Pertanto, dal contenuto della citata disposizione normativa non solo non si evince alcun divieto di utilizzare autovetture munite di doppi comandi anche nel periodo antecedente all'esame di guida, ma, proprio ai fini della sicurezza stradale, sembra addirittura auspicato, ai fini dell'esercitazione alla guida, l'uso di tali autovetture. Non appare sussistere, d'altra parte, una specifica riserva di attività per il settore delle autoscuole che possa giustificare il divieto di noleggiare le vetture dotate di doppi comandi anche nel periodo antecedente l'esame di guida. Infatti, il Nuovo Codice della Strada si limita a disciplinare l'attività delle autoscuole in via generale, definendole come scuole per l'educazione stradale, istruzione e formazione dei conducenti , per la quale è necessario possedere un'adeguata attrezzatura tecnica e didattica e disporre di insegnanti ed istruttori riconosciuti idonei [ ] [Cfr. l'articolo 123, commi 1 e 7 Cds], individuando come esercizio abusivo di attività di autoscuola esclusivamente le ipotesi in cui venga gestita un'autoscuola o si utilizzino veicoli di un'autoscuola senza la necessaria abilitazione [Cfr., in proposito, l'articolo 123, commi 11 e 12 Cds]. In tale contesto normativo, non si comprende, quindi, per quale ragione la circolare in commento impedisca ad un'impresa di autonoleggio di locare un'autovettura munita di doppi comandi ad un aspirante patentato che intenda esercitarsi con un istruttore nel periodo antecedente all'esame pratico di guida. Si tratta presumibilmente di un'interpretazione estensiva, che non risulta giustificata né sotto il profilo della sicurezza stradale né sotto il profilo concorrenziale e di tutela di quei consumatori che intendano prepararsi privatamente per l'esame di guida. Sotto quest'ultimo profilo, appare quindi preferibile adottare una diversa impostazione, secondo la quale sia possibile offrire il servizio di autonoleggio anche nella fase antecedente all'esame di guida, per ampliare le possibilità di scelta degli aspiranti patentati, anche ai fini di un contenimento della spesa da parte degli stessi. D'altra parte, l'attività in questione non appare propriamente riconducibile a quella tipica delle autoscuole, in quanto non viene offerto contestualmente alcun servizio di tipo teorico-didattico e di disbrigo delle pratiche amministrative inerenti al rilascio delle patenti, consistendo tale attività semplicemente nel noleggio dell'autovettura dotata di doppi comandi e nella prestazione di servizi professionali da parte di un istruttore qualificato. In termini pro-concorrenziali, tale interpretazione ha certamente il pregio di circoscrivere il corretto ambito di attività delle autoscuole, anche a seguito di un contingentamento molto pervasivo di tale settore da parte delle amministrazioni competenti, che in alcuni casi ha favorito la realizzazione di intese restrittive sulle quali l'Autorità è già intervenuta cfr., al riguardo, il provvedimento I/150 Autoscuole, adottato in data 21 marzo 1996 . In conclusione, il divieto sancito dalla suddetta circolare ministeriale, peraltro in aperta contraddizione con la ratio della disposizione contenuta nel Codice della strada, stabilisce di fatto un ingiustificato vantaggio a favore delle autoscuole anche ai fini della mera esercitazione alla guida dei candidati privatisti, escludendo l'accesso a tale mercato da parte delle imprese di autonoleggio [Nel provvedimento I/150, l'Autorità ha infatti rilevato che l'insieme dei servizi resi ai privatisti che sostengono l'esame di guida costituisce un mercato rilevante [ ]. Tali servizi consistono principalmente nella messa a disposizione di un'autovettura a doppi comandi e nella presenza di un istruttore in occasione della prova di esame. Inoltre, nel servizio sono talvolta inclusi la prenotazione dell'esame e la prova della vettura , evidenziando, invece, che l'altro mercato interessato è quello dei servizi resi dalle autoscuole agli allievi che intendono apprendere la guida degli autoveicoli e conseguire la patente. Al riguardo, l'attività delle autoscuole consiste essenzialmente nello svolgimento di corsi di teoria e di esercitazioni di guida, nonché nel disbrigo delle pratiche amministrative inerenti alle patenti. . Da quanto rilevato nel contesto del citato provvedimento, si evince, pertanto, che, sotto il profilo concorrenziale, il mercato dei servizi resi dalle autoscuole è diverso da quello riferibile ai servizi offerti dalle imprese di autonoleggio, le quali si limitano al noleggio delle autovetture dotate di doppi comandi, con la presenza di un istruttore qualificato. ]. Tale circostanza appare ulteriormente aggravata dal fatto che, a causa della previsione contenuta nella circolare in commento, i candidati privatisti sono evidentemente disincentivati dal rivolgersi alle imprese di autonoleggio per affittare autovetture dotate di doppi comandi non solo per esercitarsi alla guida, ma anche per il solo svolgimento dell'esame, tenuto conto che entrambi i servizi possono essere comunque offerti dalle autoscuole. L'Autorità, pertanto, auspica la revisione della circolare del 28 luglio 2005 tenendo presenti i principi evidenziati nella presente segnalazione.