Patente di guida unica, potrebbe essere realtà in cinque anni

Il Consiglio ha raggiunto un accordo politico sulla proposta avanzata dalla Commissione tre anni fa. Oggi, nei Paesi dell'Unione, esistono complessivamente oltre cento diversi tipi di documento per una sola abilitazione quella di mettersi alla guida

La Commissione di Bruxelles ci aveva lavorato sopra a lungo, approdando nel 2003 ad una proposta di revisione della normativa comunitaria in materia di patenti di guida. Una revisione ritenuta indifferibile e caratterizzata da tre obiettivi rilevanti quello di limitare le frodi generalmente in crescita in alcuni Paesi , quello di garantire effettività al principio di libera circolazione anche al volante nei vari stati membri e quello, infine, di maggior valore sociale riflesso, vale a dire il miglioramento della sicurezza stradale. Un obiettivo, quest'ultimo, che si può perseguire anche attraverso una adeguata e rigorosa formazione dei candidati all'ottenimento della patente di guida, procedura che non solo non è omogenea in tutti i Paesi dal punto di vista della qualificazione dei formatori e delle strutture abilitate ma vede anche molte leggerezze nei rilasci dell'abilitazione che, potenzialmente, mettono in circolazione guidatori impreparati, sia nella pratica di guida sia nel rispetto delle regole. Una realtà, quella della scarsa preparazione dei conducenti, rilevata con allarme soprattutto in relazione ai motoveicoli. A quasi tre anni di distanza il Consiglio ha raggiunto ora un accordo politico sulla proposta della Commissione. I ministri dei Venticinque si sono detti concordi sull'opportunità di avviare una riforma condivisa che porti, entro un termine ragionevole, all'adozione di una patente unica su scala comunitaria. Lo strumento di regolazione e armonizzazione sarà costituito da una direttiva del Parlamento la cui adozione in seconda lettura è già stata concordata entro pochi mesi in modo da renderla vigente a fine anno tendno conto dei tempi di recepimento negli ordinamenti nazionali e degli eventuali rallentamenti, la previsione realistica è che il documento unico diventi effettivo in tutti i Paesi dell'Unione nella sua composizione attuale entro cinque anni o, al massimo, entro il 2012. Anche sull'aspetto meramente materiale c'è comunità di intenti. La nuova patente di guida dell'Unione europea avrà le dimensioni di una carta di credito un formato standardizzato ormai classico per più tipologie di documenti personali ed è destinata a sostituire gli oltre cento modelli differenti attualmente in circolazione. Ogni Stato membro, infatti, ha adottato nel corso del tempo tipologie di abilitazioni differenti solo parzialmente coincidenti con quelle analoghe di altri Paesi , anche esteticamente diverse tra quelle di identica nazionalità, che si distinguono in base ai tipi di veicoli che si possono guidare, ma anche in base a requisiti soggettivi dei conducenti per esempio le patenti militari o di enti governativi . La nuova patente sarà almeno materialmente identica in tutti i Paesi e, oltre i dati anagrafici e la foto digitalizzata del titolare, le altre caratteristiche saranno desumibili con chiarezza anche a vista oltre che leggibili con strumenti tecnologici adeguati. Resterà nella facoltà degli Stati membri decidere se adottare card dotate di microchip o con incorporati altri elementi di uso interno cioè nazionale senza alterare le caratteristiche comuni che devono restare impregiudicate. Quanto alla durata di validità dovrebbe essere fissata, per tutti, in dieci anni, prolungabile di cinque a discrezione degli Stati per il rinnovo amministrativo Viaggiare in Europa sarà più facile - ha commentato dopo l'accordo il vicepresidente Barrot - e saranno eliminati gli ostacoli burocratici. Tutti i conducenti avranno patenti chiare e moderne che saranno accettate in tutti gli Stati membri e sono molto lieto che il Consiglio sia riuscito a concludere . L'intesa raggiunta prevede tra l'altro che la patente, con caratteristiche precise di accessibilità, sia obbligatoria anche per i motocicli e fissa - come già deciso in vari Paesi - il principio dell'accesso graduale alle motociclette di maggiori dimensioni e maggiore potenza. Quanto all'accesso diretto ad una categoria motociclistica superiore, questo sarà possibile solo al raggiungimento dei 24 anni di età e dopo un esame teorico e pratico se invece si parte dal basso , per l'accesso alle maxi-moto prima dell'età minima prevista sarà necessario avere almeno due anni di esperienza di guida su modelli meno potenti. In futuro la validità della patente di guida sarà limitata. Secondo le nuove regole le patenti per la guida di autovetture avranno una validità di 10 anni, che gli Stati membri potranno prolungare fino a 15 anni. Gli Stati membri dovranno vincolare il rinnovo amministrativo della patente ad una visita medica del soggetto. Saranno inoltre introdotte caratteristiche vincolanti e tassative per la preparazione dei candidati all'abilitazione alla guida. Una armonizzazione in questo senso dovrebbe eliminare anche il cosiddetto turismo da patente , cioè la sempre più diffusa abitudine di conseguire la patente di guida in un altro Stato membro da parte di chi se l'è vista ritirare nel proprio Paese. m.c.m.