Imi-Sir, prossima udienza dopo le politiche

Pausa elettorale per Previti concessa dal collegio della sesta sezione penale

Come previsto è slittata in Cassazione, per lo sciopero dei penalisti, l'udienza Imi-Sir - che vede tra gli imputati l'ex ministro della Difesa Cesare Previti sette anni per corruzione in atti giudiziari , e l'ex capo dei Gip di Roma Renato Squillante cinque anni - nella quale la sesta sezione di Piazza Cavour presidente Giangiulio Ambrosini doveva decidere se confermare, o meno, il verdetto della Corte d'appello di Milano dello scorso 23 maggio che ridusse molte pene. Per il momento la nuova data non è stata fissata e il procedimento è stato rinviato a nuovo ruolo pertanto il compito della fissazione spetta al presidente titolare della sesta, Sandro Criscuolo, che - comunque sia - non potrà metterla in calendario prima di un mese perchè il codice prevede trenta giorni di tempo per il compimento delle notifiche alle parti processuali. Non ha, quindi, trovato riscontro la notizia diffusa dall'avvocato Carlo Taormina uscito per ultimo dall'aula dopo le dichiarazioni di adesione allo sciopero in base alla quale l'udienza sarebbe stata rinviata da Ambrosini, per certo, a dopo le elezioni del nove aprile. Allo stato degli atti, si tratta soltanto di una possibilità e, comunque, di una decisione ancora non presa sulla quale - più che le considerazioni di opportunità legate all'imminente scadenza elettorale - pesa la difficoltà di trovare una settimana tutta libera da udienze nella quale riconvocare i giudici del collegio. Perchè per la discussione di Imi-Sir - e questa è l'unica cosa anticipata da Ambrosini - si andrà avanti ad oltranza, e di seguito, per tutti i giorni necessari alle arringhe del nutrito drappello dei difensori. Fatto sta che un rinvio lungo, che travalichi la fine di febbraio, potrebbe offrire un argomento in più - anche se modesto , ammettono fonti degli stessi difensori - a favore degli imputati milanesi di Imi-Sir perchè il prossimo due marzo il Gup romano Cecila Demma riprenderà l'udienza per decidere se assolvere Mario Are, l'avvocato dei Rovelli sospettato di aver redatto la sentenza del giudice Vittorio Metta che condannò l'Imi a pagare il risarcimento di mille miliardi alla Sir. Il non luogo a procedere nei confronti di Are, difeso da Franco Coppi, è già stato richiesto dal pm Carlo Lasperanza. Inoltre alcuni tra gli avvocati degli imputati di Imi-Sir - e tra questi non figura Taormina - hanno un valido motivo per chiedere a Criscuolo di fissare l'udienza dopo la fine di marzo e stanno pensando di farglielo presente. Infatti il prossimo dieci febbraio, la Corte d'appello di Milano depositerà le motivazioni della sentenza Sme e i legali, entro il 27 marzo, devono presentare i motivi di ricorso. Per questo intendono chiedere la gentilezza di un rinvio ampio.