Debiti della PA, ma non solo: nel decreto approvato novità anche su spending review e TARES

Sabato 6 aprile 2013, alle ore 10.00, si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri n. 75. Nella seduta, sotto la presidenza di Mario Monti, è stato approvato il decreto che dà il via libera al pagamento dei debiti commerciali scaduti della pubblica amministrazione il provvedimento - che prevede anche ulteriori importanti misure grazie alle quali sarà possibile, con la prossima legge di stabilità, provvedere, nel corso del 2014, al pagamento della parte residua dei debiti non pagati - contiene anche alcune novità in materia di spending review e TARES.

Necessario pagare i debiti arretrati. Dopo aver ricordato il tragico terremoto che nell’aprile 2009 ha colpito il territorio abruzzese, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che dà il via al pagamento dei debiti commerciali scaduti della pubblica amministrazione un volume di arretrati che ha ormai raggiunto dimensioni tali da compromettere anche il mantenimento dei livelli occupazionali e ostacolare l’investimento e la crescita delle aziende del Paese. L’obiettivo dichiarato è giungere ad azzerare l’intero stock di debito, stimato da Bankitalia in circa 90 miliardi di Euro. Il coordinamento con l’Europa. Grazie a questo provvedimento, nei prossimi 12 mesi verranno erogati 40 miliardi di euro a imprese, cooperative e professionisti, pur senza sforare il vincolo del 3% imposto dal Patto di stabilità e crescita, che potrebbe mettere l’Italia a rischio di sanzioni europee. Il Consiglio europeo del 14 marzo 2013, infatti, ha riconosciuto la necessità di un risanamento di bilancio differenziato che permetta di utilizzare una flessibilità controllata per azioni di sostegno volte a rilanciare crescita e occupazione, pur nel rispetto della necessaria stabilità finanziaria. La Commissione europea, con la dichiarazione del 19 marzo scorso, ha poi sottolineato l’urgenza di una pronta liquidazione dei pagamenti arretrati della pubblica amministrazione. Le misure previste. Il decreto, in particolare, prevede tre misure l’immediato allentamento del Patto di stabilità interno la creazione di un Fondo destinato al pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni e l’incremento delle erogazioni per rimborsi di imposta per 6,5 miliardi 2,5 miliardi nel 2013 e 4 miliardi nel 2014 . Le procedure e i finanziamenti. Comuni e Province, entro il prossimo 30 aprile, faranno richiesta di autorizzazione al MEF per i pagamenti da effettuare, che saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti. In attesa dell’autorizzazione è comunque possibile iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50%. Nel caso in cui Comuni, Province, Regioni e ASL siano privi di disponibilità liquide, è possibile ottenere finanziamenti a valere sul Fondo. Entro il 31 maggio 2013, le PA debitrici dovranno comunicare alle imprese creditrici il piano dei pagamenti. Le amministrazioni che si avvarranno del finanziamento del MEF devono presentare un piano di ammortamento per la restituzione dell'anticipazione ricevuta entro un periodo massimo di 30 anni e a un tasso di interesse agevolato, determinato sulla base del rendimento di mercato dei BTP a 5 anni. Uno sguardo al 2014 Il completamento del programma avviato avverrà con la prossima legge di stabilità e permetterà di provvedere al pagamento, nel corso del 2014, anche degli ulteriori debiti. Questi i principali punti previsti entro il prossimo 15 settembre l’ABI deve predisporre l’elenco dei debiti ceduti a banche e intermediari finanziari, sulla cui base si potrà programmare il pagamento di tali crediti ceduti con titoli del debito pubblico i contratti di cessione dei crediti sono esenti da imposte e tasse e sono semplificate le modalità di perfezionamento la possibilità già oggi esistente di compensare crediti commerciali certificati con debiti fiscali iscritti a ruolo viene allargata a debiti fiscali conseguenti ad atti di accertamento con adesione e la soglia di compensazione tra crediti e debiti fiscali viene elevata da 500.000 a 700.000 euro tutte le Amministrazioni saranno obbligate a entrare nella piattaforma informatica per la certificazione costituita presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato entro 20 giorni dalla sua entrata in vigore infine, entro il prossimo 15 settembre, tutte le Amministrazioni devono procedere alla ricognizione completa dei debiti commerciali scaduti o in scadenza accumulati ancora pendenti per poi produrre l’elenco certificato di tutti i debiti ancora da onorare. Novità su spending review Il provvedimento in esame, inoltre, stabilisce i criteri di ripartizione dei tagli della spending review nei confronti delle Province nel caso in cui non si trovi l’intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali si prevede che, per gli anni 2012 e seguenti, ad eccezione del 2013 e 2014, le riduzioni saranno operate in proporzione alle spese per i consumi intermedi. e TARES. Viene concessa ai Comuni la facoltà di intervenire sul numero e la scadenza delle rate della TARES, come previsto dal D.l. n. 201/2011 c.d. decreto Salva-Italia . Il Comune deve adottare e pubblicare la relativa delibera almeno trenta giorni prima della data di versamento. Infine, è rinviato all’ultima rata relativa al 2013 il pagamento della maggiorazione di 0,30 euro per metro quadro già previsto dal decreto Salva-Italia. Riequilibrio dei bilanci regionali. Per far fronte ai debiti del sistema di trasporto regionale, si autorizza la Regione Piemonte a utilizzare per l’anno 2013 la propria quota del Fondo per lo sviluppo e coesione assegnata dal CIPE delibera n. 1/2011 alla Regione Sicilia, invece, viene attribuito il gettito delle imposte sui redditi prodotti dalle imprese aventi sede legale fuori dal territorio regionale, in misura corrispondente alla quota riferibile agli impianti e agli stabilimenti ubicati all’interno dello stesso, così da permettere il risanamento dei debiti accumulatisi nel passato. Niente spending review per le società in house. Nella riunione è stato approvato un DPCM che attua il decreto sulla spending review, nella parte relativa alle società in house art. 4, D.l. n. 95/2012 con questo provvedimento si conferma l’esclusione dall’applicazione delle norme del decreto per le società SOGEI e CONSIP, nonché per Riscossione Sicilia Spa, Equitalia Spa, le società di riscossione da essa controllate e SOSE Soluzioni per il sistema economico Spa. Energia solare impugnata la legge della Campania. Nell’esaminare quattro leggi regionali, il Consiglio ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge Regione Campania n. 1/2013 Cultura e diffusione dell’energia solare in Campania , in quanto alcune disposizioni in materia di produzione e di distribuzione di energia elettrica contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia. Volti nuovi al CNEL. Infine, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Consiglio ha nominato a componenti del CNEL la dottoressa Carla Cantone nonché i dottori Bernardino Abbascià ed Enrico Postacchino, in rappresentanza rispettivamente delle categorie lavoratori dipendenti e rappresentanti imprese .