Avvocati a lavoro per Equitalia: una prece per la Costituzione

Speranza o illusione? L’incipiente affidamento ad avvocati del libero foro di incarichi difensivi per Equitalia & amp Co. disvela criticità allarmanti. Fioccheranno ricorsi o sarà l’ennesima montagna che partorisce il topolino? Entrambi i rischi, nella lettera delle norme, sono tutt’altro che teorici.

Concinnitas, per gli altri. In tempi di invito alla brevità degli scritti difensivi, alla sintesi, non suscitano grande simpatia gli sproloqui dell’Agenzia delle Entrate come tutti sanno si prospetta lo scioglimento a partire dal 1 luglio 2017 delle società del Gruppo Equitalia per dare attuazione ad un percorso di coinvolgimento dell’avvocatura del libero foro nell’assistenza giudiziale e stragiudiziale dei soggetti prossimi all’estinzione ne dà conto il Quotidiano del 22 maggio 2017, Equitalia cerca avvocati su misura . Si tratta, allo stato, di un lungo e farraginoso Regolamento per la costituzione dell’elenco avvocati per l’affidamento di incarichi di rappresentanza e difesa in giudizio da parte delle società del Gruppo Equitalia correlato di Risposte ai quesiti, in due pdf rispettivamente del 4 e del 15 maggio 2017 , che richiede tempo e concentrazione per essere letto e compreso. Ragioni di economia mi impediscono di proporne una pur fugace guida alla lettura, ma non di segnalarne alcune criticità. Quale possa essere la sorte della declamata nuova chance per l’avvocatura del libero foro non è consentito pronosticarlo con certezza, ma chi ben comincia è alla metà dell’opera le premesse non sono le migliori. È verosimile, pertanto, che la montagna partorisca il topolino, ovvero che in concreto non ci siano reali prospettive di coinvolgimento dell’avvocatura, il che ci porrebbe di fronte ad un ennesimo messaggio propagandistico, mirato ad infondere fiducia ad una categoria in profondissima crisi. Se sia utile una speranza destinata a rivelarsi un’illusione, non tocca a me dirlo. I principi prima di tutto. Non v’è dubbio che ogni nuovo impianto normativo vada letto anzitutto in chiave assiologica rispetta i cardini del sistema, le direttrici ideali, le norme che fanno di principi e direttrici vincoli concreti per il legislatore e per l’interprete? Nel contesto di specie, l’affidamento è previsto secondo un criterio di sussidiarietà rispetto all’assolvimento degli incarichi di rappresentanza e difesa in giudizio da parte di personale interno ovvero dell’Avvocatura dello Stato aspetto peraltro giudicato meritevole di encomio da parte dell’Avvocato generale dello Stato, intervenuto sul tema . Agli avvocati del libero foro si potrà ricorrere se saranno iscritti in appositi elenchi, per i quali la normativa prevede un gran numero di requisiti, alquanto restrittivi. Salve imminenti ulteriori considerazioni, è inevitabile constatare come il personale interno che la legge autorizza alla difesa in giudizio negli ambiti di cui alla sezione V.a non abbia nulla di lontanamente paragonabile al pedigree richiesto per gli avvocati chiamati in soccorso dell’amministrazione. Il vulnus al principio di ragionevolezza è più che evidente, né si può ritenere che le competenze di un impiegato, così come validate nelle prove sostenute dallo stesso al momento dell’assunzione, siano equiparabili a quelle di un giurista di trincea, qual è l’avvocato. Costituzione requiescat in pace. Ancor più problematica, ed inaccettabile, è la previsione di requisiti di fatturato per l’inserimento negli elenchi. Siamo al dunque la discriminazione per censo, così come formalizzata nella normativa emarginata, appare deprecabile, oltre che anacronistica. Tanto per ragioni di gerarchia di valori la costituzionalizzazione del diritto di proprietà ed il rango primario di interessi economici non inficiano la loro necessaria posteriorità logica ed assiologica a beni della persona di maggior pregio ma in ogni caso si palesa una differenziazione iniqua, piuttosto che una distinzione sorretta dal canone della ragionevolezza. Non è romanticismo la Consulta ha formalizzato il proprio rifiuto di logiche venali lo ha fatto in una nota sentenza del 2014, resa in differente contesto ma utile a definire un criterio generale, nella quale ha prospettato con fermezza un ingiustificato, diverso trattamento delle coppie in base alla capacità economica delle stesse, che assurge intollerabilmente a requisito dell'esercizio di un diritto fondamentale, negato solo a quelle prive delle risorse finanziarie così Corte Costituzionale, n. 162/2014 . Anche il buon andamento e l’imparzialità della PA sono profondamente frustrati dalla normativa di recente conio, non solo per le ragioni già accennate, ma anche per altri più banali meccanismi che sono stati previsti, come il sorteggio per l’affidamento degli incarichi, nella sua concreta articolazione, foriero di una spaventosa discriminazione per nome recte per codice fiscale . Si legge infatti di un sorteggio della sola lettera iniziale, che evidentemente pone in grande sfavore chi si chiami Azzolini, rispetto a chi si chiami Abate nomi puramente casuali . Si poteva fare di meglio. Il senso delle regole. Quando si detta una disciplina absit iniuria verbis occorre farlo con equilibrio e ragionevolezza, per evitare che le norme appaiano arbitrium principis . In specie, la previsione di un elenco di avvocati va disciplinata articolando una selezione di professionisti preparati ed auspicabilmente aggiornati sulle emergenze e peculiarità del settore specifico. In tal senso, il fatturato dice molto poco, sol che si consideri, ancora una volta in termini di discriminazione, la differente posizione economica degli avvocati che operano in talune Regioni rispetto ad altre, ed il più facile accesso degli avvocati del Nord rispetto a quelli del Sud. In punto di metodo, non dico parole al vento piuttosto, questa auspicabile ed auspicata declinazione delle regole di specializzazione è ben concretizzata, nella più recente attualità, dal COA di Milano, che ha previsto una selezione di avvocati per la tutela dei minori, e lo ha fatto con attenzione a requisiti metodologicamente validi, che garantiscono la qualità del servizio e, a monte, la qualità della scelta v. la puntuale notizia sul Quotidiano del 23 maggio, Il COA di Milano dà il via all’elenco degli avvocati ad hoc per i minori . In definitiva, l’inverecondo previsto da Equitalia, in punto di principi, si palesa anche dal raffronto con l’operato di altri soggetti analogamente o meglio qualificati a tracciare criteri utili per la selezione di professionisti il COA di Milano propone un’indicazione di metodo alternativa alla pecunia, e dunque propone un’indicazione utile, volendo, a riformare la disciplina dell’affidamento di incarichi da parte delle società del Gruppo Equitalia. Dubito che un passo del genere verrà fatto, in concreto, sicché non mi resta che una chiosa quando si vogliono dettare norme serie, lo si può fare, magari evitando che qualcuno possa gridare allo scandalo, perché scandalo fu .