D.d.l. povertà, via libera al reddito di inclusione

Approvato definitivamente dal Senato nella seduta di ieri, 9 marzo 2017, il d.d.l. n. 2494 Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali che prevede l’introduzione del reddito di inclusione, misura di contrasto alla povertà assoluta.

Nella seduta di ieri, 9 marzo 2017, il Senato ha approvato definitivamente, con 138 voti favorevoli, 71 contrari e 21 astenuti, il d.d.l. n. 2494 recante una disciplina di delega al Governo concernente il contrasto alla povertà, il riordino delle relative prestazioni assistenziali ed il coordinamento del sistema degli interventi in materia di servizi sociali. Il reddito di inclusione REI . Tra gli oggetti della delega, si segnala l’introduzione del reddito di inclusione REI , misura volta al contrasto della povertà e dell’esclusione sociale, garantita uniformemente a livello nazionale in qualità di livello essenziale delle prestazioni. Il Governo ha sei mesi per esercitare la delega, i cui principi e criteri direttivi affermano che il reddito di inclusione deve essere una misura unica su tutto il territorio nazionale di carattere universale subordinata alla prova dei mezzi e all'adesione a un progetto personalizzato di inclusione articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona. Per beneficiarne, sarà previsto un requisito di durata minima di residenza in Italia. Previsto, inoltre, un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni. Fonte www.ilgiuslavorista.it