Bossi fa ammenda, i cospiratori esultano

Depenalizzati i reati d'opinione e i delitti contro la Personalità dello Stato. Chi attenta all'unità del Paese non rischia più l'ergastolo e può chiedere il giudizio abbreviato

In poco più di ventiquattr'ore la Lega ha incassato due provvedimenti a cui teneva particolarmente la legittima difesa e la depenalizzazione dei reati di opinione. Ieri mattina, infatti, l'Aula di Palazzo Madama ha dato il via libera definitivo, con i soli voti della Cdl, alla legge che riforma il Codice penale in materia di reati di opinione cancellando il carcere e prevedendo multe fino ad un massimo di diecimila euro la legge è disponibile tra i documenti correlati . Il vilipendio alla bandiera, per esempio, anche se commesso da un funzionario pubblico, sia esso un ufficiale dei carabinieri o un funzionario di Polizia, oppure un giudice, sarà perseguibile con la sola ammenda. Soltanto chi la danneggerà intenzionalmente o commetterà vilipendio con espressioni ingiuriose rischierà la reclusione fino a due anni. Una ventina gli articoli del Codice penale rivisti, compresi quelli abrogati 269, 272, 279, 292bis e 293 tutte norme, queste contenute nella riforma prevista e redatta dalla commissione Parlamentare presieduta da Carlo Nordio che presentò al ministro della Giustizia Roberto Castelli il proprio lavoro per la parte generale a giugno del 2004, mentre la parte speciale è stata consegnata a novembre del 2005 vedi tra gli arretrati del 18 novembre 2005 . E così come il Codice Nordio avrebbe dovuto fare, la nuova legge prevede sostanzialmente una depenalizzazione della materia, commutando il carcere con multe per i reati d'opinione ma anche per le offese rivolte alle istituzioni repubblicane, ai simboli dello Stato e alle confessioni religiose in genere non più solo per quella cattolica . In particolare, chi si macchierà di vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali, delle forze armate e della nazione non rischierà più tre anni di carcere ma solo una multa al massimo di cinquemila euro. Niente carcere ma solo multa di cinque-sei mila euro per l'offesa ai corpi politici, amministrativi e giudiziari che potrà salire a diecimila se il reato viene consumato nel corso di una cerimonia ufficiale o di una solenne ricorrenza nazionale. Mille euro di multa anziché la prigione fino a tre anni per l'offesa ad una bandiera o all'emblema di uno Stato estero. Non più carcere ma un massimo di seimila euro di multa per vilipendio di una confessione religiosa o di un ministro di culto. Scende a cinquemila la multa per l'offesa a cose consacrate o oggetti di culto in un luogo o durante una solenne funzione religiosa. Carcere fino a due anni solo in caso di distruzione, imbrattamento o deterioramento degli stessi oggetti di culto. Ma la nuova legge non si limita a riformare il Capo II del libro I del Codice penale, ossia i delitti contro la personalità internazionale dello Stato, ma anche il Capo I, ossia i delitti contro la personalità dello Stato. Viene infatti riformato l'articolo 241 Cp dove si stabilisce che l'azione violenta diretta a sottoporre il territorio italiano o parte di esso alla sovranità di uno stato straniero o a menomare l'indipendenza o l'unità dello Stato non sarà più punibile con l'ergastolo ma con una condanna non inferiore a dodici anni. La promozione o la costituzione di associazioni che mirano a sovvertire gli ordinamenti economico-sociali dello Stato o per sopprimere violentemente l'ordinamento politico od economico dello Stato saranno punite con il carcere, da un minimo di cinque anni ad un massimo di dieci fino a ieri la pena era di un massimo di dodici anni . Scende da dieci a cinque anni la pena massima per chi commette atti violenti per impedire al Presidente della Repubblica, al governo, alle assemblee legislative, alla Corte costituzionale e alle assemblee regionali, l'esercizio delle proprie funzioni e prerogative. Ritoccata, inoltre, anche la legge sulle espressioni razziali chi farà propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale ed etnico, oppure chi istigherà a commettere o li commetterà in prima persona atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, rischierà la multa è la reclusione fino ad un anno e mezzo. Carcere da sei mesi a quattro anni anche per chi inciterà a commettere, o lo farà direttamente, violenze per gli stessi motivi. Abrogati i reati di attività antinazionale del cittadino all'estero , di propaganda ed apologia sovversiva ed antinazionale , lesa prerogativa dell'irresponsabilità del Presidente della Repubblica . Ci sono voluti quasi cinque anni da quando Umberto Bossi nel 2001 a Pontida prese l'impegno di cancellare, per la prima volta nella storia della Repubblica, una serie di reati che ormai nulla avevano a che fare con la libertà di pensiero e di opinione che caratterizza uno stato democratico ha detto il ministro della Giustizia Roberto Castelli. Anche da parte mia - ha aggiunto - non sono mai cessati li sforzi in questi anni per individuare un testo condiviso da tutta la Casa delle libertà. Abbiamo mantenuto un solenne impegno da un lato e abbiamo alzato il tasso di democrazia del Paese dall'altro . Per l'opposizione invece si è semplicemente persa un'occasione. Secondo Giampaolo Zancan, senatore dei Verdi, la riforma dei reati d'opinione è stata dettata dall'urgenza di cancellare, con un colpo di spugna, le condanne a carico di noti esponenti della Cdl, in particolare della Lega. Tale fretta - ha aggiunto - ha partorito un testo abborracciato e, in molte parti sbagliato . Il vicepresidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama ha fatto anche un esempio Il vilipendio alla bandiera italiana, simbolo sacro dell'unità nazionale, è sanzionato con un'ammenda da 100 a 1000 euro, poco più di un divieto di sosta . Da ricordare, la condanna inflitta ad Umberto Bossi nel 2001 di un anno e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena per vilipendio al tricolore. Si tratta di una provocazione grave - disse l'allora neo ministro alle Riforme Bossi - e anche di un attacco al governo, è incivile che un magistrato perda tempo, pagato dai contribuenti, per fare un processo basato sui reati di opinione e il Codice Rocco . E la promessa, come ha affermato ieri Castelli, dopo cinque anni è stata mantenuta. p.a.

Senato della Repubblica Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione Legge definitivamente approvata il 25 gennaio 2006 Articolo 1 1. L'articolo 241 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 241 - Attentati contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato . - Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l'indipendenza o l'unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni. La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l'esercizio di funzioni pubbliche . Articolo 2 1. L'articolo 270 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 270 - Associazioni sovversive . - Chiunque nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato ovvero a sopprimere violentemente l'ordinamento politico e giuridico dello Stato, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Chiunque partecipa alle associazioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da uno a tre anni. Le pene sono aumentate per coloro che ricostituiscono, anche sotto falso nome o forma simulata, le associazioni di cui al primo comma, delle quali sia stato ordinato lo scioglimento . Articolo 3 1. L'articolo 283 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 283 - Attentato contro la Costituzione dello Stato . - Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni . Articolo 4 1. L'articolo 289 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 289 - Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali . - È punito con la reclusione da uno a cinque anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette atti violenti diretti ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente 1 al Presidente della Repubblica o al Governo l'esercizio delle attribuzioni o delle prerogative conferite dalla legge 2 alle assemblee legislative o ad una di queste, o alla Corte costituzionale o alle assemblee regionali l'esercizio delle loro funzioni . Articolo 5 1. L'articolo 292 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 292 - Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato . - Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali . Articolo 6 1. L'articolo 299 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 299 - Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero . - Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000 . Articolo 7 1. L'articolo 403 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 403 - Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone . - Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto . Articolo 8 1. L'articolo 404 del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 404 - Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose . - Chiunque, in luogo destinato al culto, o in luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni . Articolo 9 1. All'articolo 405 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni a al primo comma, le parole del culto cattolico sono sostituite dalle seguenti del culto di una confessione religiosa b alla rubrica, le parole del culto cattolico sono sostituite dalle seguenti del culto di una confessione religiosa . Articolo 10 1. L'articolo 406 del codice penale è abrogato. 2. Al libro secondo, titolo IV, capo I, del codice penale, la rubrica è sostituita dalla seguente DEI DELITTI CONTRO LE CONFESSIONI RELIGIOSE . Articolo 11 1. All'articolo 290, primo comma, del codice penale, le parole con la reclusione da sei mesi a tre anni sono sostituite dalle seguenti con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 . 2. All'articolo 291 del codice penale, le parole con la reclusione da uno a tre anni sono sostituite dalle seguenti con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 . 3. All'articolo 342 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni a al primo comma, le parole con la reclusione fino a tre anni sono sostituite dalle seguenti con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 b al terzo comma, le parole è della reclusione da uno a quattro anni sono sostituite dalle seguenti è della multa da euro 2.000 a euro 6.000 . Articolo 12 1. Gli articoli 269, 272, 279, 292-bis e 293 del codice penale sono abrogati. Articolo 13 1. All'articolo 3, comma 1, della legge 13 ottobre 1975, n. 654, sono apportate le seguenti modificazioni a la lettera a è sostituita dalla seguente a con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi b alla lettera b , la parola incita è sostituita dalla seguente istiga . Articolo 14 1. All'articolo 2 del codice penale, dopo il secondo comma è inserito il seguente Se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria, la pena detentiva inflitta si converte immediatamente nella corrispondente pena pecuniaria, ai sensi dell'articolo 135 . Articolo 15 1. Alle violazioni depenalizzate dalla presente legge si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 101 e 102 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507.