E bisognerà ricorrere al Genio Militare per attrezzare carceri provvisorie

di Luigi Morsello

di Luigi Morsello* Ora che la ex-Cirielli è legge dello Stato, il Ministro della Giustizia ha improvvisamente preso coscienza del grave problema del sovraffollamento delle carceri. Non lo ha fatto spontaneamente, è stato stimolato dalla presa di posizione della associazione Antigone per i diritti e le garanzie del sistema penitenziario. Improvvisamente è stato scoperto il dato allarmante dei 60.000 detenuti delle carceri italiane. 20.000 in più secondo Antigone, 1.000 secondo il Ministro, il quale, in campagna elettorale ormai conclamata, apre il registro delle doglianze. Così recita il Ministro Non ho mai chiesto una lira a nessuno, ho accettato tutti i tagli, ma questa legge aumenterà la popolazione degli istituti di pena ed io ho bisogno di risorse perchè la situazione diventa preoccupante La Repubblica del 30.11.2005, pag. 3 . Se ne accorge dopo quattro anni e sei mesi di governo ? Non ricorda di avere fieramente avversato ogni ipotesi seria di amnistia e di indulto ? Quanto al balletto delle cifre, mi sento di poter affermare che una stima seria rispetto alla capienza massima è di un sovraccarico di 10.000 unità 20.000 rispetto alla capienza ottimale . Se poi dovesse essere realistica la stima di Antigone, di un ingresso in carcere di 20.000 detenuti in un solo anno, allora c'è da farsi accapponare la pelle, soprattutto se si leggono i dati sulla conseguenza della chiusura dei benefici della legge Gozzini a causa dell'inasprimento dovuto alla diversa e peggiorativa disciplina della recidiva. Certo è che se in un anno dovessero fare ingresso in carcere ventimila unità, quello che si temeva potesse accadere e taluni auspicavano dovesse accadere negli anni '70-'80, di un ricorso al Genio Militare per attrezzare carceri sostitutive provvisorie, potrebbe essere una vergognosa ma inderogabile necessità, non potendosi dubitare che è impossibile rimediare ad un simile guasto anche appaltando con procedura eccezionale la costruzione di nuove carceri in numero sufficiente alle esigenze statisticamente rilevate ma la Corte dei Conti ha bocciato il programma di nuove costruzioni di istituti penitenziari , perchè è noto che per costruire un carcere di 300-400 posti occorrono almeno quattro anni di tempo. * Ispettore generale dell'Amministrazione penitenziaria