Le banche dati acquisite dal professionista sono beni strumentali ammortizzabili

di Massimo Bernabei e Salvatore Albanese

di Massimo Bernabei e Salvatore Albanese Le banche dati acquistate da un professionista, contenenti file di documenti e modelli societari, costituiscono beni materiali strumentali per l'esercizio della professione, ammortizzabili con l'aliquota del 15% prevista, nel Dm 31 dicembre 1988, per le attrezzature varie. È quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate con al risoluzione 72/E qui leggibile nei documenti correlati Nozione e determinazione dei redditi di lavoro autonomo nel Tuir. In base al consolidato schema dei compartimenti stagni , le disposizioni sui redditi delle persone fisiche sono contenute, nel titolo I del Tuir, ai capi dal II al VII, ognuno relativo a ciascuna delle tipologie reddituali previste dal legislatore. Al lavoro autonomo il testo unico dedica i due soli articoli del capo V sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dalle arti e professioni, intese come esercizio abituale, ancorché non esclusivo, di attività organizzate in forma autonoma diverse da quelle considerate nel successivo capo VI come di impresa . La definizione è residuale è professione tutto ciò che, svolto autonomamente, non costituisce impresa commerciale. La diversità tra impresa e lavoro autonomo si riflette nei criteri di determinazione del reddito la competenza economica per la prima e il criterio di cassa per il secondo. Il reddito derivante dall'esercizio di lavoro autonomo è costituito dalla differenza tra l'ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio dell'arte o della professione secondo il criterio generale della cassa, salvo quanto stabilito specificamente nei successivi commi dello stesso articolo, con riferimento a ben individuate fattispecie. Tra queste, al secondo comma dell'articolo 54 del Tuir, il legislatore tributario ha previsto le spese sostenute per i beni strumentali all'esercizio della professione, che, analogamente a quanto avviene nell'ambito del reddito di impresa, risultano deducibili secondo prestabiliti piani di imputazione annuale delle relative quote di competenza economica. La deroga al criterio di cassa, per i beni strumentali, è fondata sul riconoscimento del principio della competenza economica. Tali beni, per ragioni dovute alle loro intrinseche caratteristiche, concorrono alla formazione dei ricavi per più periodi di imposta, in funzione della durata e intensità del loro utilizzo il legislatore fiscale ha pertanto previsto specifici coefficienti d'ammortamento, al fine di ripartire il loro costo negli anni di effettivo utilizzo. La questione sollevata dal contribuente e il parere fornito dall'Agenzia delle Entrate. La questione sottoposta all'attenzione dell'Amministrazione Finanziaria attiene all'interpretazione dell'articolo 54 del Tuir, relativo ai criteri di determinazione dei redditi di lavoro autonomo. Nel caso di specie si chiedono chiarimenti in merito alla deducibilità fiscale del costo sostenuto per l'acquisto di una banca dati , costituita da alcuni cd-rom in cui vengono memorizzati file con schemi e modelli di varie tipologie di atti societari. L'interpellante sottolinea che, avendo il suddetto costo natura pluriennale, occorre seguire necessariamente la procedura dell'ammortamento, in deroga al generale criterio di cassa previsto per la specifica tipologia reddituale, che consentirebbe invece l'integrale deduzione nel periodo di riferimento. L'ulteriore problema sollevato è relativo alla corretta individuazione del coefficiente di ammortamento da applicare al caso in esame, mancando un preciso riscontro all'interno del decreto ministeriale del 31 dicembre 1988 che determina i coefficienti per il costo dei beni materiali strumentali, impiegati nell'esercizio di attività commerciali, arti e professioni. Il contribuente ritiene che, secondo la classificazione adottata nel suddetto decreto, la nozione di costo più vicina alla tipologia della banca dati sia quella dei computer , per i quali è previsto un coefficiente del 20%. In alternativa si potrebbe considerare la banca dati come un bene immateriale, applicando analogicamente le disposizioni contenute nel Tuir all'articolo 103, che per i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno in questo caso la banca dati verrebbe assimilata al software e il costo alla licenza d'uso prevede la deducibilità in misura non superiore a un terzo del costo. In risposta, nella Risoluzione 72/E del 25 maggio 2006, l'Agenzia ribadisce in primo luogo che la deducibilità delle spese sostenute nell'attività professionale è subordinata al contemporaneo verificarsi delle condizioni di effettivo sostenimento del costo, di inerenza all'attività e di debita documentazione della spesa. Tematiche che tuttavia non sono oggetto del quesito in esame, e che pertanto non vengono affrontate nella risoluzione emanata dall'Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda il requisito della strumentalità , sostengono le Entrate, un bene può essere definito tale qualora sia possibile considerarlo un elemento patrimoniale destinato ad essere utilizzato durevolmente nell'ambito dell'attività . Nel caso di specie si è ritenuto che, per le caratteristiche presentate, le banche dati su cd-rom siano da considerare quali beni strumentali, aventi utilità economica pluriennale. Pertanto il relativo costo risulta ammesso in deduzione mediante quote costanti di ammortamento, in deroga al generale principio della cassa, secondo quanto disposto nel comma 2, articolo 54 del Tuir. L'integrale deduzione, nel periodo di imposta di sostenimento, sarebbe consentita esclusivamente per quei beni che, avendo il requisito della strumentalità, presentino un costo unitario non superiore all'importo di euro 516,46. Non trova riscontro, invece, la tesi della qualifica della banca dati come bene immateriale. Secondo l'Agenzia, la banca dati ha natura di bene materiale e non è pertanto ammessa l'applicazione analogica al reddito professionale di quanto previsto dal Tuir nell'articolo 103, come prospettato nella soluzione interpretativa del contribuente. Circa la percentuale di ammortamento, in assenza di una previsione esplicita l'Agenzia ritiene sia corretto applicare il coefficiente del 15%, previsto per le attrezzature varie nell'ambito del gruppo residuale delle Altre attività .

Agenzia delle Entrate Direzione centrale normativa e contenzioso Risoluzione 25 maggio 2006, n. 72/E Oggetto Istanza di Interpello - Sig.Alfa-Articolo 54 del Tuir Testo Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'articolo 54 del Dpr 917/86, è stato esposto il seguente quesito Il Sig. Alfa svolge l'attività di dottore commercialista ed intende acquistare una banca dati costituita da alcuni cd-rom in cui sono memorizzati numerosi file con schemi e modelli di diversi documenti es. istanze, comunicazioni e ricorsi, contratti ed accordi vari, atti societari, bilanci, perizie, lettere tipo, atti vari in materia di fallimento . L'interpellante chiede di conoscere qual è il comportamento fiscalmente corretto al fine di dedurre il relativo costo dal proprio reddito professionale. Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente L'interpellante ritiene che il costo sostenuto per l'acquisto del software abbia natura pluriennale e che non possa di conseguenza essere dedotto applicando il criterio generale della cassa, ma occorre seguire la procedura dell'ammortamento. Considerando il software alla stregua di un bene strumentale, in relazione al quale operano i coefficienti di ammortamento di cui al Dm 31 dicembre 1998, il contribuente suggerisce in prima battuta di utilizzare, in mancanza di un riscontro preciso all'interno del citato decreto, il coefficiente del 20% o quello del 12% fissati rispettivamente, all'interno della voce attività non precedentemente specificate -2 altre attività , per i computer e per i mobili e le macchine ordinarie dell'ufficio. In alternativa, potrebbe essere applicata, per estensione analogica, la previsione contenuta, nell'ambito del reddito d'impresa, nell'articolo 103 del Tuir, secondo cui il costo dei diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno fattispecie che potrebbe riscontrarsi nel caso di specie è deducibile in misura non superiore ad un terzo del costo. Pur nella complessiva incertezza della questione, l'interpellante è del parere che sia più coerente utilizzare il medesimo coefficiente di ammortamento previsto per i computer e i sistemi telefonici elettronici, quindi quello del 20%. In tal modo la spesa verrebbe ammortizzata nel corso di 5 periodi d'imposta. Parere dell'agenzia delle entrate Il reddito di lavoro autonomo è determinato dalla differenza tra l'ammontare dei compensi percepiti e quello delle spese sostenute nel periodo d'imposta. Le spese sostenute nell'esercizio dell'attività professionale sono deducibili dal reddito professionale se effettivamente sostenute, se inerenti e se debitamente documentate. L'articolo 54, comma 2 del Tuir dispone, in deroga al principio di cassa che informa la disciplina del reddito di lavoro autonomo, che per i beni strumentali per l'esercizio della professione esclusi gli immobili e gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione sono ammesse in deduzione quote costanti di ammortamento non superiori a quelle risultanti dall'applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti con Dm 31 dicembre 1988. Nel secondo periodo, del comma 2 dell'articolo 54 è stabilito che è, tuttavia, consentita la deduzione integrale, nel periodo d'imposta in cui sono state sostenute, delle spese di acquisizione di beni strumentali il cui costo unitario non sia superiore a 516,46 Euro. Per quanto riguarda il requisito della strumentalità, un bene può essere definito tale qualora sia possibile considerarlo un elemento patrimoniale destinato ad essere utilizzato durevolmente nell'ambito dell'attività. Nel caso di specie, si ritiene che la banca dati in questione, contenuta su cd-rom, date le sue caratteristiche, sia da considerare quale bene materiale strumentale all'attività di lavoro autonomo, avente un'utilità pluriennale e, pertanto, il relativo costo sia ammortizzabile secondo i criteri indicati dal citato decreto ovvero deducibile integralmente per cassa se di importo inferiore ad euro 516,46. Non è, invece, condivisibile la tesi secondo cui il costo sostenuto per l'acquisto della banca dati contenuta su cd-rom concorra alla formazione del reddito imponibile per quote costanti in misura non superiore ad un terzo, in conformità con quanto previsto dall'articolo 103 vecchio articolo 68 del Tuir, dato che la banca dati contenuta su cd-rom ha natura di bene materiale e non di bene immateriale conformi a tale qualificazione si veda All. L della Direttiva 2002/38/CE, principio contabile nazionale n. 24 e Circolare Dogane 15 maggio 1995, numero . Una volta qualificata la banca dati contenuta su cd-rom quale bene materiale strumentale ammortizzabile occorre individuare la percentuale di ammortamento specifica per il bene in questione. Si ritiene che, in assenza di una esplicita previsione nel Dm 31 dicembre 1988, sia corretto applicare il coefficiente del 15% relativa al gruppo XXII -Attività non precedentemente specificate - Altre Attività - Attrezzature varie.