Banche, l'Antitrust non ostacolerà nuove aggregazioni

C'è ancora spazio di crescita, secondo il presisente dell'Authority, Catricalà, ascoltato sull'attuazione della legge di riforma del risparmio. Che rileva anche come la piena trasparenza del mercato sia ancora lontana

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non intende ostacolare la fase di consolidamento del settore creditizio e non ritiene si possa considerare discriminante la nazionalità delle società coinvolte nei processi di aggregazione. Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso di una audizione presso la commissione Finanze del Senato il testo è qui leggibile, in formato Pdf, come documento correlato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle questioni attinenti l'attuazione della Legge n. 262/05 Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari , sottolineando che l'Autorità tutela il reale confronto competitivo e in tal senso non è di ostacolo al raggiungimento di dimensioni efficienti che sono oggi appunto fondamentali per competere. Quanto alla questione della nazionalità degli attori sul fronte delle fusioni, il presidente dell'Antitrust ha chiarito in che senso tale caratteristica non ha particolare rilevanza il ruolo dell'Authority nella valutazione di tali operazioni, ha ricordato, è infatti quello di verifica circa possibili effetti di sovrapposizione nelle attività delle imprese interessate e l'eventuale originarsi di assetti strutturali che possano costituire un ostacolo al processo concorrenziale . E d'altra parte, ha anche ricordato, la crescita del settore bancario - con una conseguente maggior trasparenza e maturità complessiva - può concretizzarsi sia attraverso il consolidamento di operatori nazionali, sia attraverso l'entrata o il rafforzamento di operatori esteri . Quanto al tema specifico della trasparenza - riferendosi ai prodotti finanziari che vengono proposti ai risparmiatori - una sua soddisfacente pienezza è ancora lontana. Per raggiungere tale obiettivo, ha sostenuto Catricalà, sarebbe stato opportuno integrare il testo unico della finanza con disposizioni più specifiche. Passi avanti concreti si potrebbero verificare, ha detto, attraverso l'attuazione della direttiva comunitaria in materia MiFID, 2004/39/CE, soggetta a proposte di revisione e ammodernamento anche recenti specialmente nelle parti relative alle tutele per gli investitori e in materia di conflitto di interessi, con l'attenzione di recepirne solo i principi realmente garantisti . La via già tracciata, invece, è comunque prevedibilmente più lunga e i suoi tempi, in ogni caso, sono strettamente connessi - a detta del presidente dell'Antitrust - alla accortezza e all'efficacia della vigilanza regolamentare. m.c.

Senato della Repubblica - Commissione Finanze Audizione del Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Cons. Antonio Catricalà nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle questioni attinenti all'attuazione della Legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari Roma, 10 Ottobre 2006 [documento in formato Pdf]