Assunzioni Pa, rivolgersi al giudice ordinario

Bocciato il Tar Puglia che non poteva decidere sul mancato ingresso in organico del vincitore di un concorso Asl

Il medico che vince il concorso, ma omette di menzionare una precedente condanna per il reato di tentata violenza carnale rischia il posto e deve ricominciare tutto da capo se, per ottenere giustizia, ha bussato alla porta sbagliata. Del resto, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze della Pa incluse quelle attinenti all'assunzione, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, in funzione di magistrato del lavoro. A chiarirlo è stata la quinta sezione del Consiglio di Stato che con la decisione 437/06 depositata lo scorso 3 febbraio e qui leggibile nei documenti correlati ha accolto l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dalla Asl 1 di Lecce. Ma andiamo con ordine. La vicenda. Un medico aveva vinto il concorso indetto dalla Asl 1 di Lecce per dirigente medico del servizio psichiatrico dell'ospedale di Galatina, dichiarando, però di non essere incorso in condanne penali. Una dichiarazione mendace perché in seguito si era scoperto che non solo era stato imputato per il reato di tentata violenza carnale ai danni di una paziente ma aveva anche concordato la pena. L'azienda sanitaria locale aveva deciso di non perfezionare l'assunzione e quindi di non procedere alla stipula del relativo contratto. Malgrado tutto, però, il Tar Puglia aveva accolto il ricorso del sanitario sostenendo che la delibera dell'Asl era illegittima per difetto di motivazione. La decisione 437/06. Di diverso avviso i giudici di piazza Capo di Ferro che hanno dato ragione all'Asl che si era rifiutata di assumere in servizio il vincitore accogliendo la sua eccezione di difetto di giurisdizione. Il giudice competente in materia, del resto, è il collega ordinario. Tutto da rifare quindi per l'aspirante manager della Asl. cri.cap

Consiglio di Stato - Sezione quinta - decisione 18 ottobre 2005-3 febbraio 2006, n. 437 Presidente Elefante - estensore Marchitiello Ricorrente Azienda unità sanitaria locale Lecce 1 - controricorrente Greco Fatto Il Dott. Costantino Greco ha impugnato al TAR della Puglia, Sezione di Lecce, la deliberazione del 27.5.2004, n. 3216, del Direttore generale della AUSL LE1. Con tale provvedimento, l'AUSL ha deliberato di non stipulare il contratto di lavoro con il Dott. Greco, che, vincitore del concorso per dirigente medico, aveva dichiarato di non essere incorso in condanne penali, ma che, invece, imputato del reato di tentata violenza carnale ai danni di una paziente, confermato da testimonianze e consulenza tecnica d'ufficio, aveva concordato la pena, ai sensi dell'articolo 444 Cp L'AUSL LE 1, tenuta a pronunciarsi sull'istanza dell'interessato in base alla sentenza del TAR, confermata da questo Consiglio di Stato, che aveva dichiarato l'obbligo dell'amministrazione di provvedere sulla domanda dell'interessato relativa alla stipula del contratto, ha adottato l'atto negativo impugnato dal Dott. Greco. L'AUSL LE1 si è costituita in giudizio opponendosi all'accoglimento del ricorso. Il TAR della Puglia, Lecce, II Sezione, con la sentenza del 28.5.2004, n. 3216, pronunciata ai sensi dell'articolo 9 della legge del 21.7.2000, n. 205, ha respinto l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dall'ente resistente e ha accolto il ricorso per difetto di motivazione dell'atto impugnato sotto vari profili. L'AUSL LE1 appella la sentenza deducendone la erroneità e domandandone la riforma. Il Dott. Greco resiste all'appello chiedendo la conferma della sentenza appellata. Alla pubblica udienza del 18.10.2005, il ricorso in appello è stato ritenuto per la decisione. Diritto L'AUSL LE 1 appella la sentenza della II Sezione del TAR di Lecce del 28.5.2004, n. 3216, pronunciata ai sensi dell'articolo 9 della legge del 21.7.2000, n. 205, che ha accolto il ricorso del Dott. Costantino Greco e ha annullato la deliberazione del predetto ente del 27.5.2004, n. 3216. Con tale provvedimento, il Direttore generale della AUSL LE 1 aveva deliberato di non stipulare il contratto di lavoro con il predetto sanitario, in posizione utile per la nomina a seguito dello scorrimento della graduatoria del concorso per il conferimento del posto di dirigente medico presso il servizio psichiatrico di diagnosi e cura del presidio ospedaliero di Galatina, in quanto l'interessato era incorso in una condanna penale pronunziata ai sensi dell'articolo 444 Cp L'appello deve essere accolto. La questione, diversamente da quanto deciso dal TAR, esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo. In base all'articolo 63 del D.Lgs 30.3.2001, n. 165, infatti, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, incluse le controversie concernenti l'assunzione al lavoro, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro articolo 63, comma 1 . Alla giurisdizione del giudice amministrativo restano devolute solo le controversie in materia di procedure concorsuali articolo 63, comma 4 e quelle attinenti al rapporto d'impiego del personale del corpo prefettizio e del corpo diplomatico. Le procedure concorsuali, propedeutiche all'assunzione, terminano con l'approvazione della graduatoria e non comprendono il successivo atto di nomina sia che questo riguardi i vincitori del concorso sia che concerna gli idonei nominati a seguito del procedimento di scorrimento della graduatoria. La tesi prospettata dal TAR e ripresa dalla difesa del Dott. Greco, secondo cui lo scorrimento della graduatoria sarebbe equiparabile, nella sostanza, all'espletamento della procedura concorsuale, perché individua ulteriori vincitori, e quindi rientrerebbe nella giurisdizione amministrativa ai sensi del comma 4 citato, non è condivisa dalla Sezione. Il provvedimento di nomina dei concorrenti idonei, per scorrimento della graduatoria, non differisce dalla nomina dei vincitori quanto alla sua natura giuridica e alla sua funzione, trattandosi, in entrambi i casi, di provvedimenti di assunzione autonomi dalla procedura concorsuale, che ha il diverso e strumentale fine di selezionare i concorrenti più idonei ad occupare i posti messi a concorso e quindi ad essere nominati per quei posti. Le sentenze della Corte di cassazione 5.3.2003, n. 3252 e del 29.9.2003, n. 14529, richiamate dall'appellato, non sono state correttamente interpretate. Anche per la Suprema Corte, la pretesa alla nomina rientra nella giurisdizione del giudice ordinario anche quando, a monte, vi è una decisione dell'amministrazione di avvalersi dello scorrimento della graduatoria equiparabile ad una procedura concorsuale . La decisione dell'amministrazione di avvalersi dello scorrimento della graduatoria, quando non sia prevista dal bando l'estensione della nomina ai candidati idonei per l'eventualità della sopravvenienza di ulteriori posti liberi oltre quelli già messi a concorso, è certamente un provvedimento organizzativo che rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo. Può ritenersi equipollente alla procedura concorsuale, inoltre, l'estensione della possibilità di utilizzare la graduatoria con la nomina di ulteriori candidati risultati idonei nel caso che lo scorrimento della graduatoria sia previsto dalla legge o sia stabilito dalla stessa amministrazione procedente. Il provvedimento di nomina, peraltro, in tutti i casi, attiene, anche per quanto concerne il relativo procedimento, alla diversa fattispecie della concreta instaurazione del rapporto di impiego pubblico, integralmente devoluto alla giurisdizione del giudice del lavoro. L'appello, risultando fondata l'eccezione di difetto di giurisdizione respinta dal TAR e reiterata dalla AUSL LE 1, in conclusione, deve essere accolto e la sentenza appellata deve essere annullata senza rinvio. Le spese dei due gradi del giudizio, sussistendo giusti motivi, possono essere compensate. PQM Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, accoglie l'appello in epigrafe e, per l'effetto, annulla senza rinvio la sentenza appellata. Compensa le spese dei due gradi del giudizio. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa. 2 N . RIC. 3 N . RIcomma /04 cdp