Pubblicate in G.U. le modifiche agli studi di settore

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 27 marzo 2013, il D.M. del 21 marzo scorso contenente le integrazioni agli studi di settore, relativi al periodo d’imposta 2012.

Gli aggiornamenti sono indispensabili per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati e per adeguare o istituire gli indicatori di coerenza. Ricalcare l’andamento economico del periodo. Sono state approvate, in base all'art. 62-bis D.L. 30 agosto 1993, n. 331, le integrazioni agli studi di settore, necessarie per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali, o per aggiornare o istituire gli indicatori di coerenza, compresi quelli previsti dall'art. 10 Legge 8 maggio 1998, n. 146. Il D.M. era destinato alla pubblicazione in G.U. entro il 31 marzo, secondo quanto disciplinato ex art. 1, comma 1-bis, D.P.R. n. 195/1999. Indicatori si applicabili all’annualità 2012 e seguenti. Nell’allegato al Decreto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha elencato gli indicatori di coerenza finalizzati a constatare le possibili situazioni di non corretta compilazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione delle informazioni rilevanti - Incoerenza nel valore delle rimanenze finali e/o delle esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi ultrannuali - Valore negativo del costo del venduto, sia se comprensivo del costo per la produzione di servizi, sia se relativo a prodotti soggetti ad aggio - Presenza anomala di costi o ricavi relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Mancata dichiarazione delle spese per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria o finanziaria in corrispondenza del relativo valore dei beni strumentali - Mancata dichiarazione delle valore dei beni strumentali in presenza dei relativi ammortamenti - Mancata dichiarazione del numero e/o della percentuale di lavoro prestato dagli associati in partecipazione in presenza di utili spettanti agli stessi con apporti di solo lavoro.

Ministero dell'Economia e delle Finanze, decreto 21 marzo 2013 G.U. 27 marzo 2013, n. 73 Approvazione di modifiche agli studi di settore relativi al periodo di imposta 2012. IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, recante disposizioni in materia di accertamento delle imposte sui redditi Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, recante disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni Visto l'art. 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito con modificazioni dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, che prevede che gli uffici del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze elaborino, in relazione ai vari settori economici, appositi studi di settore Visto il medesimo art. 62-bis del citato decreto legge n. 331 del 1993, che prevede che gli studi di settore siano approvati con decreto del Ministro delle finanze Visti i decreti ministeriali di approvazione delle territorialità utilizzate nell'ambito degli studi di settore Visto l'art. 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, e successive modificazioni, che individua le modalità di utilizzazione degli studi di settore in sede di accertamento nonche' le cause di esclusione dall'applicazione degli stessi Visto l'art. 10-bis della legge 8 maggio 1998, n. 146, concernente le modalità di revisione ed aggiornamento degli studi di settore Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195, e successive modificazioni, recante disposizioni concernenti i tempi e le modalità di applicazione degli studi di settore Visto il decreto del Ministro delle finanze 10 novembre 1998 che ha istituito la Commissione di esperti prevista dall'art. 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998, modificata con successivi decreti del 5 febbraio 1999, del 24 ottobre 2000, del 2 agosto 2002, del 14 luglio 2004, del 27 gennaio 2007, del 19 marzo 2009, del 4 dicembre 2009, del 20 ottobre 2010, 29 marzo 2011 e 8 ottobre 2012 Visto l'art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che ha istituito il Ministero dell'economia e delle finanze, attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e delle finanze Visto l'art. 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, che ha istituito le Agenzie fiscali Visto il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 16 novembre 2007, che ha approvato la tabella di classificazione delle attività economiche Visto il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 11 febbraio 2008, concernente la semplificazione degli obblighi di annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini degli studi di settore Visto l'art. 8 del decreto legge del 29 novembre 2008, n. 185, convertito con la legge n. 2 del 28 gennaio 2009, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale Visto il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 19 maggio 2009, recante disposizioni sull'elaborazione degli studi di settore su base regionale o comunale Visti i decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze 16 marzo 2011 di approvazione degli studi di settore in evoluzione per il periodo di imposta 2010 Visti i decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze 28 dicembre 2011 di approvazione degli studi di settore in evoluzione per il periodo di imposta 2011 Visti i decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze 28 dicembre 2012 di approvazione degli studi di settore in evoluzione per il periodo di imposta 2012 Visto il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 26 aprile 2012 di approvazione delle modifiche degli studi di settore Acquisito il parere della predetta Commissione di esperti in data 6 dicembre 2012 Decreta Art. 1 Approvazione di modifiche agli studi di settore 1. Sono approvate, in base all'art. 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, integrazioni agli studi di settore, indispensabili per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali, o per aggiornare o istituire gli indicatori di coerenza, compresi quelli previsti dall'art. 10 bis della legge 8 maggio 1998, n. 146. Allegato 1 - Parte di provvedimento in formato grafico Allegato 2 - Parte di provvedimento in formato grafico Art. 2 Indicatori di coerenza 1. Gli interventi relativi agli indicatori di coerenza sono individuati sulla base delle note tecniche e metodologiche negli allegati 1 e 2 a in allegato n. 1 la nota tecnica e metodologica relativa agli indicatori di coerenza economica basati su anomalie nei dati dichiarati b in allegato n. 2 la nota tecnica e metodologica relativa all'indicatore di normalità economica in assenza del valore dei beni strumentali. 2. La nota tecnica di cui all'allegato 1 sostituisce la nota tecnica e metodologica relativa agli indicatori di coerenza economica basati su anomalie nei dati dichiarati approvata con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 26 aprile 2012. La nota tecnica e metodologica relativa all'indicatore di normalità economica in assenza del valore dei beni strumentali, approvata con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 26 aprile 2012, non si applica con riferimento agli studi di settore che sono stati evoluti con i decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze 28 dicembre 2012. 3. Il programma informatico, realizzato dall'Agenzia delle Entrate, di ausilio all'applicazione degli studi di settore segnala anche la coerenza con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi, come modificati dal presente decreto, evidenziando separatamente le risultanze di quelli definiti di coerenza economica e di quelli definiti di normalità economica. Art. 3 Decorrenza 1. Le modifiche agli studi di settore approvate con il presente decreto si applicano a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2012. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.