Immigrazione clandestina: due anni di indagini

Il Ddl della Giustizia per modificare la Bossi Fini. Arresto obbligatorio in flagranza per gli scafisti, minimo edittale più alto per il favoreggiamento. Pena aumentata della metà per ogni persona entrata illegalmente

Carcere obbligatorio per gli scafisti, non solo per quelli colti flagranza di reato tempi più lunghi per i magistrati che indagano sui reati di immigrazione clandestina due anni un innalzamento, nel minimo, delle pene per il favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina così da evitare che gli scafisti tornino in libertà grazie alla sospensione condizionale della pena spesso concessa dal Gip. Sono queste le principali novità contenute nella bozza del disegno di legge messa a punto dal ministero della Giustizia per modificare la Bossi-Fini soltanto per quanto riguarda il punto relativo al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il ddl - salvo modifiche dell'ultima ora - potrebbe essere all'ordine del giorno del prossimo consiglio dei ministri. La bozza si compone di quattro articoli che rivedono per intero l'articolo 12 del testo unico sull'immigrazione la Turco Napolitano, legge 286/98 a sua volta modificato dalla Bossi Fini 189/02. Nella relazione di accompagnamento si specifica che l'iniziativa è nata dalla necessità di fornire nell'immediato, anche sotto il profilo normativo, una pronta risposta all'emergenza costituita dai massicci sbarchi di clandestini avvenuti negli ultimi mesi sulle coste italiane. Secondo via Arenula, la Bossi-Fini ha introdotto apparato sanzionatorio particolarmente rigoroso esso tuttavia necessita, congiuntamente ai rimedi processuali previsti, di taluni, mirati aggiustamenti volti a consentire un approccio complessivamente più efficace . Senza aggravanti, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina resta punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 15 mila euro per ciascuna persona fatta entrare illegalmente in Italia. Il ddl, però, specifica e distingue per la prima volta le condotte perseguendo chiunque promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l'ingresso nel territorio dello Stato, ovvero in altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente . Le pene passano da un minimo di cinque anni e non più quattro a un massimo di 15 anni nel caso vi sia una delle seguenti aggravanti l'ingresso o la permanenza illegale di cinque o più persone la persona trasportata è stata esposta a pericolo per la sua vita o la sua incolumità per procurare l'ingresso o la permanenza illegale la persona trasportata è stata sottoposta a trattamento inumano o degradante il fatto è stato commesso da tre o più persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto, ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti gli autori del fatto hanno la disponibilità di armi o materiale esplodente. La pena è aumentata se due o più di queste aggravanti ricorrano allo stesso tempo. La pena è aumentata da un terzo alla metà e la multa sale a 25 mila euro per ogni persona fatta entrare illegalmente in Italia se il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina avviene con l'aggravante della destinazione allo sfruttamento minorile o dell'avviamento alla prostituzione oppure con lo scopo di lucro al fine di trarne profitto, anche indiretto . A quest'ultima ipotesi il ddl ha dato una rilevanza di aggravante autonoma alla luce delle difficoltà, emerse frequentemente sul piano probatorio, di dimostrare l'esistenza del dolo specifico, a tal punto che spesso si deve procedere a una derubricazione della fattispecie criminosa . Ma il giro di vite nei confronti degli scafisti è la vera novità del ddl. La Bossi-Fini prevedeva l'arresto solo in flagranza di reato e il giudizio direttissimo. Il ddl messo a punto dal dicastero di Mastella, invece, introduce l'obbligo della custodia cautelare in carcere degli scafisti quando sussistano gravi indizi di colpevolezza , alla stregua di quanto previsto nella lotta alla criminalità organizzata. È stato, invece, cancellato l'obbligo di procedere con il rito direttissimo Tale norma - è scritto nella relazione illustrativa alla bozza di ddl - appare, infatti, confliggere con la complessità dell'attività investigativa correlata a queste ipotesi delittuose . Ma un'altra rilevante novità il ddl la prevede modificando l'articolo 407 del codice di procedura penale così da includere il favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina tra i reati come il 416bis associazione mafiosa per i quali la durata massima delle indagini preliminari può essere aumentata fino a due anni. Con un duplice vantaggio consentire un prolungamento dei termini di durata della custodia cautelare permettere investigazioni spesso complesse perché devono contrastare fenomeni internazionali per i quali è necessario attivare procedure di cooperazione internazionale spesso farraginose.