L'esclusione dal concorso per avvocati s'impugna nella sede della commissione

La circostanza che gli eleborati vengano corretti in un'altra Corte d'appello non cambia le regole

Contro l'esclusione dalle prove orali del concorso per l'abilitazione alla professione di avvocato si ricorre al tribunale territoriale nella cui circoscrizione ha sede la Commissione che ha deciso la non ammissione del candidato. Per cui la circostanza che gli elaborati siano stati corretti in un'altra Corte d'appello non cambia le regole. È quanto ha stabilito la quarta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 1981/06 depositata lo scorso 10 aprile e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha accolto l'istanza di regolamento di competenza proposta dal ministero della Giustizia. Del resto, hanno chiarito i consiglieri di Stato, i candidati esclusi aveva presentato i propri ricorsi dinanzi al Tar Calabria mentre avevano sostenuti gli esami a Catania. Pertanto, hanno concluso i giudici di piazza Capo di Ferro, la competenza è del Tribunale amministrativo di Catania, poiché la circostanza che gli elaborati siano stati corretti in una diversa Corte d'appello non incide sul regime giuridico del giudizio di idoneità. cri.cap

Consiglio di Stato - Sezione quarta - decisione 20 dicembre 2005-10 aprile 2006, n. 1981 Presidente Riccio - Estensore Anastasi Ricorrente ministero della Giustizia Fatto Con ricorso collettivo al Tar Reggio Calabria i ricorrenti in epigrafe indicati - i quali hanno partecipato in Catania alla sessione 2004/2005 dell'esame di abilitazione alla professione di avvocato - hanno impugnato, insieme agli atti presupposti, il giudizio di non ammissione alle prove orali, formulato nei loro confronti dalla competente Commissione. Con atto ritualmente notificato l'Amministrazione ha proposto istanza di regolamento di competenza, ritenendo la controversia devoluta alla competenza del Tar Sicilia - Sezione di Catania, in quanto l'atto impugnato promana dalla Commissione istituita presso la Corte d'appello di quella città. Con ordinanza 2055/05 l'adito Tribunale ha ritenuto non manifestamente infondato il proposto regolamento, sospendendo il processo. Alla Camera di consiglio del 20 dicembre 2005 il ricorso è stato trattenuto in decisione. Diritto L'istanza di regolamento di competenza proposta dall'Amministrazione va accolta. Secondo costante giurisprudenza della Sezione, infatti, competente a decidere i ricorsi proposti avverso il giudizio di esclusione dalle prove orali del concorso per l'abilitazione alla professione di avvocato è il Tribunale territoriale, nella cui circoscrizione ha sede la Commissione che ha adottato l'atto impugnato. Sezione quarta, 2518/04 . La circostanza che - ai sensi dell'articolo 3 del Dl 112/03 convertito dalla legge 180/03 - la correzione degli elaborati scritti sia stata materialmente effettuata da Sottocommissione istituita nell'ambito di una diversa Corte d'appello non incide sul regime giuridico del giudizio di non idoneità, che resta imputabile alla Commissione presso la quale i candidati hanno sostenuto le prove d'esame. Nel caso di specie tale Organo straordinario del Ministero è la Commissione istituita presso la Corte d'appello di Catania. Competente a decidere il ricorso in epigrafe è quindi il Tar Sicilia - Sezione di Catania, come dedotto dall'Amministrazione. Le spese di questa fase del giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate forfettariamente in dispositivo. PQM Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione quarta, accoglie l'istanza di regolamento di competenza e per l'effetto dichiara che competente a decidere il ricorso in epigrafe è il Tar Sicilia - Sezione di Catania. Condanna i ricorrenti in solido al pagamento in favore dell'Amministrazione di Euro 1.500,00 per le spese della fase. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa. 1 - 2 - N.R.G. 9385/2005 rl