L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha diffuso, nella giornata del 19 maggio, un comunicato stampa con cui informa dell’apertura di un’istruttoria dei confronti delle società Sky Italia, Rti-Mediaset, Infront Italy e della Lega nazionale professionisti di Serie A sull’assegnazione dei diritti televisivi per il Campionato di calcio nel triennio 2015 – 2018. Il dubbio dell’Antitrust riguarda la possibilità che siano intervenuti «accordi spartitori tra Sky e Mediaset».
Il 19 maggio l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, coadiuvata dai militari del Nucleo speciale Tutela Mercati della Guardi di Finanza, ha dato il via ad una serie di ispezioni nelle sedi delle società Sky Italia, Rti-Mediaset, Infront Italy e della Lega nazionale professionisti di Serie A. È stata così avviata un’istruttoria sulla possibilità che siano intervenute intese restrittive della concorrenza, in violazione dell’articolo 101, comma 1, TFUE, attraverso «accordi spartitori tra Sky e Mediaset» volti «eventualmente a “condizionare e alterare” gli esiti della procedura di assegnazione e a escludere i potenziali nuovi entranti, in modo da pregiudicare il commercio intracomunitario». Una spartizione poco chiara dei “pacchetti” Gli episodi da cui sorgono le perplessità dell’Antitrust riguardano la condotta di Sky che, al termine della procedura per l’assegnazione dei diritti televisivi, avrebbe dovuto trasmettere, sulle proprie piattaforme satellitari e del digitale terrestre, le partite della Serie A relative ai “Pacchetti A e B”, mentre a Mediaset sarebbero restate le restanti partite. Successivamente alla gara, tuttavia, le assegnazioni definitive sono risultate diversificate per i «singoli “pacchetti” in cui erano stati inseriti i diritti televisivi» e così il pacchetto satellitare A è stato assegnato a Sky, il pacchetto digitale terrestre B a Mediaset ed il pacchetto D, inizialmente assegnato a Mediaset, è stato poi ceduto a Sky. Il procedimento istruttorio si concluderà entro il 30 aprile 2016.