Basta lunghe code negli uffici in attesa del graduato, ora è sufficiente un agente

Non è più necessario attendere l'arrivo dell’ufficiale di polizia giudiziaria per presentare una denuncia o una querela ad uno sportello di polizia o in una caserma dei carabinieri. Ora basterà un semplice agente per attendere alle formalità di ricevimento purché l’invio all’autorità giudiziaria della doglianza sia successivamente assicurato da un graduato.

Lo ha ribadito la Procura di Pordenone con la circolare n. 1929 del 6 aprile 2017. La possibilità di utilizzare degli agenti per occuparsi del ricevimento delle denunce e delle querele in ufficio rappresenta una novità molto gradita sia alle forze di polizia che agli utenti, normalmente rassegnati a lunghe code per questo tipo di formalità. Letteralmente il codice di procedura penale abilita però solo gli ufficiali di polizia giudiziaria a queste incombenze e per questo la Procura di Pordenone ha atteso le indicazioni della Procura Generale presso la Corte dell'appello di Trieste. A parere di quest'organo e in conformità ad analoghe disposizioni già fornite da altre procure , nulla osta alla presentazione di denunce e querele anche ad un semplice agente di polizia giudiziaria. Valida la querela presentata ad un agente. Le disposizioni normative infatti non prevedono alcuna nullità in caso di violazione di questa formalità. La Corte di Cassazione inoltre si è pronunciata sul punto con la sentenza n. 17449/2008, evidenziando che è valida la querela presentata ad un agente, anziché ad un ufficiale di polizia giudiziaria, come previsto dall’art. 333, comma 2, richiamato dall’art. 337, comma 1, c.p.p., in quanto, ai fini di tale previsione è sufficiente che la querela sia presentata ad un ufficio posto sotto il comando di un ufficiale di polizia giudiziaria, a nulla rilevando che l’atto sia, invece, materialmente ricevuto da un semplice agente . In buona sostanza, siccome la norma richiede particolari formalità per garantire l’effettiva provenienza dell’atto da un soggetto legittimato, l’agente dovrà prestare particolare attenzione all’identificazione degli interessati. Solo la trasmissione del fascicolo all'autorità giudiziaria dovrà essere curata dall’ufficiale di polizia giudiziaria non bastando in questo caso un semplice agente.

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