Se l'autista fa causa alla ditta di trasporto si possono sequestrare i fogli di registrazione dei percorsi

Il provvedimento può essere emesso come tutela cautelare se il datore non ha risposto alla raccomandata del lavoratore in cui si chiedeva la copia

Come noto, la disciplina dei dischi cronotachigrafi e cioè dei fogli di registrazione dei percorsi effettuati dai conducenti degli automezzi di trasporto su strada di viaggiatori o di merci e rilevati da appositi strumenti di controllo , nei relativi profili pubblicistici e privatistici, è contemplata dai regolamenti CE nn. 3820 e 3821 del 1985, i quali costituiscono fonti sovranazionali del diritto del lavoro in virtù della partecipazione dello Stato italiano all'Unione Europea e, conseguentemente, in quanto fonti del diritto comunitario derivato, sono atti normativi di portata generale, direttamente ed automaticamente applicabili negli stati membri, preordinati e correlati alla tutela d i diritti soggettivi. In questo contesto, a norma dell'articolo 14 del Cap. IV del regolamento CE n. 3820/85, il datore di lavoro conserva i fogli di registrazione in modo sistematico per un periodo di almeno un anno dalla data di utilizzazione e ne rilascia una copia ai conducenti interessati che ne facciano richiesta. Pertanto, ove il lavoratore abbia richiesto ufficialmente al datore, a mezzo semplice lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, la consegna di copia dei dischi cronotachigrafi, l'obbligo di consegna del datore di lavoro si estende ai dischi giornalieri tutti ricompresi nell'anno arretrato rispetto al giorno di ricezione della suddetta lettera raccomandata. E, ove il datore rimanga inottemperante rispetto a tale richiesta ufficiale, è ammissibile e va concesso il sequestro giudiziario in corso di causa dei dischi presso il datore di lavoro medesimo ovvero presso qualsiasi terzo detentore , quale forma di tutela cautelare tipica, in linea anche con le esigenze di conservazione documentale,a cui è preordinata la tutela accordata dall'articolo 670, lettera 2 , Cpc. La Ditta datrice di lavoro, del resto, con le relative omissioni ed inottemperanze alla diffida a mezzo raccomandata di consegna dei dischi, dà luogo ad una condotta che non può essere ritenuta giuridicamente irrilevante ai fini dell'accoglimento della domanda. Quanto ai requisiti di un sequestro giudiziario eiusdem generis, infatti, la prova documentata , vuoi del contratto di lavoro inter partes , vuoi del mezzo utilizzato dall'autista, sostiene l'elemento del fumus diritto all'acquisizione documentale di cui trattasi dell'istanza cautelare azionata per gravare sulla ex parte datoriale l'onere probatorio di un pieno suo adempimento a tutte le obbligazioni corrispettive gravantile mentre, il rischio di una possibile distruzione ad opera detentore della documentazione considerata integra l'ulteriore elemento del periculum , qualificando urgente l'intervento invocato. Nella fattispecie, il lavoratore aveva proposto ricorso ordinario di accertamento delle prestazioni di lavoro ordinario e straordinario, rese quale autista dipendente inquadrato al 3 livello Super del Ccnl Autotrasporto e Spedizioni Merci , contenente contestuale istanza di sequestro giudiziario ex articolo 669quater e ss. e articolo 670, lettera 2 , Cpc dei dischi cronotachigrafi giornalieri, a risalire di un anno dal momento di formalizzazione di richiesta al datore avvenuta in prossimità di cessazione del rapporto , al fine di ottenere la documentazione necessaria ed essenziale per contabilizzare le prestazioni di lavoro ordinario e straordinario non contabilizzate e non erogate dal datore