Politica europea delle migrazioni, finanziati i piani fino al 2013

Approvati i programmi finanziari della Commissione per giustizia, libertà e sicurezza quasi quattro miliardi di euro per le questioni migratorie

Un accordo finanziario per l'ulteriore sviluppo di una politica europea globale della migrazione è il frutto del costante impegno del Consiglio europeo, che identifica nelle sfide e nelle opportunità dell'immigrazione una delle principali priorità per l'Unione europea in questo inizio. Un impulso decisivo arriva dall'approvazione, da parte del Parlamento europeo, dei programmi finanziari 2007-2013 della Commissione per la giustizia, la libertà e la sicurezza, piani che stanziano circa quattro miliardi di euro per le questioni migratorie. La questione migratoria - ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza - è cruciale per i cittadini dell'Unione europea e comporta una gestione dei flussi più efficace, l'integrazione dei cittadini e la protezione delle frontiere esterne, il tutto nel rispetto dei diritti fondamentali. L'approvazione dei programmi di finanziamento 2007-2013 garantisce le risorse necessarie per sostenere attività vitali nel settore giustizia, libertà e sicurezza, nonché una politica europea globale della migrazione che la Commissione si impegna a attuare. Desidero esprimere la mia gratitudine al Parlamento europeo per il costante e valido sostegno fornito al programma quadro 'Solidarietà e gestione dei flussi migratori' . La maggior parte dei finanziamenti sarà destinata agli Stati membri in funzione della quota rispettiva di responsabilità e degli sforzi profusi per l'intera Comunità. I fondi, più di 300 milioni di euro solo per il 2007, consentiranno alla Commissione e agli Stati membri di affrontare insieme un'ampia gamma di questioni migratorie e lottare contro l'immigrazione clandestina, intensificare il dialogo con i Paesi terzi, tentare di risolvere le cause profonde della migrazione, valorizzarne le potenzialità e rispettare i diritti fondamentali dei cittadini e dei migranti. L'approccio globale in materia di migrazione, adottato dal Consiglio europeo del dicembre 2005, e la comunicazione della Commissione sul rafforzamento della politica europea globale della migrazione del novembre 2006 ne costituiscono il contesto. La direttiva sul lavoro clandestino di prossima adozione, insieme con una direttiva quadro generale sui diritti dei cittadini di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Ue e una direttiva sui lavoratori altamente qualificati costituiranno le massime priorità del prossimo anno. Tali priorità politiche trovano sostegno nell'approvazione del programma quadro Solidarietà e gestione dei flussi migratori , il cui scopo è facilitare un'equa condivisione delle responsabilità fra gli Stati membri che gestiscono le frontiere esterne e attuano la politica comune di asilo e immigrazione. Sono stati istituiti quattro importanti fondi il Fondo per le frontiere esterne, il Fondo per i rifugiati, il Fondo per i rimpatri e il Fondo per l'integrazione. Il Fondo per le frontiere esterne operativo dal 1 gennaio 2007 sostiene l'acquis di Schengen, in particolare la condivisione delle responsabilità nel controllo delle frontiere esterne. Con una dotazione stimata di 1.820 milioni di euro per il 2007-2013, ha per obiettivo il miglioramento delle infrastrutture per esempio valichi di frontiera, videosorveglianza lungo i 6.000 chilometri di confine terrestre e gli 85.000 chilometri di frontiera marittima che segnano i confini esterni dell'Unione europea. Un altro elemento fondamentale per combattere l'immigrazione illegale e aiutare quanti viaggiano in buona fede nell'Ue è il sostegno allo sviluppo di una politica comune dei visti. I finanziamenti del Fondo andranno a integrare le attività già avviate da FRONTEX, l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, con base a Varsavia, il cui bilancio è stato notevolmente incrementato per il 2007 34 milioni di euro contro i 19 milioni del 2006 per poter raccogliere, l'anno prossimo, le sfide dell'immigrazione alle frontiere esterne dell'Ue. Il Fondo europeo per i rifugiati provvederà, con circa 700 milioni di euro fino al 2013, a sostenere gli Stati membri che ricevono i rifugiati e gli sfollati ad applicare procedure di asilo coerenti, eque ed effettive. Ogni anno nell'Ue sono circa 300.000 le persone che chiedono asilo o protezione sussidiaria. Il Fondo europeo per i rimpatri operativo dal 1 gennaio 2008 , con una dotazione di 676 milioni di euro per il 2008-2013, sostiene il rimpatrio volontario e garantisce finanziamenti agli Stati membri affinché offrano consulenza ai richiedenti la cui domanda sia stata respinta. Sono ammissibili al Fondo misure come i voli congiunti con altri Stati membri, per affrontare la presenza annua nell'Unione di 500.000 persone in posizione irregolare. Il Fondo per l'integrazione operativo dal 1 gennaio 2007 riguarda in particolar modo i nuovi migranti con una dotazione di 825 milioni di euro aiuta gli Stati membri a favorirne il processo di integrazione nelle nostre società inoltre, sosterrà la prossima direttiva quadro sui diritti degli immigrati che risiedono legalmente nell'Ue e i progetti diretti a promuovere la strategia comunitaria di integrazione. Il nuovo strumento aiuterà anche gli Stati membri a scambiarsi esperienze e buone prassi, rafforzando in tal modo il lavoro di squadra a livello europeo. Sono ammissibili al Fondo programmi comprendenti corsi di educazione civica, lingua, storia e cultura. Ogni anno vengono rilasciati a cittadini di Paesi terzi circa 2,2 milioni di permessi di residenza o di soggiorno per motivi di lavoro, familiari o di studio.