Il Ministero conferma: si andrà a regime sabato prossimo

Stop all’invio delle fustelle adesive in caso di cambio di residenza anche per le patenti di vecchio tipo che mantengono la qualità di documento di identità personale in ambito nazionale. Depenalizzazione di fatto per chi si metterà alla guida di una moto con in tasca almeno una patente di categoria B.

Sono queste alcune delle novità più interessanti contenute nella corposa circolare diramata venerdì 25 gennaio dal Ministero dell’Interno circa l’entrata in vigore del d.lgs. n. 59/2011, aggiornato al d.lgs. n. 2/2013. A quanto risulta la nota era pronta da giorni ma la pubblicazione tardiva in Gazzetta Ufficiale del d.lgs. n. 2/2013 ha complicato le cose per insuperabili questioni di diritto transitorio definitivamente risolvibili solo dal 2 febbraio. Quindi di fatto questi 15 giorni intercorsi tra l’avvento obbligatorio della patente Ue 19 gennaio 2013 e la sfasatura nazionale saranno presto destinati all’oblio. Sul tappeto potrebbero restare solo questioni facilmente risolvibili inerenti a conducenti titolari di patente A1 incappati nei rigori temporanei del codice stradale e poco altro. Le nuove patenti saranno rilasciate a breve, specifica la nota centrale, ma in un primo momento dovranno ancora essere autografate in modalità tradizionale. Su tutte le licenze di guida vecchie e nuove non verrà più indicata la residenza ovvero nelle nuove non troverà più posto questa indicazione e nelle vecchie non sarà più aggiornata . Questo documento però manterrà sempre la natura di documento di identità personale in ambito nazionale, spiega il Viminale. In caso di rinnovo poi la licenza sarà sempre ristampata. Nuovo reato di guida senza patente attenzione a circolare anche con licenze di categoria diversa. Dal 2 febbraio sarà infatti sanzionato amministrativamente solo chi violerà questa disposizione all’interno della stessa sottocategoria es. titolare di patente B1 che guida veicoli per i quali è richiesta la patente B . Tutto il resto ricadrà nella severa punizione prevista per chi guida senza patente, ma attenzione alle moto. Pur in assenza di una specifica previsione normativa all’interno dell’art. 116, comma 15-bis cds, specifica la circolare, la stessa sanzione amministrativa trova applicazione anche nel caso in cui un titolare di patente delle categorie B, C1, C, D1, D, BE, C1E, CE, DE guida un motoveicolo per il quale è richiesta la patente di categoria A2 o A. Infatti secondo le disposizioni dell’art. 125 cds, chi è titolare delle predette patenti, nel territorio italiano, possiede anche l’abilitazione per condurre veicoli della categoria A1 . In buona sostanza non è reato dal 2 febbraio mettersi alla guida di un qualsiasi motoveicolo se in tasca si possiede almeno una patente B. Attenzione infine ai minorenni. A parere del Ministero dell’Interno la decurtazione dei punti patente non potrà applicarsi a questa categoria di soggetti che d’ora in poi subiranno solo la revisione della licenza o del vecchio patentino tutte le volte in cui commetteranno violazioni importanti in conformità all’art. 219-bis del codice stradale.

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