Se trovi un prezzo inferiore ti diamo la differenza. Ma occhio alle clausole...

Censurata come ingannevole una campagna promozionale che, a prima vista, sembrava centrata sull'elemento-prezzo in sè. E invece riguardava anche un contesto più difficile da soddisfare

Se trovate, presso un altro negozio, l'articolo che avete acquistato qui a un prezzo minore di quanto l'avete pagato vi rimborseremo la differenza . Non è letterale, ma è questo il senso di una promozione che una nota catena di elettronica di consumo ed elettrodomestici aveva attivato, chiarendo subito che il rimborso sarebbe avvenuto attraverso buoni-acquisto, e che è finito sotto la lente dell'Antitrust - nelle sue qualità di controllore anche in materia di pubblicità ingannevole - in seguito alla segnalazione di un consumatore deluso. Questi, infatti, non aveva ottenuto la differenza-rimborso per un televisore acquistato in uno dei punti vendita aderenti alla campagna e poi trovato, altrove, a minor prezzo. Dall'istruttoria condotta dall'Authority - e nella quale l'operatore pubblicitario del messaggio controverso ha collaborato fornendo le necessarie informative ed i chiarimenti richiesti - è presto balzato all'evidenza il dettaglio-chiave della vicenda, pur desumibile sommariamente dal messaggio promozionale nella parte che recita se l'acquirente trova l'articolo acquistato offerto a un prezzo inferiore a pari condizioni di vendita . La nozione di pari condizioni di vendita, secondo l'operatore pubblicitario che le definisce individuate secondo il senso comune , sarebbero quelle di un parallelismo contestuale che con il senso comune potrebbe, invero, collidere. Non si tratta infatti di considerare se un televisore della marca Xyz Modello Abc viene venduto a 100 euro per esempio astratto dalla catena in questione e, pari marca e pari modello, a 90 dalla concorrenza. Si tratta, per il senso comune dell'operatore pubblicitario, di comparare se si tratta, nell'uno e nell'altro caso, di prezzo ordinario, di prezzo di offerte speciali, di vendite sottocosto, eccetera. Solo l'effettivo parallelismo consente il rimborso promesso ne consegue che se lo stesso prodotto da una parte rientra nel pacchetto goditi la tv d'estate - caratterizzato in qualche modo in guisa che non ricada in un prezzo ordinario - in un altro punto vendita dovrebbe trovarsi un'iniziativa del tutto analoga per tipologia sconto con sconto, promozione con promozione, vendita a premio con vendita a premio . Regole certamente legittime - ogni venditore può scegliere la politica che vuole per attrarre clienti - ma certamente il senso comune normale non quello vantato da chi ha promosso l'iniziativa , limitandosi al claim principale della campagna, lasciava intendere che per ottenere un rimborso fosse sufficiente trovare un articolo identico ad un prezzo inferiore nell'area oggetto della promozione. E lo stesso senso, quest'ultimo, deve aver ravvisato l'Antitrust che con il provvedimento qui leggibile come documento correlato ha bacchettato l'operatore censurando il messaggio controverso come pubblicità ingannevole vietandone l'ulteriore diffusione. m.c.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Provvedimento n. 14744 del 21 settembre 2005 Euronics - Il prezzo migliore a prova di indagine L'Autorità garante della concorrenza e del mercato nella sua adunanza del 21 settembre 2005 sentito il Relatore Professor Nicola Occhiocupo visto il D.Lgs 74/1992 come modificato dal D.Lgs 67/2000 e dalla legge 49/2005 visto il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, di cui al Dpr 284/03 visti gli atti del procedimento considerato quanto segue I. Richiesta di intervento Con richiesta di intervento pervenuta in data 24 marzo 2005, integrata in data 13 aprile 2005, un consumatore ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del D.Lgs 74/1992, di una brochure inviata con il servizio postale, nel mese di marzo 2005, da Findomestic Banca Spa volta a promuovere l'iniziativa denominata Il prezzo migliore a prova dì indagine , con particolare riferimento alla seguente affermazione E' una vera e propria sfida quella che Euronics accetta da parte dei propri clienti se l'acquirente trova l'articolo acquistato offerto a un prezzo inferiore a pari condizioni di vendita, Euronics rimborsa la differenza in buoni d'acquisto . Il segnalante fa rilevare che, contrariamente a quanto affermato nel messaggio, nel punto vendita Nova-Euronics dì Roma, via Luisa di Savoia n. 12/A, non sarebbe stato concesso il rimborso, in buoni d'acquisto, della differenza tra il prezzo versato per un televisore acquistato ed il minor prezzo rilevato sul mercato per il medesimo bene. II. Messaggio Il messaggio oggetto della richiesta di intervento consìste ìn una brochure denominata Guida all'uso della carta , contenente prevalentemente l'elencazione delle modalità e condizioni di utilizzo della carta di credito Euronics a circuito Aura e Mastercard , gestita dalla società Findomestic Banca Spa. Le due pagine finali della brochure in questione sono volte a pubblicizzare I plus della catena Euronics e riportano l'elencazione di 10 condizioni vantaggiose per il cliente, di cui la prima è contrassegnata dalla dicitura Il prezzo migliore, a prova d'indagine , il cui contenuto è qualificato dalla seguente affermazione E'una vera e propria sfida quella che Euronics accetta da parte dei propri clienti se l'acquirente trova l'articolo acquistato offerto a un prezzo inferiore a pari condizioni di vendita, Euronics rimborsa la differenza in buoni d'acquisto . III. Comunicazioni alle parti In data 27 aprile 2005, è stato comunicato al segnalante e alle società Findomestic Banca Spa e Euronics Italia Spa, in qualità di presunti operatori pubblicitari, l'avvio del procedimento ai sensi del D.Lgs 74/1992, precisando che l'eventuale ingannevolezza del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta di intervento sarebbe stata valutata ai sensi degli articoli 1, 2, 3 del citato D.Lgs, con riguardo alle effettive caratteristiche e modalità di svolgimento della promozione e alla eventuale rilevanza delle omissioni informative circa l'esistenza di condizioni e limitazioni per la fruibilità dell'offerta. IV. Risultanze istruttorie Contestualmente alla comunicazione di avvio dei procedimento, è stato richiesto alle società Findomestic Banca Spa e Euronics Italia Spa, in qualità di presunti operatori pubblicitari, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera a , del Dpr 284/03, di fornire informazioni e relativa documentazione riguardanti le caratteristiche e modalità di svolgimento della promozione, con particolare riferimento agli eventuali limiti di fruibilità delle condizioni di rimborso del prezzo, nonché alle indicazioni sul ruolo avuto da Euronics Italia Spa e Findomestic Banca Spa nella diffusione del messaggio pubblicitario oggetto del procedimento. Con memoria pervenuta in data 23 maggio 2005, la società Findomestic Banca Spa ha evidenziato che, benché l'indicazione dei plus della catena Euronics abbia trovato spazio nelle ultime due pagine della brochure, il relativo messaggio pubblicitario risulta ideato e predisposto autonomamente da Euronics Italia Spa. Con memorie pervenute in data 27 giugno 2005, 5 luglio 2005 e 25 luglio 2005, la società Euronics Italia Spa ha evidenziato quanto segue a le condizioni relative al plus della catena Euronics sono soggette solo alle limitazioni di fruibilità descritte all'interno del testo del messaggio b in particolare, per l'ottenimento del buono d'acquisto di cui all'iniziativa denominata Il prezzo migliore, a prova d'indagine , il cliente deve dimostrare che l'articolo venduto dal concorrente è identico a quello acquistato presso i punti vendita della catena Euronics e che sia stato venduto alle stesse condizioni di vendita c al riguardo, le pari condizioni di vendita vengono individuate secondo il senso comune. Più precisamente, il prezzo di un prodotto oggetto di uno speciale tipo di vendita deve essere confrontato con quello di un prodotto oggetto di un identico tipo di vendita praticato dalla catena Euronics. In tal senso, il prezzo di vendita ordinario praticato da un concorrente è raffrontabile con il prezzo di vendita ordinario praticato dai punti vendita Euronics il prezzo di vendita sottocosto praticato da un concorrente è raffrontabile solo con un prezzo di vendita sottocosto praticato dai punti vendita Euronics un prezzo di un prodotto oggetto di un'operazione a premio praticato da un concorrente è raffrontabile con quello dell'identico prodotto venduto da Euronics ed oggetto, anche esso, di un'identica operazione a premio un prezzo di vendita promozionale del concorrente è raffrontabile solo con un prezzo di vendita promozionale Euronics, e così via d tra le pari condizioni di vendita non possono essere comprese le vendite effettuate tramite Internet, non praticate dalla catena Euronics e caratterizzate, tra l'altro, dall'assenza dei costi di struttura e di consulenza personalizzata, dall'incertezza sulla reale esistenza del prodotto pubblicizzato e sulla sua consegna, dalla mancanza di assistenza post -vendita e dalla maggiore difficoltà a far valere la responsabilità dei venditore, ai sensi degli articoli 1519 bis e seguenti del codice civile e iI messaggio pubblicitario è stato predisposto unicamente da Euronics Italia Spa, mentre Findomestic Banca Spa si è limitata ad inserire, all'interno della propria brochure, il testo redatto da Euronics Italia Spa. In data I' agosto 2005 è stata comunicata alle parti la data di conclusione della fase istruttoria, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del Dpr 284/03. V. Valutazioni conclusive In via preliminare, si rileva che l'offerta promozionale indicata nel messaggio è da ricollegare unicamente all'iniziativa della società Euronics Italia Spa. Dalle risultanze istruttorie è infatti emerso che il messaggio segnalato, sebbene contenuto in un opuscolo diffuso a mezzo postale dalla società Findomestic Banca Spa, è stato comunque ideato e predisposto da Euronics Italia Spa e riguarda prodotti e servizi da quest'ultima offerti ai propri clienti. Pertanto, deve essere considerato operatore pubblicitario, in quanto committente del messaggio in esame, ai sensi dell'articolo 2, lettera e , del D.Lgs 74/1992, la sola società Euronics Italia Spa. La società Findomestic Banca Spa non è pertanto destinataria dei presente provvedimento. Nel merito, il messaggio oggetto di valutazione è volto a pubblicizzare l'operazione promozionale denominata Il prezzo migliore, a prova d'indagine , promettendo la corresponsione di buoni d'acquisto di valore pari alla differenza tra il minor prezzo praticato dai concorrenti di Euronics Italia Spa e quello pagato per l'acquisto dello stesso prodotto presso i punti vendita Euronics. In particolare, la genericità con cui si descrive l'offerta induce a ritenere che sia sufficiente l'individuazione di un prezzo più vantaggioso presso un concorrente, relativamente ad uno stesso prodotto, per poter ottenere il rimborso pari alla differenza rispetto al prezzo pagato, senza particolari limitazioni. In realtà, da quanto emerso nel corso del procedimento, l'indicazione nel messaggio dell'inciso a pari condizioni di vendita , non ulteriormente e più dettagliatamente precisato e qualificato, sottopone la possibilità di godere della promozione ad alcune limitazioni e porta ad escludere dalla fruibilità dell'offerta quei consumatori che avessero rinvenuto lo stesso prodotto ad un prezzo più basso presso un concorrente nell'ambito, tra l'altro, di una vendita promozionale. Esistono, quindi, dei limiti sostanziali alla fruibilità del rimborso, i quali ridimensionano sostanzialmente la promessa pubblicitaria enunciata nel messaggio e che, tuttavia, non vengono esplicitati con chiarezza e precisione e la cui conoscibilità non appare né agevole né immediata, stante la genericità dell'espressione pari condizioni di vendita . Il consumatore, inoltre, in mancanza di un necessario riferimento allo specifico contenuto ed alle modalità dell'offerta pubblicizzata resta esposto all'interpretazione che l'operatore potrà unilateralmente fornire, in un momento successivo, sulla portata dell'espressione pari condizioni di vendita nonché su eventuali previsioni aggiuntive, relative all'ampiezza e alla validità dell'offerta pubblicizzata quali, ad esempio, le condizioni relative ai limiti temporali e spaziali applicate o riguardanti i riscontri documentali da produrre per poter fruire del pubblicizzato rimborso . Si ritiene, pertanto, che l'affermazione se l'acquirente trova l'articolo acquistato offerto a un prezzo inferiore a pari condizioni di vendita, Euronics rimborsa la differenza in buoni d'acquisto , presente nel messaggio in esame, in assenza di indicazioni contestuali e precise che ne temperino e chiariscano i contenuti, è idonea a suscitare nei consumatori false aspettative in ordine alla promozione pubblicizzata, lasciando loro intendere, contrariamente al vero, che un identico prodotto venduto dai concorrenti possa costituire il parametro di comparazione dei prezzi praticati nel punto vendita e che non vi siano limiti sostanziali per beneficiare dei rimborso. Ritenuto, pertanto, che il messaggio pubblicitario in esame è idoneo a indurre in errore i consumatori in ordine alle effettive caratteristiche e modalità di svolgimento dell'iniziativa promozionale denominata Il prezzo migliore, a prova d'indagine , posta in essere da Euronics Italia Spa, con particolare riferimento all'omessa indicazione delle condizioni e limitazioni cui è soggetta, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il comportamento economico delibera che il messaggio pubblicitario descritto al punto Il del presente provvedimento, diffuso dalla società Euronics Italia Spa, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli articoli 1, 2 e 3, lettera b , del D.Lgs 74/1992, e ne vieta l'ulteriore diffusione. Ai sensi dell'articolo 7, comma 9, del D.Lgs 74/1992, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni. Il presente provvedimento verrà comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercato. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al Tar del Lazio, ai sensi dell'articolo 7, comma 11, del D.Lgs 74/1992, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dei provvedimento stesso.