Immigrazione, resta (ancora) in vigore il decreto sui flussi d'ingresso

Respinta la richiesta di sospensione in attesa del giudizio di merito. Confermata la multa dell'Antitrust ai produttori di latte per l'infanzia

Immigrazione, respinta la richiesta di sospensione del decreto con il quale sono stati programmati i flussi di ingresso in Italia per il 2006. A deciderlo è stata la prima sezione del Tar Lazio con l'ordinanza 3549/06 depositata lo scorso 21 giugno e qui leggibile nei documenti correlati . I giudici capitolini, tuttavia, hanno ritenuto che il danno lamentato dalla ricorrenti non appare né grave né irreparabile . In particolare, l'associazione nazionale datori di lavoro domestico, Holding famiglie e il sindacato dei lavoratori extracomunitari avevano contestato i disservizi che lo scorso 15 febbraio, giorno di consegna delle domande di iscrizione, non avevano consentito a numerose persone di presentare le richieste in tempo utile. Confermata la multa dell'Antitrust ai produttori di latte per l'infanzia. I giudici di via Flaminia hanno confermato le multe inflitte ad alcune ditte produttrici di latte per l'infanzia. I ricorsi proposti da Milte Italia, Humana Italia, Plada, Nutricia Italia e Nestlé italiana sono stati così respinti. Le società contestavano, in particolare, le multe inflitte nell'ottobre dello scorso anno dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato che le ritenne responsabili di un'intesa restrittiva della concorrenza rispetto ai livelli di prezzi imposti. Complessivamente ammontarono a quasi 10 milioni di euro le sanzioni inflitte dall'antitrust. In particolare Heinz fu multata per 79 mila euro Plada per 3 milioni e 22 mila euro Nestlé per 3 milioni e 300 mila euro, Nutricia per 629 mila euro, Humana per 1 milioni e 377 mila euro, e Milte per 198 mila euro. La multa era partita da un'indagine di Lega consumatori Acli Toscana condotta nel marzo del 2004. L'inchiesta aveva analizzato il mercato italiano del latte artificiale, alzando il velo su un business vergognoso, fatto di operazioni di marketing al limite dell'eticità e reso possibile da leggi insufficienti a proteggere l'allattamento materno dalle pressioni commerciali delle ditte produttrici. L'Antitrust sanzionò le società a conclusione di una istruttoria nata dopo varie segnalazioni di consumatori. In particolare fu rilevato che la differenza tra i prezzi italiani e i correlativi prezzi all'estero era per il latte di partenza e nella maggioranza dei casi, maggiore del 150 per cento con punte di oltre il 300 per cento nonché maggiore del 100 per cento e con punte di oltre 200 per cento per il latte di proseguimento. Sanzioni a parte, non resta che attendere le motivazioni della sentenza dei giudici capitolini.

Tar Lazio - Sezione prima - ordinanza 21 giugno 2006, n. 3549 Presidente De Lise - relatore Amodio ricorrente Associazione nazionale datori di lavoro domestico ed altri per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, del Dpcm in data 15 febbraio 2006 in Gu 55 del 7 marzo 2006, con il quale è stata definita la programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2006, del Dpr 13 maggio 2005 di approvazione del documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato, per il trienno 2004-2006. Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente Visto l'atto di costituzione in giudizio di Presidenza del consiglio dei ministri Udito il relatore Cons. Antonino Savo Amodio e uditi gli avv.ti. Visti gli articoli 19 e 21, u.c., della legge 1034/71, e l'articolo 36 del Rd 642/1907 Considerato che il danno lamentato dalla ricorrente non appare né grave né irreparabile Ritenuto, pertanto, che non sussistono le ragioni richieste dalla legge per l'accoglimento della sospensiva PQM Respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione. La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. N.R.G. RegGen