La rivoluzione delle impugnazioni si arena sul numero legale

Rinviato ad oggi l'esame della riforma. Tempi contingentati. Il Pm può appellare solo se la condanna ha cambiato titolo di reato. Archiviazione obbligata se la Cassazione ha dichiarato insussistenti gli indizi in sede cautelare. Ammende solo ricorribili

La riforma elettorale blocca i lavori della Camera. Ieri la Casa delle libertà ha raggiunto l'accordo sulla riforma della legge elettorale in senso proporzionale e ha presentato l'emendamento firmato da tutti i capigruppo in commissione Affari costituzionali. L'opposizione ha annunciato subito battaglia, bloccando i lavori dell'Aula facendo mancare il numero legale, accusando il Centrodestra di voler cambiare la legge elettorale a suo favore a poco più di sei mesi dal voto. In Aula alla Camera si sarebbe dovuto passare alla discussione del Ddl 4604/C in tema di impugnazioni ma la mancanza del numero legale ha fatto slittare per ben tre volte i lavori, fermi sulla votazione finale della relazione sul programma di lavoro della Commissione Ue. Secondo la relatrice al progetto, Isabella Bertolini Fi la riforma delle impugnazioni non dovrebbe trovare particolari ostacoli sulla via dell'approvazione. I tempi sono contingentati e il provvedimento mi sembra abbastanza condiviso, potremmo approvarlo anche entro oggi diceva ieri la relatrice prima del triplo stop dei lavori.Tutto rimandato ad oggi, dunque, quando anche la commissione Giustizia potrebbe iniziare l'esame del Ddl riguardante la riforma della recidiva ex Cirielli o ex Previti che dir si voglia . Sempre che il duro scontro tra maggioranza e opposizione non ingessi ancora sia l'Aula che le commissioni. Le impugnazioni sono comunque il primo punto all'ordine del giorno. Secondo il testo arrivato in aula vedi tra i documenti correlati , il Pm e l'imputato potranno appellarsi solo contro le sentenze di condanna salvo quanto previsto dagli articoli 443, comma 3, e 448, comma 2, ossia il Pm potrà appellarsi solo in caso di modifica del titolo di reato e in dissenso con il giudice per il patteggiamento. In più saranno inappellabili le sentenze di condanna per reati contravvenzionali, puniti con la sola pena dell'ammenda. La riforma oltre a cambiare l'articolo 593 Cpp cambia pure l'articolo 428 Cpp sulle impugnazioni di sentenze di non luogo a procedere non sarà più possibile proporre appello ma solo ricorso per Cassazione da parte del procuratore un emendamento della commissione vorrebbe includere anche il Procuratore generale e da parte dell'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo abbia commesso. E ancora, all'articolo 533 della procedura penale, il giudice, valutata la prova, potrà pronunciare sentenza di condanna non più semplicemente se risulta colpevole del reato contestatogli, ma al di là di ogni ragionevole dubbio . Il ricorso per Cassazione sarà più facile perché si potrà ricorrere semplicemente se manca o è contraddittoria la motivazione, come stabilisce il nuovo articolo 606 Cpp rivisto dall'articolo 9 del progetto. Cancellata quindi la vecchia dicitura che riportava quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato . Si potrà fare ricorso anche nel caso in cui mancherà l'assunzione di una prova decisiva quando la parte ne ha fatto richiesta, sempre che la stessa fosse ammissibile, non più quando la parte ne ha fatto richiesta a norma dell'articolo 495, co.2 Cpp. Ma a far discutere è sempre la norma transitoria, come è successo in più di un provvedimento varato da questo esecutivo in materia di giustizia. La presente legge - dice l'articolo 11 - si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima. Una formulazione che, secondo i Ds, aiuterebbe qualche processo in corso, finito in primo grado con assoluzione per prescrizione con ricorso del Procuratore già presentato. p.a.

Camera dei Deputati Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento Ddl 4604-A/C Articolo 1 1. L'articolo 593 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 593. Casi di appello . - 1. Salvo quanto previsto dagli articoli 443, comma 3, e 448, comma 2, il pubblico ministero e l'imputato possono appellare contro le sentenze di condanna. 2. Sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell'ammenda . Articolo 2 1. Il comma 2 dell'articolo 597 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente 2. Quando appellante è il pubblico ministero il giudice può, entro i limiti della competenza del giudice di primo grado, dare al fatto una definizione giuridica più grave, mutare la specie o aumentare la quantità della pena, revocare benefìci, applicare, quando occorre, misure di sicurezza e adottare ogni altro provvedimento imposto o consentito dalla legge. Se conferma la sentenza di primo grado, il giudice può applicare, modificare o escludere, nei casi determinati dalla legge, le pene accessorie e le misure di sicurezza . Articolo 3 1. Al comma 2 dell'articolo 323 del codice di procedura penale, le parole impugnata dal pubblico ministero sono soppresse. Articolo 4 1. Il comma 1 dell'articolo 443 del codice di procedura penale è abrogato. Articolo 5 1. All'articolo 405 del codice di procedura penale, dopo il primo comma, aggiungere il seguente 1bis. Il Pubblico Ministero formula richiesta di archiviazione quando la Corte di Cassazione si sia pronunciata in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ai sensi dell'articolo 273, e non siano stati acquisiti, successivamente, ulteriori elementi a carico della persona sottoposta alle indagini. Articolo 6 1. All'articolo 428 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 428. - Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere . - 1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre ricorso per cassazione a il procuratore della Repubblica b l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso. 2. La persona offesa può proporre ricorso per cassazione nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. 3. Sull'impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127 . Articolo 7 1. Il comma 1 dell'articolo 533 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente 1. Il giudice, valutata la prova, pronuncia sentenza di condanna se l'imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la sentenza il giudice applica la pena e le eventuali misure di sicurezza . Articolo 8 1. L'articolo 580 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 580. - Conversione del ricorso in appello . - 1. Quando contro la stessa sentenza sono proposti mezzi di impugnazione diversi, nel caso in cui sussista la connessione di cui all'articolo 12, il ricorso per cassazione si converte nell'appello . Articolo 9 1. Al comma 1 dell'articolo 606 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni a la lettera d è sostituita dalla seguente d mancata assunzione di una prova decisiva quando la parte ne ha fatto richiesta, sempre che la stessa fosse ammissibile b la lettera e è sostituita dalla seguente e se manca o è contraddittoria la motivazione . Articolo 10 1. L'articolo 652 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 652. Efficacia della sentenza penale di assoluzione nei giudizi civili e amministrativi 1. La sentenza penale di assoluzione non ha effetto nei giudizi civili e amministrativi, salvo che la parte civile si sia costituita nel processo penale ed abbia presentato le conclusioni . Articolo 11 1. La presente legge si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima. 2. L'appello proposto prima della data di entrata in vigore della presente legge contro una sentenza di proscioglimento si converte in ricorso per cassazione. Possono essere presentati nuovi motivi di legittimità entro sessanta giorni. 3. Nel caso che sia annullata una sentenza di condanna di una corte di assise di appello o di una corte di appello che abbia riformato una sentenza di assoluzione, si applica la lettera c del comma 1 dell'articolo 623 del codice di procedura penale.