Confine più sottile tra legittima difesa e eccesso di legittima difesa

Approvata definitvamente la modifica dell'articolo 52 del codice penale. Protesta il centrosinistra sarà il far west. Critiche anche da Camere penali e Aiga

Si assottiglia il confine tra legittima difesa e abuso di legittima difesa. Ieri l'Aula della Camera ha approvato definitivamente la modifica all'articolo 52 del Codice penale il testo è leggibile tra i correlati , con i soli voti della Cdl e la netta contrarietà dell'opposizione di Centrosinistra. Si potranno usare armi legittimamente detenute o ogni altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o altrui incolumità, i beni propri o altrui quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione . Le disposizioni si applicheranno anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo dove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale. Inevitabili i richiami ai sanguinosi fatti di cronaca degli ultimi anni che hanno visto coinvolti commercianti come gioiellieri o tabaccai. Secondo l'opposizione sarà il far west, per la maggioranza la possibilità di difendersi opportunamente dall'aggressione di ladri violenti. Un provvedimento particolarmente caro al Carroccio, come ha sottolineato il ministro della Giustizia e leghista Roberto Castelli da oggi i delinquenti devono avere qualche timore in più e le brave persone, vittime di aggressioni, qualche problema in meno. È stato finalmente sancito il principio per cui un aggressore e un aggredito non sono più sullo stesso piano perché è stato riconosciuto il diritto all'aggredito di difendersi . Una legge fortemente voluta dalla maggioranza, ha sottolineato il sottosegretario Jole Santelli, respingendo le ipotesi di uno scambio politico tra Forza Italia e Lega dove la prima otterrebbe l'inappellabilità e la seconda la legittima difesa. È una legge importante - ha detto Santelli con riferimento alla legittima difesa - nel principio che aggressore e vittima non sono più sullo stesso piano, è un provvedimento che privilegia la vita, la tranquillità e la sicurezza del cittadino onesto invece di proteggere chi invade la sua sfera privata e personale . Di diverso avviso Giuliano Pisapia, responsabile giustizia di Rifondazione In spregio a qualsiasi ragionevolezza è stato approvato un testo contro il quale si erano schierai, oltre all'itera Avvocatura e la magistratura, anche i più autorevoli costituzionalisti che, non a caso, hanno definito la norma l'ennesima disposizione di pura facciata, particolarmente pericolosa per la coerenza e la civiltà del sistema giuridico . Secondo Pisapia, mettendo sullo stesso piano il bene della vita umana e dell'incolumità personale con i beni patrimoniali, finirà per creare maggiori vittime tra gli aggrediti e maggiori impunità per gli aggressori , oltre che determinare un maggiore uso delle armi da parte degli aggressori. La legge inoltre presenterebbe gravi profili di incostituzionalità mettendo a rischio l'equilibrio raggiunto tra il diritto di difendersi di chi subisce una aggressione e l'illegittimità di chi pone in essere una ritorsione verso l'aggressore in fuga. Secondo Marcella Lucidi Ds la riforma non farebbe altro che mettere in risalto il fallimento delle politiche per la sicurezza tanto sbandierate dal governo Berlusconi . E critiche al provvedimento sono arrivare anche dall'Unione delle camere penali italiane, per mezzo del presidente Ettore Randazzo. Purtroppo è stata approvata un'altra legge ingiusta - ha detto il presidente Ucpi - perché autorizza la legittima difesa anche nei confronti di chi non rappresenta un pericolo per la incolumità del cittadino. Il nostro sistema - ha aggiunto - era al proposito molto ben maturato e tutelava soltanto i casi in cui l'aggredito dovesse davvero difendere la sua incolumità semprechè la difesa fosse proporzionata all'offesa ricevuta . Anche l'associazione italiana giovani avvocati ha bocciato l'iniziativa. Con la soluzione individuata dal legislatore - ha affermato il presidente Aiga Valter Militi - si è compromesso l'equilibrio tra il diritto del cittadino di difendersi e quello di poter offendere colui che ne aggredisce i beni . Un ordinamento liberale, ha concluso Militi deve offrire la tutela per l'incolumità personale ma non può consentire di adottare condotte che abbiano natura meramente ritorsiva p.a.

Camera dei Deputati Modifica all'articolo 52 del Codice penale in materia di diritto all'autotutela in un privato domicilio Legge definitivamente approvata il 24 gennaio 2006 Articolo 1 Diritto all'autotutela in un privato domicilio 1. All'articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguenti commi Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere a la propria o altrui incolumità b i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione. La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale .